Anna Frank

vita oziosa e disonesta
il proprio carattere

“A dirla schietta non riesco a capire come uno possa dire: “Sono debole”.

Quando lo si sa, perchè non si reagisce,

perchè non si educa il proprio carattere?

La risposta è questa:

“Perchè è molto più facile”.

E’ una risposta che mi irrita. Facile?

Una vita oziosa e disonesta è forse una vita facile?

No, non può essere vero.”

sono debole

vita oziosa

12 responses to this post.

  1. Hai ragione….occorre capire se c’è una difficoltà troppo grande!!!

    Ma che si fa…quando questa persona è adulta e non si assume le responsabilità
    del suo ruolo, della posizione sociale, della sofferenza e delle conseguenze
    che il suo comportamento…purtroppo causa nel suo ambiente più caro???

    Essendo intelligente…secondo me, dovrebbe delegare qualcuno di fiducia.
    Ma questa “perdita personale”, distruggerebbe la sua autostima.
    Non si rende conto che…forse….un gesto coraggioso e autodeterminato…
    l’aiuterebbe a liberarsi di tanto stress, di situazioni complicate, di sensi di colpa.

    Occorre però…forza e coraggio!…Ma prima ancora…occorre consapevolezza!
    Che purtroppo non c’è!

    Ti ringrazio di cuore, PennelliRibelli!
    Per gli interessanti spunti di riflessione e la condivisione.
    Ciao!

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  2. Sono contenta che questa mia riflessione ti sia tornata utile. Io vedo la stessa con mio figlio nello studio. Già dalle elementari lo abbiamo spronato, sgridato “etichettato” come svogliato. Altalenando urla e dolcezza, cercando di capire quale fosse il metodo migliore per riuscire a raggiungere dei risultati positivi. Finché un bel giorno mi sono resa conto dell’ immensa fatica che gli costa anche una sola mezz’ora di concentrazione. A volte prima di pretendere dagli altri, bisognerebbe capire se dietro un certo comportamento non ci sia davvero una difficoltà troppo grande. Non tutti abbiamo gli stessi limiti. Una volta accetato questo (è la parte più difficile) la strada comincerà ad andare in discesa. :-)

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  3. Penso che se uno sa (o crede) di essere debole, non si può chiedergli di cambiare, perché questo richiede un atto di forza. E’ come pretendere che una persona affetta da depressione (che annienta la volontà) possa riprendersi solo con la sua forza di volontà. E’ un controsenso non credi? Forse il dire “Sono debole” non è altro che una velata richiesta di aiuto…

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    • Cara Amica PennelliRibelli…è molto bello e vero questo Tuo commento!

      Proprio oggi ho fatto esperienza di quanto affermi.

      Infatti…mi sputerei in un occhio…per essere stata severa con una persona
      che amo moltissimo….che è intelligente e generosa ma…purtroppo, non riesce a non
      far del male a se stessa e agli altri.

      Da sempre so che…per aiutarla
      occorre assumersi “indirettamente” le sue responsabilità….
      Ma oggi ho percepito chiaramente il “suo limite”….
      e quanto sia inutile e deleterio…per lei, ma anche per gli altri…
      cercar di renderla consapevole della situazione….cercar con lei delle soluzioni
      alla sofferenza e alla tristezza che la circonda.

      Sì…è proprio un controsenso…chiedere “forza” a chi non ce là!

      Amica carissima, ti ringrazio per questa profonda riflessione:
      giuntami giusta…al momento giusto!

      Un abbraccio!

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  4. Grazie per l’ottimo spunto di riflessione. E, per me, di autocritica.
    Un caro saluto a te, Nives, a Silvia, a Gina.

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    • Sai Carlo….l’infantile e semplice pensiero di Anna Frank…fa molto riflettere
      anche me!

      La sua freschezza…arriva dritta al cuore!

      Penso che la “piccola” volesse dire che…
      Ogni essere umano ha le proprie fragilità, dipendenze, limiti umani…
      ma non per questo è una PERSONA debole, dipendente, limitata.

      Forse Anna Frank si è interrogata sulla “particolare debolezza”..
      che a volte ci rendiamo consapevoli di avere…e
      che, se non vinta, può rovinare la personalità e addiritura l’intera vita.

      Secondo la sua stupenda ingenuità…
      “rovinarsi la vita”…è più FATICOSO che “impegnarsi” per viverla in pienezza.

      Ma tu Carlo…cosa pensi?

      Un caro saluto!

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  5. Rifugiarsi dietro questa parola è “facile”.
    Combattere sempre per formare il proprio carattere è faticoso ma “salutare”
    per se stessi e gli altri.

    Buongiorno cara Nives
    Un abbraccio
    Gina

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    • Quando una persona è responsabile solamente della propria vita…
      credo che possa “permettersi”…. di sprecarla!

      Altra cosa è per chi ha una carica…un ruolo…liberamente assunto!

      Non vedi giusto….Gina carissima…che costui/costei….
      pienamente consapevole dei suoi irrimediabili limiti e fragilità….
      si impegni a far qualcosa????

      Prima per se stesso…e di conseguenza per gli altri.

      L’anima pura di Anna Frank…ritiene che questo sia più facile!

      Ciao Gina…ti abbraccio forte!

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  6. Posted by in fondo al cuore on 4 ottobre 2011 at 08:22

    bellissimo questo stralcio di un memorabile libro……buona giornata Nives, un abbraccio.

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