IL LAVORO

tutti lavorano
nessuno al mondo resta inoperoso

“Bisogna che tu lavori, ragazzo mio,  perchè tutti lavorano attorno a te, e nessuno al mondo resta inoperoso.

L’ape accumula il miele e la cera: L’uccello raccoglie i chicchi e raduna sterpi con cui si fa il nido. Lo scoiattolo fa provvista di nocciole e di bacche per la stagione invernale.

Anche la formica lavora. Guardala! Va per lunghi sentieri e raccoglie i minuzzoli, raccoglie le specie di tutti gli insetti; va, ed accumula materiale su materiale, per i suoi magazzini.

Il cavallo lavora: divide le fatiche dell’uomo. E il bue tira l’aratro a tracciare il solco, ove spunterà il grano.

La rondinella, instancabile, raccoglie il fango ai margini delle pozze e dei ruscelli, e fabbrica il nido per la sua famigliola.

Il ragno, invece, fabbrica la tela, una grande trappola per la sua caccia: vi prende i moscerini. E’ tessitore il ragno, e se la tela si lacera, instancabile, la ripara.

Il lavoro è legge universale. Conviene quindi che l’uomo lavori: per costruirsi la casa, come l’uccello si costruisce il nido; per procurarsi il cibo, come l’ape che mette insieme il miele; per vestirsi, come il baco da seta, che si avvolge nel suo filo, e come il bruco della farfalla che si rinchiude nel bozzolo. (Cavalli-Rivolta)

6 responses to this post.

  1. Il lavoro è un diritto,
    ma non tutti hanno la fortuna di
    averlo.

    Buona serata
    Gina

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    • Nessuno deve rimanere inoperoso. Anche il guardiano di porci può essere un poeta. L’importante è saper collocarci. E’ la stima si sè. E’ rimanere liberi dalla quotidianità e dai nostri umori. La dignità e il valore di un uomo o donna, non è compromesso da niente e nessuno. Nemmeno noi stessi possiamo farlo se….non lo permettiamo. Dobbiamo “stoppare” la tristezza e guardarci attorno! Oh…se ce n’è da fare! L’importante è l’appartenenza e lo spirito di gruppo. L’appartenenza a noi stessi, ad una famiglia, alla società, al paese, al mondo, ecc. Cercare, volare, amare, respirare la vita…in ogni luogo e in ogni tempo! Anche con il più umile dei lavori!. Buona giornata Gina!

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  2. Io spero di tornare a lavorare !!! ciao

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    • E’ vero quello che dice il proverbio: “Il lavoro nobilita l’uomo”.
      Infatti, nel lavoro e -nella sua assenza- ogni Creatura vivente, scopre moltissimi frammenti di sè e… della qualità della sua vita. Un altro proverbio dice: “Impara l’arte e mettila da parte”. Infatti, ogni lavoro fatto con amore, può arricchire di conoscenze, utilissime al momento opportuno. Ci sono “fasi” della vita che sembrano distruggere i nostri sogni e i nostri ideali. Solo più tardi – può capitare di capire – che, proprio quella “fase”, è stata un’occasione per conoscenze e opportunità a volte…più in sintonia con la Verità di noi stessi. Ogni lavoro ha la sua dignità e utilità. Il tempo dedicato ad un lavoro precario….non è perduto se…lo spirito rimane aperto, fiducioso, solidale. Anzi, proprio in quella precarietà, vissuta con disponibilità e serenità, posso capire tutta la mia Verità….che….forse, va oltre ai sogni e alle certezze acquisite. Sono la paura, la noia, e l’ozio…le nostre catene!.

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  3. Posted by silvia in fondo al cuore on 24 marzo 2011 at 08:00

    Verissimo, ciao ti auguro una buona giornata!

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