Archive for giugno 2012

Il vecchio Continente

 

(Dal Libro di Lettura di V elementare del 1963)

 

 

“Ricordi la battaglia di Campaldino avvenuta nel 1289, nella quale combatté anche Dante Alighieri? Essa fu sostenuta tra i Guelfi fiorentini e i Ghibellini di Arezzo. Quante lotte, quanto sangue è scorso, quanti lutti furono seminati, in tanti anni di storia, nelle guerre fratricide! Ebbene oggi, nel 1963, possiamo dire che gli Stati Uniti d’Europa non sono più soltanto un sogno, un ideale irraggiungibile. 

Quando tu, piccolo lettore, sarai divenuto un bravo operaio, un impiegato modello, un medico famoso, potrai andare a Parigi, a Bruxelles o a Bonn non solo senza passaporto o formalità alcuna, ma addiritura a svolgere la tua attività di professionista o di tecnico, e potrai spendere una moneta buona in Italia come in tutti i paesi europei. 

Allora l’Europa sarà una confederazione veramente prospera sul piano economico, progredita e intenta al bene comune.

Per realizzare questo ideale sono sorte da tempo alcune istituzioni come O.E.C.E. cioè l’Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica, la C.E.C.A., Comunità Europea del carbone e dell’acciaio, che ha il compito di facilitare agli Stati firmatari l’acquisto delle materie prime più importanti; l’EURATOM che si propone di mettere in comune le scoperte e le realizzazioni nel campo dell’energia atomica per scopi scientifici; il M.E.C. che vuol giungere al libero scambio delle merci tra uno Stato e l’altro abolendo tutte le dogane. Questi Organismi tra popoli liberi si possono considerare il primo passo verso l’attuazione degli Stati Uniti d’Europa.

E tanti popoli che negli anni passati sono stati nemici e si sono combattuti, faranno parte di una Patria più grande e più illustre. E noi saremo cittadini di un Paese immenso, il cui patrimonio storico e artistico non avrà uguale nel mondo.

 

libellule blù

Passeggiavo ieri, all’ombra di salici dalle lunghe  fronde, piangenti sulle acque fresche e tranquille, dell’amato fiume Sile! Cercavo tranquilla difesa…. dalla calura di quest’ardente estate!

Lungo tutta la restèra…poca gente e tanto, tanto silenzio! Nemmeno gli uccelli si muovevano o cantavano! Solamente le papere giocavano e si rincorrevano. Si tuffavano a capofitto…per riaffiorare molto più in là…tra le ombrose fronde. Qualche farfalla coraggiosa…cercava un raro fiore, sopravvissuto. Ma…. stupore!…….. Decine di libellule azzurre, turchesi e blù, danzavano sull’acqua, sulla riva, sulle foglie verdi dei rami cullati dall’acqua…Riempivano d’armonia il silenzio, gli occhi e il cuore. Fulgido il loro colore…dolce la loro danza…gioiosa la loro breve estate!

massaggio al cioccolato

Finalmente sono arrivate le vacanze….colme d’azzurro, di relax, di fantasia, di promesse, di tempo libero….di voglia d’aria aperta e immersione nelle sensazioni più strane e nuove. Le giornate di questo solstizio d’estate sono lunghissime, calde…e offrono opportunità impensabili per altri periodi dell’anno.

“Oro”..quanto oro dorato, in questa settimana….trascorsa esclusivamente con i nipotini… Anita e Niccolò!

Passeggiate mattutine in campagna, tra i campi di grano e i fiori più colorati. Giochi al parco…e ricerca del fresco tra i rami più alti dell’amico più forte. Nuovi amici, giochi di società, lunghi racconti e filastrocche…tanti proverbi e detti popolari, raccolti dalle bisnonne! Ore in cucina per le ricette più strane….(quanto aglio sulle bruschette!….che sapore esotico la salsa all’avogado!…ma che profumo emanano i pomodori al gratin!…. Quante scorpacciate di fresco melone e zuccherina anguria!…

Durante le ore più calde del giorno…cercavamo ristoro all’ombra fresca della casa, stesi tra i cuscini, fantasticando tra le pagine dei libri più avventurosi.

Ma ecco finalmente….arrivato il momento del tanto atteso…MASSAGGIO AL CIOCCOLATO!  (Da mesi lo aspettavamo!)

Insieme pensiamo all’atmosfera giusta!

Musica di Back, penombra e fresco…………. 320 gr. di cioccolata fondente al 90% di puro cacao, olio essenziale……profumati asciugamani…..fiori, bibite e fresca frutta…

Che meraviglia! Finalmente potevamo sentire il profumo e tutta la dolcezza della cioccolata…….sulla pelle del viso, del collo, delle braccia…delle gambe…di ogni angolo del corpo!

Anita e Niccolò, stranamente seri…si spalmavano e massaggiavano con cura. Sembrava si dipingessero  come gli indigeni delle foreste.

 

Timorosi di sporcare andavano a specchiarsi, improvvisando le espressioni più arcane. Presto si vedevano piccoli selvaggi….ma poi,  romantici cioccolatini.

Il cioccolato è terminato sui capelli lunghi di Anita…… dentro le orecchie e gli occhi di Niccolò…in qualche angolo della casa!

Dopo una lunghissima doccia di tepida acqua….ecco i miei…. “cuccioli di burro di cacao”……pronti per baci e coccole….e per un saporito pranzetto ai profumi di stagione!

Purtroppo ci siamo dimenticati di accendere le candele….ma sarà per il prossimo MASSAGGIO AL CIOCCOLATO!

dolci ricordi

giovinezza

La città…il lavoro alla STANDA…l’autonomia…le prime intense emozioni….

Quanta musica….dalla mattina alla sera…

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Sorrido nel rivedermi “bambina”!

Paese

“Che cosa è dunque il proprio paese? E’ la terra della terra, in un punto determinato. E’ i fiumi in essa, i laghi, il cielo. E’ il modo speciale in cui la luna sorge tra le sue montagne. E’ il modo in cui sorge il sole. E’ questo il proprio paese? Gli alberi, le vigne, l’erba, gli uccelli, i sassi, le colline e le montagne e le valli. E’ il clima di quel luogo determinato in primavera, e in estate e in inverno. E’ il ritmo animale della vita in esso. Le capanne e le case, le strade della città, le tavole e le seggiole, e il mangiare e il parlare. E’ il maturare speciale delle pesche sul ramo, al colmo dell’estate. Ed è la terra coi suoi morti, in quel luogo determinato. E’ l’amore in quel luogo. E’ il suono del linguaggio parlato in tutti i posti di quel mondo, sotto quel cielo. E’ la parola scritta di quel linguaggio. E’ questo. E’ quel linguaggio. E’ il canto di quella gola e quel cuore. E’ quella danza. E’ questo il proprio paese. La nostra preghiera di grazie per l’aria e per l’acqua e la terra e il fuoco e la vita. Gli occhi di quelli di laggiù. Le labbra loro che sorridono. Il dolore. Bene, io non di sicuro, ma so che è tutte queste cose come ricordo nel sangue. E’ questo, tutte queste cose in noi stessi, perchè io sono stato là, e ho visto coi miei occhi e so.”  (William Saroyan)

farfalle

“Dall’albero del silenzio

pende il suo frutto:

la pace.”

(Arhur Schopenhauer)

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