Dedicata al Pianeta Terra

“Apri la porta – fai inondar d’azzurro cielo liberamente – la stanza mia ed entrare dei fiori il profumo. – Lascia i primi raggi del sole – Bagnare tutto l’essere mio – e irrorarne il vigore. – “Sono vivo” – questo messaggio di saluto – fruscia tra le foglie della foresta – Lasciamelo udire – Che il mattino m’avvolga nel suo velo, – com’esso avvolge la verde terra di molle erba adorna. – L’amore che ricevetti nella vita – la sua muta voce io odo nel cielo, – nel vento. – Nelle sue pure acque mi bagno – e vedo la Verità della vita scintillante come gemma – nel cuore dell’azzurro.” (TAGORE)

“Nel giardino del condominio dove abito ormai da venti anni, c’è un abete argentato alto oltre 20 metri. Lo piantammo al nostro insediamento a futura memoria, testimone del tempo e della storia. Per averlo dovetti raccomandarmi ad un caro amico vivaista. Ora è maestoso, meravigiosamente perfetto, con i suoi rami a raggiera geometrici e protesi all’esterno verso la luce. a primavera i virgulti dei nuovi aghi, più verdi del resto, orlano tutto l’albero come ghirlande festose per la promessa di vita rinnovata. Due anni fa accadde che l’inverno a causa di una nevicata abbondante, la punta dell’albero si ruppe. Ogni volta che mi affacciavo al b alcone lo vedevo diverso, mozzo, non più orgoglioso della propria vitalità e questo per me era motivo di tristezza, perchè volevo e voglio bene a quell’albero. Ma a distanza di qualche tempo ho assistito ad un miracolo della natura che sa vincere anche le battaglie più cruente: uno dei cinque ultimi rami si è piano piano “drizzato” assumendo il ruolo di punta. E lo stupore aumentava di giorno in giorno fino a constatare che l’abete ha riconquistato la sua fisionomia originaria: chi ha stabilito che quel ramo dovesse comportarsi in quel modo, quale intelligenza, quale legge. E perchè proprio quello e non uno degli altri quattro. Ora mi sembra più bello, più vero, più vivo.”  (PAOLO GIORGI)

“La prosodia delle stelle può essere spiegata con diagrammi nelle aule scolastiche, ma la poesia delle stelle si trova nella silenziosa riunione delle anime, alla confluenza della luce e del buio, dove l’infinito imprime un bacio sulla fronte del finito, dove possiamo udire la musica del grande organo della creazione attraverso le sue innumerevoli canne, in un’armonia senza fine. E’ perfettamente evidente che il mondo è movimento. (In sanscrito il mondo è definito “Ciò che si muove”)  (TAGORE)

“…..io per me reputo la Terra nobilissima – ed ammirabile per le tante e sì diverse alterazioni, – mutazioni, generazioni, etc., – che in lei incessantemente si fanno; – e quando, senza esser suggetta ad alcuna mutazione, ella fusse tutta una vasta solitudine d’arena o una massa di diaspro, o che il tempo del diluvio diacciandosi l’acque che la coprivano – fusse restata un globo immenso di cristallo, – dove mai non nascesse né si alterasse o si mutasse cosa veruna, – io la stimerei un corpaccio inutile al mondo, – pieno di ozio e, per dirla in breve, – superfluo e come se non fusse in natura.” (GALILEO GALILEI)

5 responses to this post.

  1. Buongiorno Nives, infinito è il tempo della Nostra Pangea. Ora, che siamo in grado,
    di essere più consapevoli, nel rispetto di Nostra Madre Terra, dimentichiamo la
    sua Bellezza e la calpestiamo
    Ti abbraccio
    Gina

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    • Ci sentiamo così “potenti” che crediamo d’aver tutto sotto controllo!
      Ci sentiamo così intelligenti e arrivati….eppure siamo così ciechi e stolti…!!!
      Dalla cara Pangea prendiamo tutto…….senza misura e scrupolo alcuno……..
      Poi, come bambini: piangiamo, promettiamo, cerchiamo scuse e compromessi…

      Sì..la buona e cara Madre Terra, forse non è mai stata così in mano precarie. Forse mai come ora, il suo naturale equilibrio è stravolto da intelligenze e volontà tanto elevate…quanto inconsapevoli ed infantili.

      Ma la Terra è una sorgente di vita…e come Tu ben dici, Gina carissima…il Suo tempo è infinito!

      Un caro abbraccio

      Nives

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  2. Quante storie intorno a questo vecchio amato Pianeta,dovremmo ascoltare la voce della natura che ci infonde tanta serenità ma, capita di essere distratti e non avvertire il richiamo…
    Un saluto carissimo
    Lucia

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    • Buongiorno cara Lucia! E’ verissimo….Se vogliamo amar noi stessi e gli altri, dovremmo amar di più la Natura…anche quando sembra tradirci.

      Ti lascio un sorriso…in un giorno, spero, pieno di sole!

      Nives

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  3. Posted by in fondo al cuore on 6 giugno 2012 at 15:49

    Bellissimo cara Nives, ti auguro un buon pomeriggio, un abbraccio!

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