PELLEGRINO

sguardo sul mondo

il tempo si ferma

“Giovanni Paolo II Pellegrino”

Anch’io, una notte, ho sognato questo Papa!

Premetto che non l’avevo mai veramente pensato, pregato, seguito. Solo l’ammiravo per l’ardore, la passione per i giovani, il carisma nell’essere sopratutto Uomo: innamorato dell’uomo, delle sue fragilità, delle sue risorse. Uomo  sportivo, semplice e forte.  Affascinato, commosso, inebriato dallo stupore della Vita. Capace di isolarsi, pur nella folla. Capace di soffrire, di stare in una Volontà Superiore: accettandone il Mistero. Capace di ripartire sempre….fino all’estrema vibrazione umana!

Sono passati tanti anni, ed oggi ricordo quel sogno, come fosse un fatto di cronaca,  realmente accaduto a me.

“Quella notte ho sognato che qualcuno aveva bussato alla porta di casa. Sono andata ad aprire, e Karol Wojtyla – tutto vestito di bianco- mi ha chiesto gentilmente, ospitalità per la notte. Era solo, e l’indomani doveva proseguire per un viaggio molto faticoso.   In soggiorno c’era un divano….(Così d’improvviso e  di notte: non potevo  e sapevo, offrire altro!)

Sempre nel sogno, di buon mattino, mi alzo dal letto, tutta preoccupata per la colazione del Papa. Entrata  in cucina, vedo la porta del poggiolo aperta e….dietro la tenda, ventilata dalla brezza dell’aurora, vedo il Papa seduto tranquillo che osserva e ascolta. Mi avvicino e mi scuso per essermi addormentata. Senza un parola, mi invita all’ascolto dell’allodola poggiata sul cedro del giardino. E mi mostra l’aurora rosea, dietro i tetti scuri delle case.  Chiedo cosa posso offrire, perchè in casa avevo poco.  Ha risposto: “solo un caffè!”  Dopo un po’ torno in poggiolo, con un fiore e una tazzina di caffè.  Sempre assorto e sereno, lo gusta caldo, e mi ringrazia.  Poi si alza dalla sedia, s’avvicina tranquillamente alla porta d’uscita, mi prende le mani, e appoggiando dolcemente il capo, sul petto di una mamma, mestamente mi sussurra: “Grazie! A nome della Vita!”  E dolcemente se n’è andato…. come dolcemente era arrivato.

Al risveglio, sentivo una serenità e una gioia indicibile!  Il Papa si era fermato a casa mia!

Poco importava che fosse solo un sogno! Un dolcissimo sogno che, ancor oggi,  mi riempie il cuore di affetto.”

In questo Grande Giorno della Beatificazione dell’Uomo Pellegrino Giovanni Paolo II, non posso non condividere con gli Amici dell’Anima,  tanta intima Bellezza!

4 responses to this post.

  1. Posted by cavaliereerrante on 2 maggio 2011 at 18:56

    Dico che è vero, cara @Nives !
    Non tutti i sogni sono dolci e positivi, specie se si venano, ed a nessuno di noi è dato sottrarcisi, di malinconie e rimpianti … e delle scorie del tempo ahimè perduto, felice o infelice che fù !
    Eppure, percepiamo nell’ anima nostra, con una percezione misteriosa, arcana, ma fortissima e udibile, che non tutto si perde e muore di noi, poichè ogni cosa, vivente o non vivente, semplicemente muta, talvolta lasciandoci per sempre, talvolta riemergendo, senza che noi lo si voglia, per restituirci “integro e bello” un frammento del nostro vissuto !
    Sono pochi attimi, ma intensi ed emozionanti, capaci di donarci felicità inesprimibili a parole, prima di svanire di nuovo nelle oscurità del tempo, lontano …. lontanissimo da noi !
    Così, Amica mia, procediamo nel nostro Viaggio inesausto, alla ricerca della ragione di ogni cosa, e laddove non dovessimo mai trovarla, che importa ? Sarà stato comunque bello il nostro esser vissuti !

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    • Carissimo SerBruno, le tue parole raccontano di un intensissimo cammino esistenziale. Raccontano di una maturazione; di un salutare distacco; di raggiunta serenità. Raccontano dell’accettazione positiva, del Meraviglioso e Grande Mistero della Vita Umana. Raccontano di un’equilibrio conquistato: raro e prezioso. Parlano di una liberazione interiore, divenuta Pace e Testimonianza.
      Poche sono le persone che sanno trasformare la loro …malinconia, in semi di luce, per se stesso e l’umanità!
      Grazie SerBruno, per il Dono che sei!
      Un caro saluto.

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  2. Carissimo SerBruno! Come hai saputo descrivere bene quest’Uomo che sembra ancora parlarci! Consolarci! Amarci! Sì, un Grande della Civiltà dell’Amore: come Madre Teresa, il Mahatma Gandhi, ecc.
    Mi piace molto anche la considerazione che hai dei sogni!….E’ così semplice e vera e bella!
    Ma…non tutti i sogni rimangono vivi, quasi reali… dentro di noi! E non tutti sono dolci e positivi!
    Secondo me dipende dagli stati d’animo che abbiamo di giorno. Che dici????
    Grazie Amico! Dei tuoi interventi, del Bene che semini, della luce che doni! ciao!

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  3. Posted by cavaliereerrante on 1 maggio 2011 at 23:09

    I sogni, cara Amica ???
    Forse, sono più reali della realtà della vita, chi può dirlo ???
    Nello spazio del sogno, tutto è possibile, se il sogno promana dall’ anima nostra, @Nives, là non si mente mai, nè ci si difende da nessuno, tanto meno da noi stessi …
    Là, dove la memoria ci porta inevitabilmente, si acquietano le sofferenze e le privazioni che ci fanno male, e nel sogno niente più ci turba, nè l’ anima che vola all’ unisono con chi amiamo, nè la carne appagata dall’ amore, nè menzogne nè pregiudizi, poichè al sogno ci consegnamo aperti e fragili, come in fondo all’ anima stessa siamo, lontani dalle miserabilità umane, dalle precarietà che ci feriscono, e dalle lacrime che ci bagnano il volto senza asciugarsi mai .
    Così, sensibilissima Amica, il tuo sogno fù vero, ed era proprio quel signore dal viso gentile e dagli occhi profondi, quell’ uomo già orfano, fuggiasco, attore appassionato di teatro, operaio paziente e instancabile in una cava di marmo, testimone affranto di una Patria umiliata e resa schiava, di lancinanti urla di dolore fra le macerie bombardate, di un rifiorire lento di speranze, e del sogno di una Polonia libera e cristiana … e tutto accadde col suo amore inesausto per i propri simili, per i giovani soprattutto, per la sua sempre amata Polonia .
    Sì, se ti sussurrò “non avere paura, mai !”, se dicendotelo ti guardò coi suoi occhi profondi, non c’ è dubbio @Nives : quell’ uomo, era proprio San Karol Woitila !

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