inverno

“Hai visto i campi, l’inverno, che è come la notte dell’anno?

Tutto sembra esser morto nello squallore della terra brulla,

o sotto il bianco lenzuolo di neve.

Ma, nelle zolle profonde, le sementi seguono il loro lavoro;

e la selva spogliata di fronde, che rinverdirà a primavera,

trae succhi vitali da quelle foglie morte che imputridiscono al piede

degli alberi; e le messi che matureranno al sole di giugno,

crescono silenziose e oscure, nel gelo invernale.

I fiumi, che scorreranno a primavera gonfi e gagliardi,

e le fonti che gorgoglieranno liete in estate,

si sono nutriti alle nevi che, in gennaio, s’ammantavano sull’alpe.”

(GIOVANNI ZIBORDI)

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