Vacanze

E’ un bel dire che…i compiti vanno fatti tutti!

Anita, Niccolò….e Artù, non ne vogliono sapere!

Ok, ok…comprendo tutto ma…cosa diciamo alla mamma? Alle maestre? Ai compagni di classe? E alla testolina che forse…ha dimenticato quasi tutto… quello che aveva imparato?

Artù…perplesso…. mi guarda con le orecchie abbassate.
(Pure lui, fra poco, deve ritornare a scuola, e dimostrare che non ha dimenticato come ci si comporta in città e con gli sconosciuti…..o mentre si mangia..  o quando si incontra l’antipatico gatto… ecc, ecc).

Ma ecco che subito, la complicità di Anita e Niccolò, spiazza questa nonna…richiamata all’importanza  del gioco!!!…”Nonna, ma d’inverno c’è poco sole, fa freddo, piove…fa buio presto…torniamo alle 16.30, abbiamo la palestra, il catechismo, ancora compiti….Come possiamo far volare l’aquilone, raccogliere  fichi, giocare a palla con Artù, curare il giardino, imparare un ricamo….conoscere tutti i giochi che abbiamo…….. Se non possiamo fare tutto questo in estate, mentre siamo in vacanza…A quando nonna???’

Ok, ok…fate Voi! Vostri sono i doveri e i piaceri….e quello che volete ESSERE!…………..”Ma nonnaaaaaaaa, non si può proprio divertici lavorando????

“Ma..forse…provando con 10 minuti al giorno, e poi 15/20 minuti…concentrandoVi con passione…. forse a poco a poco, allenandovi ogni giorno, potrete diventare veloci e bravi, avere tanta fantasia e forse, è possibile anche divertirsi!…Si sì, si può provare a fare tutto giocando, ma niente per gioco”….Provare per credere!….

Come andrà a finire, Amici miei?………Per ora, Alessandra mia figlia, ricordando le vacanze della sua prima infanzia,  mi lascia fare. (Ma è davvero poco convinta. Dice che oggi non è più come una volta.) Personalmente, continuo a pensare, che le vacanze estive debbano essere un’opportunità di crescita e cambiamento per tutti. Credo che il ritorno a scuola o al lavoro, non debba essere vissuto come una costrizione, bensì come una curiosità e un bene aggiunto. Pure i bambini hanno diritto di fare le loro scelte serene, e gestire fin da piccoli, quel “mondo” che cresce con loro! Credo che hanno solo bisogno d’una guida, come aiuto ad assumersi le loro responsabilità.

Cari amici, e voi che ne pensate?

12 pensieri riguardo “Vacanze

  1. da insegnante ti dico che le vacanze sono sacre e guai a chi assegna compiti!
    Mai assegnati in 27 anni di lavoro, mai. So che ci sono appositi e costosi libri di -coimpiti per le vacanze-, un giro editoriale abbastanza corposo e i rappresentanti iniziano ad aprile a girare le classi per convincerti a far adottare questo o quel libro con omaggi al seguito. Non ho mai aderito.Ho invece sempre dato consigli di lettura, lettura libera di libri , romanzi, novelle, senza alcun compito dietro, solo lettura di piacere e con il diritto di chiudere il libro se non fosse piaciuto. E non è vero che i bambini dimenticano: bastano due settimane con l’insegnante e tutto torna a galla velocemente. Quindi, cara nonna, via libera ai giochi coi nipotini 🙂

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    1. Da mamma e nonna, condivido totalmente il tuo metodo educativo, cara Maria Rosaria. Dal momento che per i miei figli, ha funzionato.
      Avevano pure loro il libro delle vacanze…ma era un regalo simpatico e divertente, fatto dalla Maestra. Lo completavano in un batter d’occhio…perchè stimolava la curiosità e l’abilità. Ricordo che a fine agosto, spontaneamente chiedevano d’esser accompagnati in cartoleria per il materiale scolastico…ed era sempre un’emozione e una festa.
      Penso che anche Anita e Niccolò saranno felici di ritornare a scuola…ma più per i vecchi amici, che per altro.
      Condivido pure il consiglio della libera lettura. Infatti, nella bellissima, nuova e fresca biblioteca del Paese, i nipotini erano fieri ed entusiasti, di poter consultare qualsiasi libro a loro disposizione, e scegliere quelli di avventure, di esperimenti, di barzelette o fiabe…per tenerli sul comodino della cameretta, a disposizione…in tutta libertà e piacere.

      Sul recupero, mi consoli Amica mia…..lo riferirò ad Alessandra, visto che, come le Maestre di quella Scuola, è un po’ scettica.

      Arrivederci, grazie e…Bentornata!

      Nives

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  2. I compiti diventano spesso un incubo…..con le corse all’ultima settimana per poterli fare prima dell’apertura della scuola…..e allora che senso ha???? Poi si torna a scuola e capita che neppure vengono chiesti o controllati…… Credo che d’estate i bambini si debbano divertire, altrimenti non staccano mai…… Un caro saluto Nives!

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    1. Questo dovere quotidiano dei compiti, stà diventando un vero incubo per Anita e Niccolò!
      Ormai accettano di sedersi alla scrivania per un’ora al giorno…ma la loro mente è altrove. Immancabilmente, si portano accanto, un giochino da trastullare.
      In un’ora sofferta………… riescono a completare anche 5 o 6 pagine del libro delle vacanze. Ti assicuro Silvia, che è sempre una vittoria!
      Sono tutti compiti, rigorosamente richiesti dalle maestre…e che gli amici, hanno già diligentemente completati. Non so immaginare con quante e quali pressioni.

      Mi chiedo con che entusiasmo e curiosità…questi bimbi, rientreranno a scuola! E se davvero, questo è il metodo per prepararli alla vita.

      Ti auguro una buona notte.

      Nives

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  3. Cara Nives, le vacanze sono vacanze se oltre al corpo anche la mente “riposa”.
    Certo ,leggere un libro a mo’ di divertimento, non guasta mai, ma caricare bambini e ragazzi come muli è solamente uno “sport” per certi insegnanti
    Un abbraccio a Te e carezze ai nipoti
    Gina

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    1. Pure secondo me…. mente e corpo, hanno uguali diritti di “riposo”!
      Riposo dalle solite cose, dai doveri impellenti, dai ritmi del tempo…da quanto trattiene la novità e la creatività.
      Dovrebbe esserci per tutti, specialmente per i bambini che crescono, un periodo dell’anno tutto vuoto…da poter riempire liberamente e tranquillamente…di serenità e fantasia….che permette di sognare, fantasticare e ritrovarsi.

      Un caro abbraccio

      Nives

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  4. MIa figlia ha le vacanze rovinate dai compiti, si porta i libri ovunque, studia fino a tardi e non riesce mai a finire. L’hanno scorso prima che partisse per le vacanze glieli sequestrai i libri, io sono assolutamente contraria! Parola di secchiona che d’inverno studiava dalle due a mezzanotte, ma che d’estate non apriva una pagina di nulla.

    Sì, quando si torna a scuola si ha l’impressione di non ricordare nulla, ma davvero basta una settimana perché tutto torni a galla, due per tornare a pieno regime, e col fisico e la mente ritemprati dalle vacanze!

    Abbasso i compiti delle vacanze, viva una vita completa, mens sana in corpore sano, e una cultura che non sia solo libresca, ma anche esperienza di vita e società.

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    1. Bellissimo intervento @Ifigenia…che condivido di cuore!
      Spero che Alessandra, (secchiona pure lei), legga e rammenti….le sue notti sulla scrivania!!
      Ma sopratutto, ricordi le avventure con gli Scout…sulle montagne, nei borghi antichi, sui lunghi e deserti sentieri…sdraiata sull’erba a contar le stelle…a strimpellare la chitarra, ecc, ecc…
      Sì, l’estate dev’essere per tutti, un’arricchente “esperienza di vita e società”.

      Grazie!

      Un caro saluto

      Nives

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  5. Sono stata insegnante elementare anch’io(ora sono in pensione) e condivido in pieno il pensiero di Maria Rosaria. Non preoccuparti se i bambini non fanno i compiti per le vacanze, le maestre (anche quelle che li assegnano) sanno bene che la maggioranza andrà senza averli fatti o completati solo in parte. Invece la lettura, quella sì, è importante.

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    1. Ciao Lucetta, grazie pure a Te, per il prezioso consiglio.
      Sai, Anita e Niccolò frequentano una scuola privata…e le insegnanti contano molto sulla collaborazione dei genitori……….. per i progressi dei bambini!
      Sono “tutti a scuola”…insomma! Perciò i risultati dovrebbero essere della famiglia intera.
      Secondo me, questo metodo, non aiuta l’autonomia nei bambini…e svia dagli approcci alla responsabilità.
      Sulla lettura…anch’io penso sia molto utile, sopratutto in vacanza, quando si è più riposati e propensi a fantasticare. Dalla biblioteca, si sono portati a casa…di tutto, persino un libro di ricette e uno di barzellette.

      Un caro saluto

      Nives

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