La purezza dell’unicorno

di Franco Cardini

Unicorno o Liocorno

“Questo fiabesco simbolo di potenza e di gentilezza, il più bello e il più puro tra i segni araldico-mitologici, ha una preistoria complessa. Il Talmud lo presenta come un animale colossale, dai tratti che rinviano alle immagini draghesco-equine della cultura babilonese, e dice che scampò al diluvio solo perchè legato all’esterno della barca. Nella cultura persiana antica è il Bundahish, un onagro alto come una montagna, a tre zampe, sei occhi e nove bocche, dal terribile grido, e il suo corno può purificare qualunque cosa.

simbolo di potenza e gentilezza

Nella cultura grecal’immagine dell’unicorno fu introdotta dal viaggiatore Ctesia, tra il V e IV secolo a.C. Una tradizione razionalizzante, accolta nel Duecento anche da Marco Polo, vuole che il favoloso animale, sia, semplicemente, un rinoceronte. Ma quelli conosciuti come “corni d’unicorno”, nei nostri musei, sono piuttosto denti di narvalo. In effetti, il formidabile ed elegantissimo dente sinistro del cetaceo Monodon monoceros, spiraliforme, può raggiungere fino a due metri e mezzo di lunghezza. Nel Medioevo fu molto ricercato: se ne fecero lance da parata per i tornei e i potenti lo utilizzarono per purificare cibi e bevande, convinti che il suo contatto eliminasse qualunque veleno.

potenza e purezza

L’associazione della potenza con la purezza fu probabilmente all’origine delle leggende riportate nei bestiari medievali: l’unicorno è un grande animale candido dal corpo di cerco o di cavallo (testa e criniera sono comunque equini), che al centro della fronte reca un lungo corno eburneo spiraliforme. Delicato, ma ferocissimo, può essere ammansito e catturato solo da una vergine. Difficile non riconoscervi la metafora di un’unione sessuale misticamente sublimata.

Nel Medioevo l’unicorno divenne il simbolo dell’indomita castità e fu associato alla Madonna. Sono noti gli arazzi medievali della Chasse à la Licorne conservati nel Cloister Museum di New York, che hanno un trasparente valore cristologico (il casto unicorno incatenato a un melograno è simbolo del Cristo crocifisso), e quelli della Damà la Licorne del Musée de Cluny di Parigi, enigmatica allegoria della cattura dell’unicorno attraverso l’allettamento dei cinque sensi, forse raffinata e ardita raffigurazione della seduzione. Nell’araldica regale britannica l’unicorno rappresenta la Scozia.

simbolo della castità

Molto prossimo all’unicorno è, nella zoologia fantastica e nellemblematica cinese, il ky-lin, associato alla dea Kuan-yin e simbolo della castità che peraltro è augurio di numerosa discendenza. L’unicorno, la fenice, il dragone e la tartaruga sono i quattro “animali benefici” della tradizione cinese, collegati all’impero. L’unicorno vive mille anni e appare sulla terra tutte le volte che nasce un imperatore.

4 pensieri riguardo “La purezza dell’unicorno

  1. L’unicorno è l’animale mitologico più affascinante e maestoso……splendido veramente, buona settimana cara Nives!

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    1. Sì, l’unicorno, nell’immaginario, rappresenta quell’animale “trascendentale”…che vive sulla terra, ma è capace di raggiungere il Cielo.
      Buona notte.
      Nives

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  2. Ho letto molti racconti su questo animale fantastico. E tutti si sono rivelati in grado di offrire qualcosa di bello. Grazie.
    Un sorriso di bentrovata a te.
    ^__^

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    1. Nel mio immaginario, l’Unicorno rappresenta un Luogo, una Dimensione dello Spirito…che nell’uomo può essere la sua l’Anima.

      sono lieta di conoscerti, gentile keypaxx, e grazie della visita.

      Nives

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