Il pesco e la viola

“Ancora è freddo, ancora

luccica sulle vette

la neve, e il pesco mette

le gemme e s’infiora.

E’ tutto brullo intorno

l’orto, ma il pesco pare

voglia consolare

questo pallido giorno,

e dice a una viola

ch’ora gli è sorta ai piedi:

– Primavera non vedi?,

torna, ma è troppo sola.

Torna, ma cerca ancora

la sua splendida corte;

si sentirà più forte

alla prossima aurora. –

E l’umile sorella

si racchiude in se stessa

poi che, essendo dimessa,

non sa d’esser bella,

e a uno sbuffo del vento

ancor umido e fresco

i petali del pesco

cadono a cento a cento.”

(MARINO MORETTI)

8 pensieri riguardo “Il pesco e la viola

  1. Ancora una poesia di Wislawa Szymborska:
    da La fine e l’inizio
    …”Non ce l’ho con la primavera
    perché è tornata.
    Non la incolpo
    perché adempie come ogni anno
    ai suoi doveri.

    Capisco che la mia tristezza
    non fermerà il verde.
    Il filo d’erba, se oscilla,
    è solo al vento.

    Non mi fa soffrire
    che gli isolotti di ontani sulle acque
    abbiano di nuovo con che stormire.

    Prendo atto
    che la riva di un certo lago
    è rimasta – come se tu vivessi ancora –
    bella come era.”

    Un saluto caro 🙂
    Lucia

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    1. “La primavera, che un giorno
      apparve con il suo seguito
      nel mio giardino,
      s’alzò chiassosa
      nell’abbondanza d’innumeri petali,
      nel melograno, nelle campanule,
      nelle nuove foglie, di foresta in foresta:
      coi suoi molteplici baci
      turbò l’azzurro del cielo:
      fece poi ritorno silenziosa
      nel mio eremo deserto:
      senza batter ciglio
      rimane ferma,
      nascosta in un angolo
      della mia casa solitaria:
      guarda lontano, verso l’orizzonte,
      dove il verde svanisce
      e muore l’azzurro del cielo.”
      (R.TAGORE)

      Il risveglio della vita…è così radioso e dolce…!!
      Profuma ed illumina anche i più struggenti sentimenti.

      Ciao Lucia

      Nives

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  2. ” …. io, vivo altrove e sento – che sono intorno nate le viole” ….
    Che bello ritrovarci, care amiche mie, nel variopinto spazio di @Nives, dove il giardino fiorisce e antichi sono i profumi, sincera l’ amicizia e tenera …. come il sogno . 🙂
    Errare, ci è dato …. andarcene e vagare …. fra piogge ventose senza riparo alcuno tranne le stelle, le stagioni s’ alternano …. primavera viene e se ne va, come ogni cosa .
    Non la primavera dell’ anima, non la memoria, non il sogno …. viole odorose che dipingono i nostri ricordi grati e profumano la nostra piccolissima, eppur meravigliosa, esistenza !
    @Nives, @Silvia, @Gina …. che piacere incontrarvi sotto qualche angolo di cielo, e quanto dolce fermarsi dove anche voi sostate …. ed è sempre primavera !
    Vi abbraccio ….
    @Bruno

    …….Nei miei venti anni,
    Mi sono fermato un attimo,
    Per respirare,
    Questo profumo che ho amato così tanto .

    Nel mio cuore, Tu fiorirai sempre,
    Nel grande giardino d’ amore,
    Petit fleur …. piccolo fiore .

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    1. “Nella luce di questo lussureggiante giorno
      di primavera, canta, poeta,
      di chi passa oltre e non si ferma,
      di chi ride correndo via,
      senza guardare indietro….
      Non sedere in silenzio, a recitare
      la litania delle tue lacrime
      e dei tuoi sorrisi passati,
      non fermarti a raccattare i petali dispersi
      nell’ultima notte, non andare in cerca
      delle cose che ti sfuggono,
      per conoscere significati oscuri,
      entra nel giardino della tua vita,
      nel sentiero fiorito dei tuoi giorni
      dove la musica può nascere
      dalla loro profondità….” (RABINDRANATH TAGORE)

      Caro @Bruno….grazie… per la “musica” che nasce dalle tue profondità!!!!

      Un salutone

      Nives

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    1. “Il dono dei precoci fiori
      è giunto oggi con la lieve armonia
      della luce….Io sono un’ape
      che vola nell’alba dorata.
      Le mie ali brillano di polline.
      Posto ho trovato nella festa dei canti
      dell’aprile, libera da catene,
      come il mattino che rompe la nebbia
      con un semplice giuoco.” (TAGORE)

      Cantiamo l’aprile che viene…Gina, amica mia!

      Un bacio

      Nives

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    1. “Il mio cuore è come nube,
      vuole vagare in mezzo al cielo.
      Aperti gli occhi verso la terra
      vuol sorridere come l’alba.
      Il sorriso vaga per l’aria:
      sorriso d’aurora, sorriso di fiore
      si spande per il giardino.
      Il mio cuore s’innalza in cielo
      vuole fiorire come l’aurora. (TAGORE)

      Cara Silvia,con questo canto poetico…pieno di speranza…
      Ti auguro una felice giornata.

      Nives

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