Archive for marzo 2013

Come il seme

peschi in fiore

“O Gesù, vincitore del male e della morte,

liberaci dalla tentazione

di cercarti soltanto nel cielo.

il risorto

Donaci la capacità di vederti in ogni essere,

presente e vivo,

come il seme che attende la germinazione del sole.”

(Inno paleocristiano anonimo)

giglio-fiore

Cari Amici, affido al suono festante delle campane che, sospeso, vibra nell’aria timida di questa Primavera 2013……..

……affido al primo gioioso canto della capinera….

tanti cari  AUGURI per voi tutti,

DI UNA FELICE SANTA PASQUA….

Nives

capinera

La morte del Sole

“Come un nulla senza possibilità,

un nulla morto dopo la morte del sole,

come un silenzio eterno senza avveninire,

senza la speranza stessa di un avvenire,

risuona interiormente il nero.”

(Vasiliij Kandinskij)

La pietà

Sguardo alla cima del monte

eremo

“Quante volte quel giorno, – credilo – sulla via del ritorno

ho volto lo sguardo alla cima del monte!

Eppure mi parve ben piccola altezza rispetto a quella del pensiero umano,

se non viene affondata nel fango delle turpidudini terrene.

Eremo San Marco_02

Ed anche questo pensiero mi venne quasi ad ogni passo:

se non ho esitato a spendere tanta fatica e sudore

per accostare solo di un poco il mio corpo al cielo,

quale croce, quale carcere, quale tormento potrebbero atterrire

un’anima nel suo cammino verso Dio, mentre calpesta le superbe vette

avarizia 2

della temerarietà e gli umani destini; e quest’altro:

quanti non vengono distratti da questo sentiero

per timore dei patimenti?”  (Francesco Petrarca)

fame nel mondo

Il Dio delle cose umili


“Ho sentito il nome al tavolo,

parlava forte un tizio

pantaloni bassi in vita –

e lei, candelabri

persi negli occhi

han riso molto

di qualcosa. No, poca luce

nel locale,

o troppo in ombra il volto

ma un attimo ha detto:

Gesù. E si è fermato

il sorso,

il tuo nome tra i bicchieri.

Ma su tavoli di questo genere

ha iniziato a correre, confuso

nel suo splendore

tra le mani, le fiaccole, le carte.

Tu che sognando fissi le linee

dei golfi

muovi le ombre su Marte

e tieni il petto degli uccelli in volo

non andartene

dalle sere dove i corpi bevono

e si scambiano pensieri

nelle tenebre,

non restare Dio così solo.

(Davide Rondoni)

getzemani

“Davide Rondoni, quarantenne, è uno dei poeti più significativi della sua generazione, ma non solo. Legata alle realtà quotidiane non minime ma umili (bar, Vasco Rossi, viaggi in automobile, i figli in cucina), la sua poesia è una ricerca continua, spezzata quanto felice della ierofania. Dio, nel volto più caro a Rondoni, quello del figlio Cristo, volto enfiato di botte e flagellato, ma anche ridente a tavola con i suoi amici, appare dalla forza delle cose. Rondoni è un poeta non provinciale, cioè non esclusivamente italiano (o esclusivamente francese, o spagnolo o americano, che sarebbe la stessa cosa), la lezione di Eliot si fonde nei suoi versi con quella di Luzi, Heaney, Walcott, i maestri che dal Novecento testimoniano una poesia come visione del soprannaturale nel quotidiano. Qui Cristo è presente ed evocato subito: un tavolo, un uomo dai pantaloni a vita bassa, una donna i cui occhi baluginano di candelabri sfavillanti senza che lei lo sappia. Poi subito la parola “Gesù”, non sappiamo se pronunciata dal silenzio della scena o rubata a un’imprecazione, a quelle rozze e ineducate preghiere che nei bar o in tram appaiono e suonano quasi come bestemmie. Non sappiamo, ma l’aura di Cristo travolge, nel buio caravaggesco, e la poesia sale come una preghiera, dal ritmo irresistibile: che Egli rimanga. Qui e ora, in una delle più belle poesie naturalmente, drammaticamente religiose che io abbia letto nel secolo trascorso e in quello nascente.”

(Roberto Mussapi)

Eucarestia

L’essere uomo

passione di Gesù

“Padre celeste!

Ciò che in compagnia degli uomini,

specialmente nel brusio della folla,

tanto difficilmente si riesce a sapere:

l'essere uomo

Ciò che altrove si è riusciti comunque a sapere

e si dimentica poi così facilmente

per il chiasso della folla

cioè l’essere uomo

umanità

e il significato religioso

che quest’esigenza comporta:

nonno e nipote

fà che ci sia dato di saperlo,

e se l’abbiamo dimenticato

mughetti

che torniamo ad impararlo

dal giglio e dall’uccello.”

simbolo cristiano

(Soren Kierkegaard)

Differenza

ciliegio in fiore

“Non fa nessuna differenza – fuori –

le stagioni – si corrispondono – uguali –

le mattine sbocciano in mezzogiorno –

e spaccano i loro fiammeggianti baccelli –

lamponi di bosco

Fiori selvatici – ardono nei boschi –

i ruscelli sbattono – tutto il giorno –

Nessun merlo modera il banjo –

per il Calvario che passa –

calvario che passa

Autodafé – e Giudizio –

non sono nulla per l’ape –

la sua separazione dalla rosa –

per lei è la somma tragedia –

ape sulle rose

(Emily Dickinson)

Nonni

Nonni

“Amare per essere amati è umano; amare per amare è virtù degli angeli.”

(Alphonse de Lamartine)

nonna e nipoti

“Amare per amare”….secondo me….è grande gioia!

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