Archive for giugno 2013

Angelo della speranza

ALLA CARA ZIA GENOVEFFA…

….E A TUTTI GLI AMMALATI RICOVERATI NEGLI OSPEDALI…

AUGURO  UNA SERENA NOTTE E…UNA PRONTA GUARIGIONE!

IMPORT-EXPORT

testo di GIUSTO CAVINATO

Beurs van Berlage

“Ad Amsterdam c’è un vecchio palazzo rimodernato dove una volta c’era la sede della Borsa del grano. Oggi sul palco del Beurs van Berlage si fanno le premiazioni delle scoperte più sensazionali dell’anno nel campo della ricerca, presente tanto di Regina Beatrice d’Olanda che ha recentemente deciso di ritirarsi dalla reggia e, da pensionata, presenzia le cerimonie importanti con un monte di premi e medaglie.

Premiazioni della Regina d'Olanda

Quest’anno il premio per la categoria Ricerca dell’European Inventor Award per la migliore invenzione nel campo scientifico è stato consegnato a due ricercatori italiani:

Luigi Cattel-Barbara Stella

Luigi Cattel e Barbara Stella

La loro scoperta riguarda le nanotecnologie e cioè la scienza che progetta e realizza dispositivi piccolissimi che sono in grado di svolgere un compito. Al lavoro da dieci anni, hanno inventato una mini capsula settanta volte più piccola di un globulo rosso che, messa in circolazione nel sangue, trasporta un medicinale specifico che va a colpire con estrema precisione le cellule cancerogene.

cellule cancerogene

Vorrei fermarmi un attimo a spiegare a chi non lo sa che un globulo rosso ha un diametro di 7 millesimi di millimetro e che costruire una molecola settanta volte più piccola vuol dire che bisogna metterne diecimila in fila per fare un millimetro.

migliore invenzione 2013

Ebbene queste mini capsule vengono caricate come un camion di un certo medicinale, viene dato loro un indirizzo e partono nell’autostrada di vene, arterie e capillari vari per arrivare dove devono e scaricare il medicinale nel punto dove ci sono le cellule cancerogene altrimenti irragiungibili con altri tipi di terapia. Le terapie attuali, infatti, dovrebbero essere usate in modo massiccio per raggiungere certi organi malati e diventerebbero devastanti per l’organismo. Una scoperta sensazionale dunque, che apre nuove strade verso terapie oncologiche, ma utilizzabili anche in molte altre applicazioni e in moltissime patologie difficilmente curabili.

Quando ho letto le motivazioni del premio mi è presa una vampata di orgoglio nazionale al pensiero che, in tempi di crisi e quando tutti ci considerano un paese ormai del terzo mondo, ecco che il genio italiano scaturisce come una medaglia d’oro delle Olimpiadi e ci riempie di soddisfazioni e speranza per il futuro.

orgoglio italiano

Perchè il bisiness che si svilupperà attorno a questa invenzione toccherà, nei prossimi anni, i cento miliardi di euro. Ho detto cento miliardi di euro, vi rendete conto? Una cosa fantastica che potrebbe dare un rilancio all’economia italiana ed una spinta alla ricerca. Semplicemente fantastico. Sì, ma ho detto potrebbe, perchè non vi ho raccontato tutto. Il professor Luigi Cattel ed il suo gruppo riescono, una decina di anni fa, a sintetizzare questa nano capsula rivoluzionaria e, definite le specifiche, devono brevettarla per mettere al sicuro l’invenzione. Ma il brevetto costa centomila euro e l’Università italiana per cui lavorano non li ha. Bussano a varie aziende farmaceutiche e alle istituzioni statali ma nessuno ha i soldi per investire non solo i centomila del brevetto ma anche altri cinque milioni di euro negli anni successivi per completare le ricerche. A questo punto il professor Cattel non ha molte strade da percorrere. Approfittando del fatto che la sua collaboatrice Barbara Stella sta facendo un dottorato presso l’Università di Parigi, chiede ai francesi se sono interessati o meno al progetto.

Patrick Couvreur

Non ci mise molto l’equipe del professor Couvreur a capire che quel professore italiano dalla zazzera bianca gli stava servendo su un piatto d’argento un’occasione unica. Che l’Università di Parigi non si lasciò certo sfuggire.

Università di Parigi

E così sul palco del Beurs van Berlage ad Amstardam l’altro giorno c’era, per primo, il professor Patrick Couvreur a ricevere l’ambito premio e, dietro, il professor Luigi Cattel e Barbara Stella. E nei comunicati diffusi dal comitato organizzatore il primo nome è del nanotecnologo professore francese e i nostri due, inventori del tutto, solo dietro. Grande, grandissima soddisfazione, ma un’immensa amarezza dovuta all’ennesima incapacità delle nostre istituzioni di saper valorizzare i geni che abbiamo a disposizione. E tutto per cinque milioni di euro che sono quisquilie rispetto ai centocinquantanove milioni di rimborsi che i partiti politici riceveranno dopo queste ultime elezioni.

politica italiana

Ma sono io che non capisco, non capisco questa nuova economia che la nostra politica ha costruito nel nostro Paese in questi ultimi anni: importiamo badanti perchè l’assistenza costa e esportiamo cervelli perchè non abbiamo i soldi per permetterceli.”

denaro

Saranno parole sconosciute

vocabolario

“Verrà il giorno nel quale i bambini futuri impareranno parole che sarà loro difficile comprendere. Noi purtroppo le abbiamo comprese e vissute.

bambini dell'India

I bambini dell’India

chiederanno:

che cosè la fame?

bambini indiani d'America

I bambini dell’Alabama

chiederanno:

che cos’è la segregazione razziale?

bambini di Hiroshima

I bambini di Hiroscima

chiederanno:

che cos’è la bomba atomica?

bambini del mondo

E tutti i bambini del mondo

chiederanno: che cos’è la guerra?

paternità

E tu sarai colui

che dovrà rispondere

e allora dirai loro:

Questi nomi sono caduti in disuso,

come la diligenza, come le galere,

o la schiavitù.

bambini

Queste parole non hanno

più alcun senso.

Per questo sono state tolte

dal dizionario.”

(Debruyne)

un mondo di pace

Mussorgky (Baba yaga)

 

 

Ogni emozione del cuore…vibra al ritmo di un’orchestra

(Grande MUSSORGKY!)

Baba Yaga

Che vuol dire…. BABA YAGA?

Forse STREGA?…..oppure FATA?

O…. è FANTASIA?

Voi cari AMICI…che ne pensate?

BUON GIORNO MONDO!

CACCIA AL TESORO

VENETO

Da una settimana circa…. sono iniziate le vacanze scolastiche! Le pagelle sono state consegnate e….mamma, papà e nonni, sono molto fieri di Anita e Niccolò! Entrambi hanno ottenuto risultati eccellenti (due otto, due dieci, un ottimo e la rimanenza nove), ed ora hanno davvero bisogno di svago, di riposo e…divertimento! Ogni giorno diverso! Ci saranno giochi nei parchi e labirinti delle ville venete. Poi scopriremo le tradizioni e la storia di ogni isola veneziana, e andremo a caccia dei “cicchetti” tipici. Faremo escursioni sulle Dolomiti alla ricerca di fossili. Viaggeremo in treno, in gondola, in motoscafo…e poi inventeremo, come i grandi ARTISTI VENETI: creeremo novità, idee geniali che poi condivideremo e attueremo insieme. Scriveremo romanzi, poesie…chissà cos’altro ancora! Cercheremo il TESORO ereditato…ma sopratutto quello….dentro di noi!

storie veneziane

La CACCIA AL TESORO è iniziata con la DIVISIONE DEI COMPITI:

Veramente si decide insieme il PROGETTO…poi, il nonno si occuperà della STORIA…Anita di MAPPE, Niccolò di TOURING, nonna di ECONOMIA. Il tutto, rigorosamente a rotazione, e dotato di materiale di ricerca.

Si potranno raccogliere FOTO E VIDEO, fare INTERVISTE,  ma con l’esclusivo scopo di divertirci il più possibile… col miglior risultato!!!

Martedì 11 Giugno 2013, con l’escursione a POSSAGNO, abbiamo visitato la Gipsoteca e il Tempio di  ANTONIO CANOVA.

RICERCA DEGLI ARTISTI VENETI PIU’ FAMOSI

Andrea Palladio

ANDREA PALLADIO

Antonio Canova

ANTONIO CANOVA

Carlo Goldoni

CARLO GOLDONI

Francesco Guardi

FRANCESCO GUARDI

Giorgione

GIORGIONE

Giovanbattista Tiepolo

GIOVANBATTISTA TIEPOLO

Giovanni Bellini

GIOVANNI BELLINI

Giuseppe Jappelli

GIUSEPPE JAPPELLI

Tiziano Vecellio

TIZIANO VECELLIO

Vittore Carpaccio

VITTORE CARPACCIO

La CACCIA AL TESORO potrebbe subire dei cambiamenti allo scopo di migliorarsi.

Sarà nostra cura POSTARE “l’avventura” di ogni TAPPA!

Vincerà la GIOIA DI STARE INSIEME!

La sposa di Raggiodoro

Raggiodoro

“Re Sole mandò per il mondo le principesse Primavera, Fiammetta, Giuniola, convenute al suo palazzo: “Sarà sposa di mio figlio Raggiodoro colei che mi recherà il dono migliore.”

Primavera

Primavera, certa di vincere la prova, appena fu sulla terra sciolse i biondissimi riccioli: e l’aria s’inazzurrò, vennero a volo tutte le rondini, le rose fiorirono, ed essa ne fece una ghirlandella, quindi spiegò le ali verso il palazzo di Re Sole.

Fiammetta

Fiammetta meditò un giorno e una notte, e decise di giocare un tiro ai nani del bosco che, da millenni, stillavano essenze misteriose in bocce e alambicchi. Entrò a sera inoltrata nella loro casina, prese un’ampolla colma di liquido vermiglio e, cammina cammina, giunse all’alba in un frutteto piantato a grandi alberi chiomati: fra la trina delle foglie si scorgevano migliaia e migliaia di pallotoline a ciocche per mezzo di piccioli. Fiammetta immerse le dita nell’ampolla, spruzzò ogni pianta con l’essenza misteriosa, e le pallotoline verdi si arrubinarono all’improvviso. Poi si nascose nella siepe di spino che cingeva il pometo e attese: ed ecco, da un cascinale giungevano voci, risatine, e poi apparivano pel sentiero uno, due, cinque bambini con i capelli arruffati, ma il volto rorido e gli occhi luminosi. – Le ciliegie! – Cominciano a maturare! – Son già mature! – Una bellezza! – Tesero le manine avide ai rami, li curvarono a sé, staccarono qua e là i frutti, con un pispiglio d’uccelli misto a voci trionfali per ogni ciocchetta più opulenta delle altre tolta all’albero; si impiastricciarono di succo le labbra, il mento, e risero a trilli con letizia piena. Fiammetta, quando i bimbi se ne furono andati, staccò un ramo carico di ciliegie e ritornò alla reggia di Re Sole.

Giuniola

Giuniola se ne andava per le vie del mondo quando, al limite di un campo, fu sorpresa da un vento d’uragano. Udì i contadini temere per il frumento ancora verde, e allora fermò con un gesto il turbine: – Re Vento, torna al tuo palazzo, te ne prego! – Che cosa mi dai se ritorno? – Un ricciolo d’oro. Re Vento si contentò e il grano dei campi fu salvo. Trascorsero i giorni e mai nel cielo appariva nuvola o cirro apportatore della pioggia ristoratrice; e Giuniola, sostando presso i casolari, sentì i lagni dei contadini: -Se continua così, senza una goccia di piova, il frumento non farà spiga e sarà miseria.

Allora Giuniola si mise a piangere per la pena di quel sospiro, e le sue lacrime si mutarono in  pioggia tepida e buona, così che il grano poté  far la spiga e imbiondire.  Al tempo della messe, la principessa si vestì da contadinella per seguire i mietitori, aiutandoli a far covoni, e gettare le spighe nella trebbiatrice. poi accompagnò i ragazzi che portavano il grano al molino, intrise con le massaie le mani nella farina e nell’acqua per impastare il pane. Che profumo quando fu sfornato, e che gioia serena nei volti! Anche Giuniola ebbe il suo pane, ma non lo mangiò, pensando di recarlo a Re Sole.

Re Sole

Il sovrano della luce accolse le tre reginette e ammirò il serto di rose: avvicinò una corolla all’orecchio e vi sentì un gorgheggio d’usignolo. – Il tuo dono è veramente meraviglioso, o Primavera!.       Tese la mano al ramo picchiettato di ciliegie mature che gli porgeva Fiammetta, se l’accostò all’orecchio e udì un trillo di bimbo, gioia eterna del mondo. – E’ cosa veramente deliziosa! .         Prese il pane bruno che Giuniola gli porgeva in umiltà, se l’appoggiò alla guancia, ascoltando a lungo, quasi assorto; poi disse sfolgorando: – Scelgo te, Giuniola: sarai sposa a mio figlio; e tu, Raggiodoro, non potresti avere compagna migliore.

simbolo

Il principe s’inchinò alla reginetta che, sorpresa, sgranava gli occhi glauchi; poi chiese al padre: – Che hai udito nel piccolo pane?.     Re Sole rispose: – Una preghiera.”     (Olga Visentini)

preghiera

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