Archive for marzo 2012

rondini

“Sui fili del telegrafo che lieto conversare

di brune rondinelle, venute d’oltremare!

Si narrano i viaggi nell’azzurro e nel sole;

le meno stanche intrecciano voli, guizzi, carole

intorno al campanile; e con lunghi garriti

s’allegrano dei peschi, dei mandorli fioriti.

Altre cercano i nidi, altre radono l’onda.

Che improvviso clamore sotto la vecchia gronda!

Due rondinelle altercano: han trovato un capello,

un sottil filo d’oro di bimbo o d’angiolello.

Lo tengono nel becco ed ognuna lo vuole:

porta sempre fortuna un filino di sole.”

(OLGA VISENTINI)

Mariele Ventre

Suor Lucina è stata la prima insegnante della piccola Mariele.

Con rigore e amore, musica e poesia…Suor Lucina ha aiutato Mariele, a liberare ricchezze e talenti interiori….fino alla massima espressione.

Due donne, due “mamme”…che hanno dedicato la vita ai bambini di tutto il mondo….affinche imparassero ad amarsi come fratelli.

Ho avuto la fortuna di stare accanto a Suor Lucina, nei suoi ultimi anni di vita. ….e di ereditare qualche quaderno di scuola, qualche appunto di lavoro, qualche foto e preghiera….

Fino al suo ultimo giorno, s’è interessata di politica e di avvenimenti mondiali……Pochi giorni prima aveva ricevuto la graditissima visita della dolce

 

Il pesco e la viola

“Ancora è freddo, ancora

luccica sulle vette

la neve, e il pesco mette

le gemme e s’infiora.

E’ tutto brullo intorno

l’orto, ma il pesco pare

voglia consolare

questo pallido giorno,

e dice a una viola

ch’ora gli è sorta ai piedi:

– Primavera non vedi?,

torna, ma è troppo sola.

Torna, ma cerca ancora

la sua splendida corte;

si sentirà più forte

alla prossima aurora. –

E l’umile sorella

si racchiude in se stessa

poi che, essendo dimessa,

non sa d’esser bella,

e a uno sbuffo del vento

ancor umido e fresco

i petali del pesco

cadono a cento a cento.”

(MARINO MORETTI)

la saggezza dell’aquila

Sindrome di Down

Il sorriso e la gioia di questo bellissimo bimbo, mi ricordano Francesco: un ragazzo Down, conosciuto una mattina in autobus.

Lo stesso identico sorriso; la stessa identica gioia di esistere.

Accompagnato dalla madre sino alla fermata…la saluta con un bacio e una carezza, e poi sale… portandoci il sole!

Piano piano e con tanta dolcezza, si avvicina agli amici, all’autista… per salutare e per chiedere come va.

Poi ti si siede accanto e ti legge nel cuore…come nessun altro sa fare.

Non fa differenze…ognuno ha il suo turno, e il suo tempo…come in una famiglia.

Sa intuire se sei stanco o vuoi star solo….e, s’allontana con discrezione.

Ci sono dei giorni che sale sull’autobus anche lei…la sua innamorata!

In queste occasioni, è come se l’autobus fosse solo per loro: non vedono e non sentono nessuno.

E’ tale la gioia e la tenerezza nel vedersi……che svuotano tasche e zaini, per rendersi reciprocamente partecipi di foto, bigliettini, regalini, ecc.

Quante volte ho temuto per l’avvicinarsi della fermata dell’arrivo!!! Quante volte m’hanno sorpresa, per la rapidità e l’organizzazione nel raccogliere tutto!

Tutte le mattine, e in tutte le stagioni dell’anno…Francesco percorre 20 o 30 km per raggiungere il posto di lavoro.

Torna a casa col buio, stanco e in ansia per i genitori anziani….preoccupati per lui!

Benvenuta Primavera

Che il risveglio della Natura,

sia davvero,

un più di Amore, di Gioia e di Vita!

Benigni invitato al Quirinale

Morte e Amore = Libertà

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