Maranatha

“Scendeva la notte. Il sentiero si addentrava nel bosco, più scuro della notte. Ero solo, disarmato. Avevo paura di andare avanti, paura di tornare indietro,

paura del rumore dei miei passi, paura di addormentarmi in quella notte doppia.

Udii un fruscio nel bosco, ed ebbi paura. Vidi brillare fra i tronchi degli occhi di animali, ed ebbi paura. Dopo non vidi nulla, ed ebbi paura, più paura che mai.

Infine uscì dalle tenebre un’ombra che mi tagliò il passo.

“Presto! La borsa o la vita!”

Mi sentii quasi consolato da quella voce umana, perchè in un primo momento avevo creduto di trovare un fantasma o un demonio.

Mi disse: “Se ti difendi per salvare la vita, prima ti toglierò la vita e poi la borsa. Ma se mi dai la borsa, solo per salvare la vita, prima ti toglierò la borsa e poi la vita.”

Il mio cuore impazzì; il mio spirito si ribellò.

Perso per perso, il mio cuore si donò.

Caddi in ginocchio ed esclamai: “Signore, prendi tutto ciò che ho e tutto ciò che sono”.

Improvvisamente la paura mi abbandonò, e alzai gli occhi.

Davanti a me tutto era luce. In essa il bosco rinverdiva.”

(Lanza del Vasto)

4 pensieri riguardo “Maranatha

  1. Leggendo questo racconto mi viene da pensare ai momenti bui delle vita in cui tutto ci fà paura ,non sappiamo più cosa pensare , la nostra mente e il nostro spirito sono in continua lotta ,poi pian piano incominci ad imparare ad abbassare la testa a far tacere la mente per affidarti ad uno spirito universale che stà fuori e dentro di te in quel momento intuisci che la paura è solo una tua invenzione ,che ciò che chiami Dio è li per aiutarti a superare quel momento.Buona domenica

    "Mi piace"

  2. Hai ragione cara Mariella!
    Nei momenti più bui della nostra vita…contrastiamo la paura con la ribellione e la lotta.
    Ci sembra che questo combattimento interiore, ci procuri forza…
    per raggiungere finalmente la “luce”!
    Sì…In certe tappe della vita, sembra che il mondo ci crolli addosso e..
    niente a più senso!

    Quando qualcosa di terribile ed improvviso…
    fa crollare i sogni, le aspirazioni, i progetti futuri…
    Quando ci si trova ad interrogarci sull’incomprensibile, sul privo di logica.
    sull’assurdo…
    Quando ci accorgiamo che i nostri criteri, il nostro senso comune,
    si dissocia dalla grande prova e dal Calvario….
    Dalla capacità cioè, di trarre luce e vita… proprio dalla morte o dal fallimento….

    Quando non si riesce a dare un senso, “un’utilità” al dolore e alla pena…
    E non ci “affidiamo sereni a quello Spirito Universale che stà fuori e dentro di noi”…
    che, come dici Tu, chiamiamo Dio…

    Oh sì, Mariella! Ho sperimentato di persona….
    che quando restiamo attaccati al nostro spirito di onnipotenza..
    soffochiamo in noi….ogni forza creatrice e ogni fecondità!

    La vittoria sull’assurdo, il non senso, l’inutilità….
    può avvenire solamente con l’accettazione e l’abbandono fiducioso.
    E’ vero Mariella carissima! Recupendo fiducia, consapevolezza, serenità e allegria…..
    diventa possibile, persino la Vita!

    Grazie del Tuo gradito intervento!
    Un caro abbraccio!
    Nives

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.