Archive for marzo 2014

Tentare l’impossibile

Coraggio di agire

“La vera avventura della vita,

la sfida chiara e alta,

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non è quella di fuggire l’impegno,

ma di osarlo.

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Il dramma sarebbe non tentare l’impossibile,

rimanere per una vita intera

alla misura di quel che si può.”

(Christiane Singer)

alda merini

Inno alla Primavera

“L’universo chiede qualche

appassionato dilettante in più,

consapevole di appartenere al tutto,

capace di consolare in dolcezza,

con un cuore tenero

che ascolta e respira.

Indossiamo calzari leggeri,

apriamo la nostra fortezza

alle colombe,

spingiamo verso l’alto,

con tutta la nostra forza,

il cielo oscuro che ci opprime.

Ritroviamo le leggerezza del respiro

e il passo di un ritmo ballabile

oltre l’inutile calcolo dell’esperienza

e prepariamoci affinché

il cuore, lo spirito e i sensi

diano inizio a una nuova danza.”

(Testo di Luigi Verdi)

Il Cantico dell’acqua

Vita nel fiume Sile

“Sono la stessa che tenne insieme due miliardi di anni fa le prime molecole generate dai fulmini, dai vulcani, dal ribollire delle rocce fuse all’alba della vita. Sono la stessa che fu nei cacciatori Cro-Magnon venticinquemila anni fa; e prima ancora, nei grandi sauri, nei primi pesci, nelle prime conchiglie, mezzo miliardo di anni prima che gli uomini alzassero le spalle.

Fiume Sile

Sono in te come ero in tua madre e tuo padre, prima che nascessi. Sono stata il veicolo per lo spermatozoo che si è fuso con l’uovo di tua madre. Hai vissuto immerso in me i primi mesi della tua vita, nel liquido amniotico, la tua personalissima laguna, che ti ha cullato come un mare in bonaccia al battere di cuore di tua madre.

Sponde del Fiume Sile

Sono il veicolo degli alimenti che bruciano in te per darti l’energia per correre, pensare, parlare, amare. Ho guidato il dividersi ritmico delle tue cellule che in progressione geometrica, sono cresciute di numero miliardi di volte, componendo i mattoni della vita: aminoacidi, zuccheri, molecole complesse, tutte ricreate al momento dell’uso…solo io sono sempre la stessa.

Fiume Sile

Sono il fiume che smaltisce gli scarti del tuo metabolismo con l’urina, l’eccesso di calore di una giornata d’estate con il sudore. Sono l’ambiente dove gli ioni del sodio, del potassio, del calcio e del magnesio, instancabili staffette, portano alle cellule i segnali del mondo esterno.

Acque di Cison di Valmarino

Sono il torrente pulsante che diffonde l’ossigeno nei tuoi tessuti, e ne porta indietro l’anidride carbonica.  Anche nei tessuti più compatti del tuo corpo sono presente, legata ai sali di calcio dell’osso, anche nello smalto dei denti. Diluisco gli alimenti che mastichi con la saliva, e consento ai tuoi enzimi di prepararli alla digestione.

Bosco di Cison di Valmarino

Sono negli alimenti stessi: nella frutta, nelle verdure, nelle carni e poi in te…Io sono il ciclo primordiale, compiutosi miliardi di volte, sempre diverso, sempre uguale. Guiderò ancora una volta la tua discendenza, fino a quando potrò farlo. Non potrai mai distruggermi. Io sono ciò che è più vicino al tuo concetto di immortalità. Puoi solo deviare il mio fluire, puoi sprecarmi, puoi mettermi nella condizione di non esserti madre.

Fiume Sile

Ma non sono tua madre. Non sono la vita, non sono la tua struttura portante, non sono la tua eredità. Tu non mi sei necessario. Basto a me stessa. La tua specie può utilizzare per vivere solo una mia molecola  ogni diecimila. Non sono diversa se mescolata a molecole che per te sono velenose: non mi alterano; ma quanta fatica dovrai sciupare per liberarti da esse senza fare a meno di me.

Fiume Sile

Tu esisti perché io sono in te per il 60% del tuo peso e non un singolo fenomeno che avviene in te potrebbe avvenire senza di me.  E quando morirai, come è avvenuto infinite altre volte, io passerò in qualcun altro ancora vivo, a ripetere un ciclo sempre uguale e sempre un poco diverso. (Riccardo Arisio – patologo)

Fiume Sile

Porto di Terra

Romena

Pieve di Romena

Piccola Oasi del Casentino

La Pieve

La Pieve

Pieve di Romena

Porto di Terra

Primavera a Romena

“Vieni, vieni

chiunque tu sia,

sognatore, devoto,

vagabondo, poco importa.

Vieni anche se

hai infranto i tuoi voti

mille volte.

Vieni, vieni

nonostante tutto,

vieni.”

(Giala’l Ad-din Rumi)

Romena

Silenzio incantato

Romena

“Teneramente l’eternità

diffonde l’amore

come la luna riversa i suoi raggi

sul mandorlo in fiore.

Romena

Teneramente l’eternità

porta la speranza

quando i nostri occhi

cercano nei suoi

una rotta sicura,

quando ti parla

con parole indifese

dal silenzio incantato.

Il mandorlo in fiore

Teneramente l’eternità

nutre la vita,

donando la luce di un’alba intatta

ai primi occhi che la guardano.”

Romena

UMILTA’

“Non ti vantare , perché non sei tu che porti

la radice, ma la radice porta te.”

(Rom 11.18)

Romena

Che dirVi Amici cari, in quest’Oasi di pace ho soggiornato tre giorni.

Ho trovato vero pane, affetto, casa…gioco.

Non so descrivere l’esperienza perché occorre viverla!

Vi lascio solo la canzone che più mi è rimasta nel cuore.

Arcobaleno

arcobaleno

“Arcobaleno, bandiera del cielo,

fanfara di sette colori,

arcobaleno

nunzio del sereno,

vorrei passare trionfatore

sotto il tuo arco multicolore.

arcobaleno

Arcobaleno, mirabile seta,

vorrei cucirmi un vestito di gala,

sottile come un velo,

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per camminare stasera

lungo le strade del cielo.

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Arcobaleno, che festa

quando appari nuovo e lucente

dopo la nera tempesta!

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Sembri un ponte giocondo

gettato a un dolcissimo mondo.”

(Graziella Ajmone)

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Piccole “oasi” di Solidarietà

poveri della città

“Guardare la città con gli occhi dei poveri è un’esperienza strana. Lo sguardo non si lascia catturare dalle vetrine ammiccanti, ma scruta gli angoli in cerca di un posto dove posare i cartoni per la notte. Le altre persone non sono un fastidio, per il traffico, per la folla nello shopping, ma una risorsa quando si fermano a dare una mano o scambiare una parola, oppure un pericolo quando alzano la voce per insultare, per giudicare, per scacciare. E la città dei poveri è un luogo spesso inospitale, dove è difficile orientarsi. Un deserto, in cui oasi di aiuto sono rare come un miraggio.

fraternità

Ed è proprio per aiutare chi affronta momenti di difficoltà ad orientarsi tra i luoghi di aiuto e solidarietà genovesi che la Comunità di sant’Egedio ha pubblicato la quindicesima edizione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, un’agile pubblicazione che qualcuno, con gioco di parole ironico ma efficace, ha chiamato “La guida Michelin dei poveri”

poveri

…Sfogliando il libretto, ci si imbatte nella galassia ampia e variegata della solidarietà a Genova, scoprendo come, in tempi di crisi del volontariato, la nostra città “tiene”, perché le strutture e il personale sono evidentemente più numerosi che in altre città italiane. Si trova chi a Genova offre cibo, accoglienza, posti per lavarsi e cure mediche alle persone in difficoltà, ma anche importanti informazioni su temi quali la detenzione, la tossicodipendenza, l’immigrazione, l’accesso alla casa, alla pensione e al lavoro.

pasto per i poveri

Ma è sopratutto la nutritissima sezione dei centri di ascolto, oltre ottanta, che disegna la mappa di una città solidale, che anche in tempo di crisi non dimentica chi è povero, in modo particolare grazie alle parrocchie e ai vicariati. “La povertà cresce con la crisi, ed è ormai forse inutile distinguere tra nuovi e vecchi poveri” afferma Roberta Graffione, che per la Comunità di sant’Egidio coordina le attività del Centro Genti di Pace, “quando ormai al nostro centro si intrecciano storie di stranieri, di anziani, di disagio psichiatrico e di povertà. e chi è aiutato a sua volta, appena possibile, aiuta altri”.

disagio

 Il problema è che la povertà aumenta e cambia e le risposte di oggi non possono essere le stesse di ieri. Il boom di persone aiutate nei centri sant’Egidio, mostra che le necessità crescono più dell’aiuto: se nel 2007 le persone che si recavano in via Vallechiara per ricevere il pranzo al sacco erano circa venti ogni giorno, oggi sono centocinquanta. Una domanda chiara, per i volontari della Comunità: “Questo dimostra che a Genova c’è bisogno di una nuova mensa” spiegano, “che fornisca invece che panini, un pasto caldo, che fa più piacere e ha un costo minore. Noi ci attendiamo che le istituzioni ci diano un locale, poi al personale e all’organizzazione, possiamo pensarci noi.” SERGIO CASALI  (Da “Guida sant’Egidio per i senza dimora”) 

pasto per i poveri

Sponde del Fiume Sile

“Non dite mai cosa sia la vita:

un pozzo d’acqua sorgiva

nel deserto,

la ghirlanda di colori

intorno al collo dei colombi in amore

un raggio di luce nel buio di una cella

o il silenzio dell’alba

quando sorge la luce…”

(David Maria Turoldo)

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