487 bambini

PICCOLE VITTIME DELLA DIGA PIU ALTA DEL MONDO

Sono passati 50 anni da quell’immane tragedia, accaduta a pochi chilometri da casa mia.

Avevo 13 anni e il fratellino più piccolo appena 3 mesi.

Un mese fa siamo tornati sulla DIGA diventata monumento.

 Un silenzio irreale avvolge ogni cosa.

innocente vittima

Stringe il cuore e immobilizza.

i bimbi innocenti

Tanti fazzollettini colorati sembrano tenersi per mano.

Fanno girotondo accanto all’OPERA UMANA PIU’ GRADIOSA….

sopravvissuta intatta

alla forza devastatrice dell’APOCALISSE!

bimbo non nato

10 responses to this post.

  1. Wünsche dir einen glücklichen schönen Tag lieber Gruß Gislinde

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  2. è una cosa assurda che accadano queste cose…si parla i primi giorni ma poi si farà qualcosa?

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  3. Cara Nives, la natura non è sempre disumana, dietro, a volte c’è anche e tanto la mano assassina dell’uomo
    Leggevo che questa grande tragedia poteva essere evitata… c’ era chi sapeva e doveva informare
    Un abbraccio
    Gina

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    • Tutti sapevano, sopratutto gli abitanti. Ma la DIGA ha portato lavoro!!! E la FRANA? Agli abitanti è stato detto che sarebbe stata monitorata, controllata, guidata….senza problemi!
      Come dubitare di chi ha progettato una tale OPERA, unica al mondo?

      Ciao carissima!

      Nives

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  4. Posted by accantoalcamino on 9 ottobre 2013 at 06:30

    Ciao Nives, ricordo anch’io, anche se a quei tempi abitavo a Trieste però d’estate le suore mandavano noi, bambine dell’orfanotrofio, in colonia e si trovava proprio sulla strada che da Longarone portava ad Erto e Casso.
    Se lo posso dire, da quei tempi non sono cambiate di molto le cose, interessi personali e denaro hanno la priorità su qualsiasi persona o sentimento. Per fortuna che persone come Mauro Corona e pochi altri hanno resistito e non se ne sono andati sennò oggi sarebbe vuota anche quella parte di montagna. Mancano i giovani però, i giovani con la stessa passione ed amore per la propria terra, sarebbero costretti a troppi sacrifici e si sentirebbero emarginati, in fondo è sempre lo stesso discorso al quale giriamo intorno, speriamo bene.. Un abbraccio.

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    • Dopo il disastro di quella notte, nel cuore dei sopravvissuti, oltre alla paura, al dolore per la perdita dei loro cari e di ogni sostentamento, oltre al disagio di interminabili trasferimenti e distacchi….a poco a poco è cresciuto un profondo senso di abbandono, indifferenza, tradimento, impotenza. Sentimenti che hanno gonfiato il cuore… talmente da renderlo attonito, immobile, arido.
      Longarone a poco a poco è risorta ma, non so perchè, è diventata la città del gelato.
      E’ ubicata tra i monti e sulle rive del fiume Piave, le cui acque sono rosse del sangue degli innocenti… Tutte vittime di guerre mondiali, di sfruttamento, interessi privati e ribellione della Natura.
      Erto, Casso e i Paesi che incoronano la DIGA sono stati abbandonati a se stessi! Le case sono rimaste ruderi sempre più fatiscenti e le nuove generazioni portano nell’anima segni indelebili!
      Eppure….la Natura splende più bella che mai! E profuma di verde, di cielo, di voli nuovi, che invitano alla consapevolezza di trovarsi in luoghi puri… ormai rari. Ambienti liberi da ogni tipo di inquinamento. Paradisi nuovi per l’uomo delle città di oggi… sempre più deluso, stressato, anch’esso impotente! Quanto CONTROSENSO!
      Ahhh…se un giorno si potessero incontrare ed interagire.. risorse e talenti di generazioni tanto diverse e sfiduciate! Quanta “ricchezza” vera a favore della VITA!
      Basterebbe reagire al TORPORE e SVEGLIARSI!

      Cara Libera…speriamo, speriamo…Anzi, siamo certi che, LUOGHI ora abbandonati,come questi, un giorno saranno la SALVEZZA delle nuove generazioni di uomini consapevoli.

      Ti abbraccio

      Nives

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  5. Posted by Silvia on 8 ottobre 2013 at 22:22

    Una vera tragedia……..

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    • Purtroppo inutile….inutile…..
      E’ devastante persino il pensiero che….tante vittime, tanto dolore e sangue, tanto lavoro, professionalità, cemento, denaro sprecato, Natura violata, interi Paesi rasi al suolo….altro non hanno lasciato che…mute pietre per un LUOGO TURISTICO.
      Un caro saluto

      Nives

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