Archive for marzo 2011

la VERITA’ non muta

la maggioranza di un popolo

quando un governo perde l'onestà

“La Verità non muta perchè la maggioranza di un popolo

crede o non crede in essa. ! (Giordano Bruno)

“Quando un governo perde l’onestà, sono tempi tristi.

Quando un popolo accetta tale perdita, sono tempi disperati.” (Pam Brown)

Ciocca Veneziana

artistica alchimia

fuoco d'artificio

“Ciocca Veneziana – fuoco d’artificio!

Coloratissimo, splendente, affascinante vetro:

incanto che mi prende,

incanto che mi porta sulle ali d’un sogno.

Rifulgi di colori artistici e mi fai camminare

sull’arcobaleno.

M’immergi nella gioia d’infinite note

quasi magia d’artistica alchimia.

Creazione unica che…talmente tutto

talmente tale: realtà sempre più bella

e più nuova.

Affascinante Ciocca Veneziana

che ti bei della tua fragilità….che splendi della tua vulnerabilità. Stranezza di malleabile magia.

Il tuo fascino

non poggia su nessuna utilità.

Incanto cavalleresco dell’effimero. Fantastica, veneziana magia: risplende la tua superbia! Tu…risplendi d’illusioni!!!!

Luce di vanità. Luce di maschera. Luce trasparente ma…superficiale. Luce di fragilità. Luce ammiccosa

di preziosità del rubino, del diamante, dell’umile perla.

Luce invidiosa dell’eterna, calda luce del cuore.

Tu sei un’incanto che mi prende….mi porta sulle ali d’un sogno….che poi svanisce….come un soffio…

e vuoto e freddo, mi lascia il cuore.

Oh vetro….ti voglio pensare sincero e felice. Voglio credere alla tua bellezza.

Voglio con te volare su spiagge deserte e boschi incantati. Voglio credere al tuo sussurro.

Sì…anche per un solo istante….voglio credere al tuo cuore vicino al mio.

Ma sopratutto…voglio amarti per quello che sei…..

Ti amo….Amo il sogno che è in Te!!! (R.P.)

UNA PROPOSTA

   unica risposta

propri ideali

“L’unica risposta che colpisce è quella della vita, vale a dire

saper trarre dai propri ideali una proposta

che affronti il nostro problema

personale e quello della comunità

cui apparteniamo.!”

(Primo Mazzolari)

IL LAVORO

i nidi

Dopo che la primavera ha spiegato tutti i suoi fascini, di campo in campo, allora si fabbricano dovunque nidi: nidi tra l’erbe, nidi sugli alberi, nidi su spacchi di scogli, in fessure di mura, sotto travi, sotto cornici di case: nidi e nidi dovunque.

Guai se questi asili di nascituri fossero costruiti su alberi nudi, o in siepi senza foglie, o in cantucci senza musco. Sarebbero esposti alla vista di molti nemici. Si nascondono invece, tra ripari abbassati che li nascondono alle insidie. Ve ne sono con pareti cementate di argilla, rivestiti di licheni, tessuti con fili, steli, fuselli, con l’interno tappezzato di molli foglie, di fiori, di lana, di crini.

Le avèrle e le capinere li fabbricano con rametti di scope, i tordi vi mettono intonachi di legno fradicio, i beccafichi e i canapini vi intrecciano sottili gramigne miste a tele di ragno, a semi di pioppi, a lanuggini. I falchi rapaci, vi ammassano penne di vittime; i pacifici storni penne di polli e di anatre, raccolte nei cortili, nei campi, i cardellini setole di maiali, le passere crini, paglia, cenci, brandelli di carta.

Curiose le camerette costruite dai piombini, fiammeggianti di magnifiche tinte in riva ai fiumi, a fior d’acqua e che hanno due uscite, con le pareti rinforzate dalle lische dei pesciolini che servirono di alimento alle madri. Ci sono poi, caldi caldi, nascosti tra inforcature di rami, i nidi dei cardellini; piccole coppe, nel fitto degli arbusti, per gli usignoletti; per le cingallegre altre grosse coppe, riempite di bambagia. Altrove stanno sospese pendule amache su rami penzolanti e quindi inaccessibili a bisce, a ramarri, a lucertole. I beccoincroce si celano sotto foglie d’eriche, sotto il musco o ramoscelli di abete; molte silvie, non paghe di nascondere il ricovero tra padiglioni di foglie, ogni volta che se ne allontanano, lo ricoprono con altre foglie e con erbe. (P. Tioy)

i doni

http://www.google.it/images?hl=it&source=hp&biw=1366&bih=643&q=fiori+di+primavera&gbv=2&aq=1&aqi=g10&aql=&oq=fiori

“Primavera vien danzando, vien danzando alla tua porta:

Sai tu dirmi che ti porta?

-Ghirlandette di farfalle, campanelle di vilucchi,

quali azzurri, quali gialle;

e poi rose, a fasci e mucchi.-

E l’estate vien cantando, vien cantando alla tua porta.

Sai tu dirmi che ti porta?

-Un cestel di bionde pesche vellutate, appena tocche,

e ciliegie lustre e fresche ben divise a mazzi e a ciocche.

Vien l’autunno sospirando, sospirando alla tua porta.

Sai tu dirmi che ti porta?

-Qualche bacca porporina, nidi vuoti, rame spoglie,

e tre gocciole di brina,

e un pugnel di morte foglie.-

E l’inverno vien tremando, vien tremando alla tua porta.

Sai tu dirmi che ti porta?

-Un fastel d’aridi ciocchi,

un fringuello irrigidito;

e poi neve, neve a fiocchi,

e ghiacciuoli grossi un dito.-

La tua mamma vien ridendo alla tua porta.

Sai tu dirmi che ti porta?

-il suo vivo e rosso CUORE, e lo colloca a’ tuoi piedi

con in mezzo, ritto, un FIORE:

ma tu dormi e non lo vedi.-

(A.S.NOVARO)

La luna del 19 marzo 2011

la luna del 19 marzo 2011

luminosa luna

Stasera…una grande luminosa luna….squarcia le nuvole nere……

E’ la sera del 19 marzo 2011 ……e la luna curiosa…… guarda e pensa….

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