Archive for aprile 2012

amore sacro amore profano

Ammirando questo sublime dipinto, mi interrogo sul Cammino Evolutivo della Donna. Sulla Libertà di Eva e sul Pensiero dello Spirito Creatore.

aiutare il sole….

….a sorgere ogni giorno!


Un giorno, rimasi molto confusa, da un biglietto che mi era stato donato, da un’Ospite (diversamente abile), dell’Istituto Gris.

Conservo ancora quel minuscolo biglietto blù scuro, colmo di fiori colorati, ritagliati e incollati ai piedi di uno splendido sole dagli immensi raggi.

Luciana l’aveva confezionato con le sue “manine”, pensando a me. C’era scritto: “GRAZIE! ..perchè aiuti il mio SOLE…a sorgere ogni giorno!”

Gianni invece, ha scritto una Sua Poesia…per il mio 25° Anniversario di Matrimonio. Con due dita, sulla macchina da scrivere OLIVETTI, ha fatto volare parole, così profonde e importanti….eppure così semplici e vere, da confondere qualsiasi Maestro di Vita.

Luciana e Gianni, sono stati abbandonati dai genitori, fin dalla nascita, a causa di gravi handicap fisici. Spesso hanno gli occhi colmi di lacrime… immaginando il  volto e un tenero abbraccio.

Da più di 50 anni, dispensano AMORE…e aiutano il SOLE a sorgere, nel cuore di chiunque dona loro una visita e un sorriso.

Manco dal Paese da molti anni, e forse sono entrambi che mi guardano da Lassù. Ma non dimenticherò mai…l’ AMORE e la GIOIA che hanno saputo donarmi…in un triste periodo della mia vita.

Auguri Terra!

 22 APRILE 2012

GIORNATA MONDIALE DEDICATA AL NOSTRO PIANETA TERRA

a mia figlia….

…..alla mia solare DONNA: esemplare sposa e madre….
….un gioioso GRAZIE a nome MIO e della VITA!
(Stamattina, sulla posta elettronica, ho trovato una POESIA dedicata a tutte le MAMME, accompagnata da un’invito a darle VOCE E ALI…affinchè consegni, con una rosa, al cuore di ogni MAMMA….gli AUGURI e la GRATITUDINE più vera e bella, a nome dell’AMORE.)
>    Poesia per le mamme

>
>    Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in
>braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la
>mamma è qui con te”. Per quelle che stanno per ore con i loro bambini
>che piangono in braccio cercando di dare loro conforto.
>
>    Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito
>nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro
>borsetta.
>    Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte
>e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
>
>    E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
>    Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
>    E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini. Per le
>madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e
>che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno
>potranno ritrovare in Cielo!
>
>    Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore
>inestimabile appesi in cucina.
>
>    Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio
>invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le
>chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei
>perso per niente al mondo !” pensandolo veramente.
>
>
>    Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata
>disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i
>capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece
>contano fino a 10.
>
>    Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli
>per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
>avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
>
>    Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare
>ai loro figli.
>    Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le
>sere e poi la rileggono “ancora una volta”.
>
>    Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di
>allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.
>
>    E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
>
>    Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli
>maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un
>rubinetto che perde.
>
>    Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente
>quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla,
>anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via
>all’università …
>
>    Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con
>il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio,
>per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo
>di venirli a prendere. Subito.
>
>    Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada
>sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
>
>    Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di
>altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non
>vengono apprezzate !
>
>    Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle
>sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di
>verde.
>    Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le
>madri di chi ha sparato.
>
>    Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore
>la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e
>salvi.
>    Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di
>essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla
>guerra sani e salvi.
>
>    Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La
>determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un
>bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore ? E’
>il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per
>la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta? Lo
>scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2
>di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ? Il panico
>che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora
>di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa
>sano e salvo? O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per
>abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un
>incendio o un bimbo che è morto?
>
>    Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le
>giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di
>sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
>
>    Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
>
>    Per le madri single e quelle sposate.
>
>    Madri con soldi, madri senza soldi.
>    Questo è per tutte voi.
>
>    Per tutte noi.
>
>    Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio. Dire
>a loro tutti i giorni che li amiamo.
>    E pregare.
>
>    Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche
>solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno
>della Festa della Mamma


simpatico pesce tropicale

A  Sidney – Australia – la temperatura è ancora mite. Quasi tutte le mattine, mio figlio, prima di recarsi al lavoro…scende in spiaggia, per una corsetta o una nuotata nell’oceano….  popolato ( tra l’altro)…. di splendidi pesci tropicali.

La settimana scorsa, un pesciolone blù gli si è avvicinato…. per giocare ed essere accarezzato. Che meraviglia!!!!

 

Sogni, speranze….

“Sono convinto che l’uomo davvero forte sia quello che conosce le proprie paure e debolezze, ma le sa capire, accettare, vincere. Conosce i suoi dubbi e tuttavia opera delle scelte.  (Akira Kurosawa)

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“Allorchè sul far della notte veggo la moglie del castaldo che recita il rosario col suo figliuoletto più grandicello fra le ginocchia seduta accanto al fuoco che cuoce la minestra, dimenando col piede la culla in cui dorme il suo bimbo, mi pare che la preghiera di quella buona donna, calma, serena, piena di riconoscenza per la felicità prodigatele dal buon Dio, debba salire a Lui assai più pura della mia.” (Giovanni Verga)

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“Noi abbiamo conversato in francese stentato,

mangiando banane abbrustolite, quella sera ai bordi della laguna.

Abbiamo usato vecchie parole dense per tutti e due, delle stesse immagini.

Lui mi ha parlato di sua madre, la sua è bianca la mia è nera,

ma hanno lo stesso gesto per accarezzare.

Io gli ho parlato del mio villaggio il suo è di pietra, il mio in paglia,

ma gli antenati hanno gli stessi silenzi.

Mi ha parlato della sua infanzia, lui l’ha vissuta sulla neve, io sulla sabbia.

Gli ho parlato del dolore, lui l’ha conosciuto ed anch’io.

Ma abbiamo le stesse lacrime per placarlo.

Gli ho parlato dell’aldilà, c’è il sole nel suo e dell’acqua nel mio,

ma là entrambi speriamo di incontrarci ancora.

La notte discreta ha inghiottito le nostre parole,

di noi non restava ai bordi della laguna, che la luce degli occhi

e l’oro delle banane. (Jean Dodo – Poeta della Costa d’Avorio)

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“Lo scopo della mia vita era di diventare come il babbo e la mamma, puro e limpido come loro, come loro ordinato e superiore, ma la strada che conduceva a questa meta era lunga ed esigeva che si frequentassero scuole, si studiasse e si dessero esami; e quella strada attraversava sempre anche l’altro mondo, quello oscuro, nel quale poteva accadere di indugiare e sprofondare: Esistevano storie che narravano di figli perduti ai quali ciò era accaduto e io le avevo lette con passione. Vi si raccontava sempre di un solenne ritorno a casa e al padre come di una redenzione; io capivo benissimo che solo in ciò risiedeva il giusto, il buono, l’auspicabile.” (Hermann Hesse)

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“L’educazione della scuola! Ma una mezza bricconeria indovinata in famiglia, una scenetta vista nel buco di una serratura, una pagina di un libro dimenticato dal padre, distruggono gli effetti di sei mesi di morale parlata del maestro: e questo accade tutti i giorni.

Che serve che sentano di discorrere di virtù un’ora al giorno, se sentono, vedono, fiutano delle brutture da tutte le parti per le altre undici ore! Caro professore, una generazione non ne educa un’altra che con quello che fa, non ne otterrà mai nulla con quello che dice.” (Edmondo de Amicis)

“Il ragazzo che fin da principio comprende che il lavoro è la legge della vita, colui che sa, di buon’ora, che il suo pane non potrà essere guadagnato se non con il sudore della fronte, precetto della Bibbia, che è la regola dell’umanità, è probabilmente predestinato a grandi cose, perchè avrà un giorno, con la volontà, la forza di compierle.” (Jules Verne)

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“Bisogna considerare che, in ciascuno di noi sono due i principi che ci governano e ci guidano, e ai quali andiamo dietro dovunque ci conducano; l’uno, innato, che è il desiderio dei piaceri, e l’altro, acquisito, che è l’opinione avente di mira il meglio.

Questi due principi in noi sono talvolta concordi, talaltra in lotta; e talvolta vince l’uno e talaltra l’altro. Quando dunque l’opinione, che mediante la ragione ci guida verso il meglio, prende il sopravvento, a tal sopravvento si dà il nome di equilibrio; quando invece il desiderio ci trascini, contro la ragione, ai piaceri e sia diventato in noi dominante, esso prende il nome di sfrenatezza.” (Platone)

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  “Sii volontariamente quello che l’albero è involontariamente” (Goethe).

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Giselle

PRIMAVERA DELL’AMORE

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