Attilio Regolo

“Anno 255 avanti Cristo. La folla rumoreggia dinanzi al palazzo dove il Senato romano s’è riunito per prendere importanti decisioni.

La guerra in terra africana contro la potente Caertagine ha avuto esito disastroso. Malgrado ciò la vincitrice ha inviato a Roma il console prigioniero, Attilio Regolo, affinché convinca il Senato a chiedere la pace, promettendogli, nel caso che riesca, la libertà per sé e per l’esercito tutto.

Le opinioni della folla sono contrastanti:

– Cartagine ci offre la pace e noi dobbiamo accettarla!” si grida.

– Se offre la pace è segno che ha paura. La guerra continui! – rispondono i più scalmanati.

– Pensate ai nostri figli prigionieri….- implorano le madri.

Attilio Regolo intanto sta parlando: – Voi non dovete, o Senatori, chiedere la pace. La pace oggi, vorrà dire guerra domani. Malgrado la vittoria, Cartagine è allo stremo: essa cerca tempo per fortificarsi, dopo di che piomberà su Roma e la distruggerà!-

I Senatori ascoltano perplessi. Si alza il più anziano. – Pensa a ciò che chiedi – dice con voce sommessa. – Dovrai tornare a Cartagine e ciò vorrà dire morte per te.

– E morte sia, – risponde con fermezza Attilio Regolo – se da ciò dipende la salvezza della mia patria.-

Più tardi è con pochi compagni.

– Se la guerra continua – gli dicono – resta! La repubblica ti difenderà.-

Il console li guarda, commosso e un poco turbato.

– E non pensate ai soldati che sono ancora in Africa? Cartagine ne farebbe scempio. Inoltre – aggiunge con fierezza – ho dato la mia parola che sarei tornato, ed è parola di romano! –

– Pensa a tua moglie, ai tuoi figli….

– Se restassi mi comporterei da vile ed essi si vergognerebbero di me. Preferisco che mi piangano da eroe. –

Ciò detto, fa segno agli ufficiali cartaginesi che è a loro disposizione.

Fuori, la folla, che ha saputo, fa ala al suo passaggio, muta. Una madre si china a baciargli il lembo della tunica.

– Grazie – gli dice – per mio figlio che è laggiù. –  (Mario Pucci)

14 responses to this post.

  1. Posted by lucetta on 1 novembre 2012 at 19:32

    Mi chiedi:
    “Ma dimmi cara Lucetta, riusciremo insieme a….”resistere ai falsi amici” che sono al potere di questa nostra società? E che da quel potere…ottenuto con l’inganno…non se ne vogliono andare?”

    Nel cuore, nella mente e nei comportamenti penso di poter “resistere ai falsi amici” che sono al potere ma per quanto riguarda scacciarli dal potere…..E’ UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTI GLI ITALIANI DI BUONA VOLONTA’.
    Ciao Nives

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  2. Ben, abbiamo vissuto in bel periodo di pace, e gente che mantiene la parola data ce n’è tanta.

    Tanta meno di prima intendo, e mai ai posti di potere.

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  3. Posted by lucetta on 29 ottobre 2012 at 20:05

    Leggendo pensavo: oggi dove sono questi onesti? questi eroi capace di dare la vita per non mancare alla parola data? Nei politici nostri solo squallore. Forse i nostri soldati che vanno nelle missioni di pace…..e le figure di Falcone , Borsellino, Livatino, don Puglisi e tutti quelli che combattono contro i soprusi , l’arroganza e la prepotenza dei potenti.

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    • Ciao Lucetta, che dici del pensiero di queste PERSONE?

      Muriel Tukeyser diceva. “Mi trovo nel mondo, per cambiare il mondo.”
      E Charlotte Perkins Gilman: “Il principale dovere di tutti, è trovare il proprio lavoro e compierlo.”
      Sì…ma per il Bene o per il Male dell’Umanità?
      Edgar I. – Shalton: “Fa’ qualcosa. Come capo, o come esecutore, o come ormai fuori servizio!”
      Pure per me…a volte è necessario ritirarsi. Ma tutto dipende da CHI vogliamo ESSERE!
      Gli eroi che divengono tali, (semplicemente perché fanno con passione il loro lavoro), oggi….il loro operato, parla dello squallore di chi, incapace e sfruttatore…non sa togliersi di scena!
      E tu che dici, cara Lucetta?

      Un caro saluto

      Nives

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      • Posted by lucetta on 30 ottobre 2012 at 20:05

        Dico che voglio essere una donna che non si tira indietro davanti al suo dovere quotidiano e che ha preso coscienza del motivo per cui è stata messa al mondo ed infine cerca di vivere di conseguenza. Un abbraccio cara Nives.

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      • Brava Lucetta!
        Emerson diceva che: “Niente di grande è mai stato portato a termine senza entusiasmo. Meravigliosa è la vita vissuta con dedizione.”
        Sì…entusiasmo nel vivere con semplicità e verità…per noi stessi e per un mondo migliore!
        Come diceva Emerson: “Saper ridere spesso e di cuore; conquistare il rispetto degli intelligenti e l’affetto dei piccoli; ottenere il riconoscimento dei critici onesti e resistere al tradimento dei falsi amici. Saper apprezzare la bellezza e trovare il meglio negli altri; cercare di rendere il mondo un po’ migliore lasciando un figlio sano, un appezzamento coltivato o una condizione sociale più giusta; renderti conto che anche un solo essere umano respira meglio perchè tu hai vissuto. Quì sta il successo.”

        Ma dimmi cara Lucetta, riusciremo insieme a….”resistere ai falsi amici” che sono al potere di questa nostra società? E che da quel potere…ottenuto con l’inganno…non se ne vogliono andare?

        Saluti affettuosi

        Nives

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  4. Posted by in fondo al cuore on 29 ottobre 2012 at 18:54

    Buon inizio settimana cara Nives, un pezzo della storia da non dimenticare.

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    • Sai Silvia….Henry Miller ha scritto così:
      “Che cosa importa come si è giunti alla verità
      quando la si tiene in mano
      e si vive di essa?”

      Ma dimmi Silvia…come non sentirsi debitori, e stimolati…dalla verità e giustizia conquistata dai noi padri?

      Ti auguro un buon giorno!

      Nives

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  5. Posted by Rebecca Antolini Pif on 29 ottobre 2012 at 18:04

    Cosa ciinsegna la storia? La pace e tanta desiderata… ma mai ottenuta!! Pif

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    • Sono così vere queste Tue parole…cara Pif!!!
      La storia si ripete inesorabilmente…sia nel bene, come purtroppo…anche nel male.
      Sembra sia sempre la nostra “pancia”…a vincere le nostre battaglie!!!
      Eppure, dentro di noi, abbiamo anche così tante aspirazioni di bene….Così tanto “lievito” che può trasformare ogni pasta…..!!!
      Forse non ne siamo consapevoli, per questo rimaniamo nelle nostre paure, egoismi, particolarismi e fragilità.
      Attilio Regolo, pur essendo un guerriero (forse per obbedienza)….ha stimato la vita dei giovani prigionieri a lui affidati…..e l’onore suo, della sua famiglia e della sua patria…più della sua stessa vita. Tanto che, la sua scelta PERSONALE… ha cambiato la storia di Roma.
      La libertà interiore di Attilio Regolo…ha elevato la sua Persona…oltre il corruttibile!
      Come Attilio Regolo, così Cavallo Pazzo e…tantissimi altri veri Uomini!

      Confucio così diceva: “Conoscere ciò che è giusto – e non farlo – è la peggiore codardia.”

      Ciao Pif!

      Nives

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      • Posted by Rebecca Antolini Pif on 30 ottobre 2012 at 10:30

        Ciao Nives, hai scritto belle e sagge parole… sai il nostro più grande ostacolo e il nostr EGO.. lui ci impedisce a fare le cose giuste… abbi una serena giornata ti abbraccio Pif

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      • E’ davvero triste…lasciar morire il nostro entusiasmo e aspirazione al vero Bene!
        Serena giornata pure a Te!
        Nives

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