Saranno parole sconosciute

vocabolario

“Verrà il giorno nel quale i bambini futuri impareranno parole che sarà loro difficile comprendere. Noi purtroppo le abbiamo comprese e vissute.

bambini dell'India

I bambini dell’India

chiederanno:

che cosè la fame?

bambini indiani d'America

I bambini dell’Alabama

chiederanno:

che cos’è la segregazione razziale?

bambini di Hiroshima

I bambini di Hiroscima

chiederanno:

che cos’è la bomba atomica?

bambini del mondo

E tutti i bambini del mondo

chiederanno: che cos’è la guerra?

paternità

E tu sarai colui

che dovrà rispondere

e allora dirai loro:

Questi nomi sono caduti in disuso,

come la diligenza, come le galere,

o la schiavitù.

bambini

Queste parole non hanno

più alcun senso.

Per questo sono state tolte

dal dizionario.”

(Debruyne)

un mondo di pace

16 responses to this post.

  1. Io voglio crederci: quel giorno arriverà e poco importerà se io non lo vivrò. Lo vivranno altri uomini e donne, altri bambini e sarà importante lo stesso.

    un abbraccio,
    Marirò

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    • Che bello cara Marirò…resteranno solamente le PAROLE DELLA VITA, dell’amore e della pace. Le uniche essenziali PAROLE, conosciute da tutta l’UMANITA’.

      Scusa tanto per il lungo silenzio, amica mia, purtroppo causato da impellenti priorità.
      Confido nella Tua comprensione.

      Felice domenica.

      Nives

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  2. Buongiorno, cara Nives, finché il mondo non sarà libero dal Potere di pochi,
    tutti i bimbi, di ogni latitudine, soffriranno sempre

    Un abbraccio
    Senty

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    • Cara Senty, in questi giorni m’è capitato tra le mani un piccolissimo opuscolo di Raoul Follereau. In una pagina bellissima ho letto queste parole:
      “Non un amore piagnucoloso che si limita a piangere sulle miserie degli altri, ma un amore combattivo, un amore che si ribella contro l’ingiustizia sociale e l’asservimento dei poveri, accettati passivamente da quelle buone anime che si mettono in smoking per rifare il mondo e ricordano le grandi carestie rosicchiando pasticcini…
      Sì, ribellatevi! Ribellatevi al sapere che una portaerei atomica rappresenta il valore di tre milioni di tonnellate di grano, che con il prezzo di un missile si potrebbero distribuire ai Poveri centomila tonnellate di zucchero, che un sottomarino in più sono cinquantamila tonnellate di carne in meno per gli affamati.
      La rivoluzione? Sì. In favore di coloro che, questa sera, andranno a dormire – spesso sulla nuda terra – con la fame, quei due migliardi di uomini dei quali il 60% ha meno di vent’anni: E’ tempo di chiudere per sempre la storia disumana dell’umanità.
      Le ricchezze del mondo sono per tutti gli uomini. Ecco la verità che vi è necessario conquistare, imporre.
      Cercate uno scopo alla vostra vita?
      Mancano nel mondo tre milioni di medici: diventate medici.
      Più di un miliardo di esseri umani non sanno né leggere né scrivere: diventate insegnanti.
      Due uomini su tre non mangiano a sufficienza: diventate agricoltori, e, dalle terre incolte, fate spuntare raccolti che li sazieranno.
      I vostri fratelli hanno bisogno di voi, non importa in quale settore, diventate semplicemente, dignitosamente, degli “operai”.
      Perchè ogni lavoro è nobiltà quando lo si aggancia ad una stella.
      Diventate qualcuno, per fare qualcosa:
      – Rifiutate di mettere la vostra vita su un binario morto.Ma rifiutate anche l’avventura in cui l’orgoglio ha più spazio del servizio.
      – Denunciate, ma per esaltare.
      – Contestate, ma per costruire.
      Anche la vostra ribellione e la sua collera, siano amore.
      – Siate, ognuno di voi, una piccola parte, una scintilla di questo amore.
      Rendetelo contagioso, radioattivo! Organizzate l’epidemia del bene. E che contamini il mondo! Sono forti coloro che credono e vogliono costruire.
      – Costruite la felicità degli altri.
      Domani avrà il vostro volto.

      Il mondo va disumanizzandosi: voi, siate uomini.”

      Con questo grande MESSAGGIO di amore e speranza, ti auguro una felice serata.

      Nives

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  3. Io ho una bimba a distanza, non indiana ma africana. Quando supererò le paure delle malattie mi piacerebbe andare a fare la volontaria nella scuola. Un abbraccio e buon we!

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  4. Posted by lucetta on 22 giugno 2013 at 14:21

    A tutti i bambini del mondo direi che la guerra è
    -non volere bene al proprio vicino, fratello o amico che sia
    -volere tutto per se senza preoccuparsi degli altri
    -voler prevalere nei giochi, credersi chissà cosa perchè si è più bravi, più intelligenti senza rendersi conto che sono doni ricevuti da Dio…..insomma ci sarebbero tante cose da dire e far capire ai bambini…
    C’è una poesia sulla pace che da insegnante proponevo ai miei piccoli alunni delle elementari che terminava con una frase che non ho mai dimenticato: LA PACE INCOMINCIA DA NOI.
    Buona domenica Nives cara al mio cuore.

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  5. Ho un fratello 3 anni più giovane di me.
    Quando nel 1945 si cominciava a intravvedere la fine del conflitto mondiale e si parlava quindi di pace, mio fratello chiese a mio padre: “Papà, cos’è la pace?”
    C’è oggi la pace?
    Forse neppure fra le persone che si arrabbiano troppo facilmente per delle banalità.

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    • Buon giorno “quarchedundepegi”!
      Nel 1936, Raoul Follereau, parlando di PATRIA E UMANITA’, disse queste parole, a proposito del “TRADIMENTO DELL’INTELLIGENZA”:
      “- Amare il proprio Paese non è odiare i Paesi vicini, come amare la propria madre non è odiare le altre madri.
      Amare la propria famiglia non comporta rubare, saccheggiare, ammazzare il vicino. Tutt’altro. L’amore alla famiglia implica e impone il rispetto degli altri focolari. Chi può stimare colui che ha rinnegato i propri genitori? Così è della Patria. il vero patriota ama in ciascuno l’ideale di patria e rispetta la patria di ciascuno.
      – Ciò che importa è donare al mondo un certo numero di principi d’ordine, di chiarezza e di giustizia che possono essere di tutti; un linguaggio morale e sociale veramente universale.
      Senza nulla sacrificare delle proprie aspirazioni, delle tradizioni legittime e giuste glorie, una possibilità, (con tutto rispetto per le necessità sociali che sono comuni a tutti i gruppi etnici), di incontrarsi e di unirsi.”

      Tutta la vita di Raoul Follereau fu un solo atto di Amore. Già nel 1924, così scriveva:

      “Si deve avere nel cuore una forza stupenda, quando si è sicuri del bene che si fa.
      La vittoria fu sempre di colui che non ha mai dubitato.
      – Il tuo ideale non è compreso? che importa! I lazzi piovono, vigliacchi e denigratori? Coraggio amico! La lotta non è mai troppo dura….il sogno mai troppo grande!
      Perchè la più dolce e la più nobile ricompensa, quando a battersi uno contro cento si è sfiniti, è rileggere in fondo al nostro cuore affaticato queste parole che in lettere d’oro scolpì la coscienza:
      “IO NON TI HO MAI DISPREZZATO”.

      Gentile quarchedundepegi…sono felice di conoscerTi: buona serata.
      Nives

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  6. L’ha ribloggato su Scelti per voi.

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  7. Magari ciò accadesse… sicuro comunque che ci batteremo per questo, e non ci arrenderemo.

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    • Da sempre, nel mondo e dentro il cuore dell’uomo, esistono ed esisteranno conflitti e contraddizioni. E a soffrire saranno i più indifesi. Da sempre il mondo gode e godrà di eccellenze che “combattono”….per il sogno di pace e amore che alberga nel cuore.
      Di sicuro, queste ultime “forze” hanno già vinto e ancora vincerenno!
      Ciao Diemme, buona domenica!
      Nives

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  8. Se ci crediamo sarà più presto di quanto ci si aspetta… in un baleno!
    Bellissimo!
    Love
    L

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