Archive for novembre 2013

E’ arrivato il sole…

D’ AUSTRALIA!

E’ arrivato dall’Australia…il mio Sole!

Esplode l’Estate

dentro il cuore, la casa, le città!

venezia moneth

Paesaggi dell’anima

L’AVVENTURA DELLO SGUARDO

di Alberto Cesare Ambesi

“I paesaggi dell’anima si affacciano nel sogno o nella coscienza come se provenissero da punti diversi del tempo e dello spazio. perciò si dice che i paesaggi dell’anima somiglino alle voci di molti cori impegnati a confrontarsi e a rispondersi in un complesso comtrappunto. I paesaggi del reale, invece, potrebbero dirsi paragonabili al suono di un flauto, in lontananza, o ad un tempo di rondò intonato da un’intera orchestra sinfonica.

Gli uni e gli altri, in ogni modo, paesaggi dell’anima e paesaggi del reale, preferiscono giacere nel preconscio d’ogni individuo per amalgamarsi fra le pieghe della mente, in modo trasfigurato, o per fissarsi, in maniera ben distinta, fra le memorie del cuore.

Esemplare, in tale prospezione, il caso rappresentato dalle grandi cattedrali di Francia, quando appaiono chiamate a regnare sugli spazi aperti o soverchiare minuscoli villaggi, sembrando a volte vivide immagini appena discesce da un cielo autre, paradisiaco, e, altre volte, gigantesche concreazioni scolpite da misteriose forse della natura.

Tale esperienza emotiva e intellettiva si proietta con esiti spesso sorprendenti in tutte le forme delle arti. Non è forse vero, ad esempio, che una foresta dipinta da Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1875) pare appartenere all’interregno dove si distinguono e confondono il reame del vero e il reame dell’incantesimo?

Non è altrettanto vero che la prima delle Elegie duinesi di Rainer Maria Rilke (1875-1926), fin dall’esordio (“Chi, s’io gridassi, mi udrebbe / dalle celesti gerarchie degli Angeli?”), lascia intendere come, grazie a quest’opera, il lettore possa intuire la presenza e la consistenza di talune realtà sottili in grado di donare allo spirito umano sguardo e ascolto rigenerati simultaneamente nell’innocenza e nel sapere? Le medesime, variegate, “visioni” sono offerte dalla Seconda, dalla Terza, dall’Ottava sinfonia di Gustav Mahler (1860-1911).

 

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