La scuola

“Chi mai l’ha costruita, un po’ appartata

dall’altre case, come una chiesuola,

e poi che l’ebbe tutta intonacata

le ha scritto in fronte la parola “Scuola”?

E chi le ha messo al collo per monile

una campana senza campanile?

Chi disegnò per lei quei due giardini

con pochi fiori e giovani alberelli

difesi dall’insulto dei monelli

da fascette di brocche irte di spini?

Chi seminò con tanto amore le zolle?

Per che bambino costruir la volle?

Non per un bimbo, ma per quanti sono

nel mondo, suona quella campanella;

e la scuola ti sembra più bella,

e quell’aiuola un rifiorente dono

perchè col giardiniere e il muratore

vi mise ogni dì mano anche l’amore.”

(R. Pezzani)

12 responses to this post.

  1. Come muratore e giardiniere un pò me la cavicchio: sapessi quanto adesso è bello, colorato, festoso ed accogliente il piccolo plesso scolastico dove lavoro quest’anno!
    E non lo è solo perchè noi maestre siamo state abili e fantasiose con carta, colla, palloncini e fiori, bensì è divenuto così da ieri, al suono della prima campanella perchè sono arrivati loro coi loro sorrisi a colori.
    Felice weekend,
    Maria Rosaria

    Mi piace

    Rispondi

    • Che bellissimo “giardino” hai descritto…Marirò!
      Immagino la povera ma curatissima scuola di Barbiana…
      La bianca parete dell’aula, resa “luminosa” dalla scritta in inglese “I care”….”mi importa, mi sta a cuore”!
      Quale vittoria sul male….quale segno di speranza per il futuro dell’innocenza, di chi piange, ha paura ed è segnato dal dolore!
      Consapevole del male, della solitudine fatta punizione….l’ardito don Lorenzo Milani, ha spremuto se stesso… descrivendolo quel male per poi vincerlo! Con tanta lucidità interiore e culturale, ha mantenuto saggezza e sorriso….e la desolata Barbiana, piano piano è diventata uno splendido “giardino”!
      “I care”…..per tutti! Anche per i bambini. Perchè tutti siamo responsabili della speranza.
      Credo che il lavoro più alto e difficile, ma anche più bello e gratificante…sia l’insegnamento. Perchè deve saper dare un nome alle cose, sopratutto quelle difficili e sbagliate. Deve saper analizzare senza giudicare. Confrontare il presente con un passato più tragico. E sa raccontare i piccoli grandi passi compiuti insieme.
      Sembra vera quella scritta che ho letto da qualche parte, ma che sembra impossibile.
      Diceva pressapoco così: “Solo chi soffre, sa insegnare.”
      Ma…credo che non dobbiamo amplificare il male, descriverlo meticolosamente e farci prendere dalla paura. Non dobbiamo nemmeno far finta di non vederlo ed esorcizzarlo.

      Cara Amica Marirò, in questi giorni prego tanto per tutti i Responsabili del Futuro del Mondo. Prego sopratutto per gli Insengnati delle Nuove Generazioni, affinchè riescano a mantenere alta la speranza che ci fa vedere Dio, e ci aiuta a vivere dentro la Vita, fatta di bene e di male.

      Tanti affettuosi e sentiti AUGURI a tutta la SCUOLA!!!!

      Nives

      Mi piace

      Rispondi

  2. Posted by accantoalcamino on 11 settembre 2012 at 14:36

    Ciao Nives, leggo sempre volentieri i tuoi post e molto volentieri anche i commenti che “Cavaliereerrante” lascia in giro. Io, purtroppo, sono fuori dalle sue rotte,avendo semplicemente un blog di cucina, non avendo figli, ed essendo diventata un pò solitaria.
    Anche per me la scuola è quella descritta ma oggi noto, purtroppo, che i bambini che dovrebbero essere protagonisti assoluti sono soltnto un mezzo per arrivare altrove.
    Un bacio, chissà se questo mese riusciamo a fare una passeggiata sul Cansiglio assieme :-)

    Mi piace

    Rispondi

    • “Insegnare” per scelta vocazionale…è “operare” per il bene dell’umanità.
      E significa essere !innamorati” della vita!

      Cara Libera..perchè non inviti @Cavalieerrante, ad esprimersi sulle Tue ricette? Sono sicura che saprà premiarle con simpatiche poesie…

      Ma dimmi…conosci il Cansiglio? Che meraviglia in autunno, vero? Come in primavera…e pure d’inverno! Sarebbe bello potersi conoscere…ma purtroppo non vedo gite programmate per questo mese. Fatti comunque sentire…non si sa mai!!!!

      Un bacione

      Niv

      Mi piace

      Rispondi

  3. Posted by cavaliereerrante on 8 settembre 2012 at 13:58

    Questa deliziosa poesia racchiude l’ essenziale di come dovrebbe esser fatta, oltre che di mattoni e ferro, una Scuola pubblica e l’ insegnamento “svolto per vocazione” anzichè ‘per mestiere’ !
    Sbagliano, e di grosso a mio parere, quegli insegnanti che trascurino questo, e che si limitino ad inserire ‘nozioni su nozioni’ in adolescenti … senza aprir loro il cuore con la bellezza incorruttibile della poesia alta …. che non contrasta nè la modernità nè l’ evoluzione tecnica ‘anche’ della Scuola, ma contrasta invece, ed efficacemente, l’ ottusità, le mode consumistiche e sceme, e – infine – la crassa ignoranza !
    Un abbraccio @Nives … e tanti pensieri affettuosi, e di stima, per te ! :-)
    @Cavaliereerrante ….

    Mi piace

    Rispondi

    • Come dici bene caro @Cavalieerrante!
      Parli della Scuola come una cosa seria, gioiosa…”religiosa”!

      Parli di “vocazione” al mestiere di insegnare.. Parli di cuore, di bellezza, di Poesia…
      Parli di sentimenti ed emozioni, scaturite dall’amore, dall’amicizia, dalla gioia del sapere, del donare, del crescere insieme.

      Il ritorno a scuola è sempre stata una Festa per tutti! Adulti e bambini fortunati!
      Richiede desiderio, disponibilità, entusiasmo……sensibilità, competenza.

      Il primo giorno di Scuola dovrebbe essere ATTESO e preparato come il giorno di Natale.
      Così era un tempo….e oggi purtroppo, sembra utopia!

      In questa Poesia di Renzo Pezzani, colgo tutta la “sapienza” del cuore!
      E………………….. la provocazione verso ogni stanchezza, calcolo, affare…o quant’altro!

      Grazie @Bruno!

      Nives

      Mi piace

      Rispondi

      • Posted by cavaliereerrante on 9 settembre 2012 at 17:23

        A proposito della Scuola come piace a noi, cara @Nives … mi sono permesso di iscriverti a quella di @Romina …. :-)
        Vabbè, siamo un poco grandetti, per ricominciare a studiare …. ma in realtà, e come mi confermi Tu ora, smettemmo mai di leggere quei libri amatissimi ???

        Mi piace

        Rispondi

      • Caro @Bruno…ma grazie per l’iscrizione ai Corsi di Studi superlativi di @Romina! Sono sicura che…la Sua preparazione e Amore per la Conoscenza sapranno risvegliare la mia matura età!
        Ma…mi raccomando:… veglia su di me e…accompagnami nei compiti per casa!

        Un simpatico abbraccio|

        Nives

        Mi piace

        Rispondi

  4. Posted by lucetta on 6 settembre 2012 at 13:46

    Semplice ma carinissima. Peccato che “oggi” i poeti di un tempo siano trascurati dagli insegnanti perchè secondo loro gli alunni preferiscono un genere diverso. Questa mi sembra una poesiola per i bambini di tutti i tempi. Ciao Nives, un sorriso e buona giornata.

    Mi piace

    Rispondi

    • Sai Lucetta…..spesso rileggo le Poesie, dei Testi Scolastici degli anni 60!
      Li conservo ancora come reliquie!!!!
      Un po’ perchè sono della mia amata sorellina…….. che amava così tanto la Scuola, da essere trasferita in Cielo…. a soli 20 anni, per far da “maestrina” agli angioletti.
      Ma li conservo sopratutto, per quanto trasmettono!
      Per noi tre bimbe degli anni 60, il ritorno a scuola, incominciava a metà agosto.
      Insieme ai muratori, imbianchini, giardinieri…….noi bimbi, stavamo ore in cartoleria, per scegliere il materiale, ma anche per assaporare il “profumo”…. di Scuola!
      La mamma, ci accompagnava e ci lasciava tranquilli a meditare e scegliere i quaderni, i pastelli, l’astuccio, la cartella, il diario…….Era come un rito, che aveva il sapore del sacro!
      Poi, vedere Lei, impegnata per i tre grembiulini, dai colletti rigorosamente bianchi e inamidati; il fiocco rosso o blù!
      Assieme a mamma, vivevamo un’atmosfera di attesa, di incontro, di promesse, d’impegno.
      Sì, il 1° Ottobre di ogni anno, era per noi…come Natale!

      Un caro saluto.

      Nives

      Mi piace

      Rispondi

  5. Posted by in fondo al cuore on 6 settembre 2012 at 09:28

    Molto carina, buona giornata cara Nives! :)

    Mi piace

    Rispondi

    • Cara Silvia…non trovi anche Tu, che questa Poetica visione della Scuola di Renzo Pezzani…potrebbe essere di stimolo ai nostri “Governanti”……..almeno per mettere in sicurezza, le tante fatiscenti Scuole?

      Ti auguro una gioiosa domenica!

      Nives

      Mi piace

      Rispondi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: