il castagno

albero di notevoli dimensioni
il castagno da frutto

” …..nel suo tardo

cuore di legno

sente e gode

il tornare

delle stagioni.”

(P. Levi)

il pane dei poveri
la castagna

Secolo XV- “Libro de arte coquinaria”

Torta di castagne

“Farai cocere le castagne allesso et un pocho pistate le passerai par la stamegna con un pocho di bon lacte,

giungendoli tutte l’altre spitiarie et cose che intrano nel pieno et compositione

de la torta del farro sopra scripta et farala gialla con lo zafrano.)

(Maestro Martino da Como)

6 pensieri riguardo “il castagno

    1. Anche il castagno (come l’olivo)… è un albero che oltre ad essere bello….è sopratutto generoso!

      “I MARRONI DEL MONFENERA” è un prodotto della nostra terra
      sempre più apprezzato e conosciuto anche al di fuori dei nostri confini.

      La Mostra mercato già da anni è finalizzata a promuovere questo prodotto,
      e a rilanciare lo sviluppo della castanicoltura nelle colline della Pedemontana del Grappa e di Pederobba in particolare (colline attorno al fiume Piave).

      Da anni l’Amministrazione Comunale, nel suo ruolo istituzionale,
      promuove l’iniziativa che va nella giusta direzione non solo della valorizzazione
      della risorsa del territorio, ma anche nella riscoperta di sapori antichi, di valori umani,
      in sintesi della nostra cultura, dove le nuove generazioni possono riferirsi
      e trovare insegnamento.

      La presenza di castagni nel territorio di Pederobba
      e dell’area circostante, è documentata fin dal 1300.
      I boschi di castagni rientravano tra i beni collettivi della comunità.
      Esistono testi che offrono informazioni sull’utilizzo del bosco, che vanno dalla regolazione del taglio della legna al divieto di far carbone.
      Ma sopratutto, questi testi, offrono informazioni sulle disposizioni
      per la protezione e la tutela delle castagne nel periodo di maturazione.

      Nell’800 le castagne non venivano consumate come caldarroste.
      Ma venivano utizzate per la produzione di farina…per
      l’alimentazione base della gente locale.
      Infatti, per molto tempo, la castagna veniva chiamata “il pane dei poveri”!
      E’ grazie alla farina di castagne che la popolazione è riuscita
      a far fronte ai periodi di carestia

      L’albero degli zoccoli era proprio il castagno!
      Quando era troppo vecchio per produrre castagne….veniva tagliato
      e il legno veniva utilizzato dai falegnami e dai carpentieri.
      Gli zoccoli di castagno erano robusti, lavabili e sopratutto resistenti
      ai diversi agenti atmosferici.

      Grazie Gina…per la tua sempre gentile visita!.

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    1. Buongiorno Lucianaele!
      Anche a me piacciono le caldarroste!
      Ma stò riscoprendo anche altre ricette!
      Infatti le castagne si possono consumare stufate, brasate, coi fagioli borlotti, bollite,
      come polenta, budino, biscotti, sufflè….ecc.

      Felice giornata anche a te!

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  1. io adoro il profumo delle castagne cotte al fuoco del caminetto… E se fuori fa freddo e piove, mi piace ancor di più! 😉

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