Crocevia dei cuori

LA CASA

“Nell’ambiente che avverto come il mio ambiente naturale, nella situazione che mi è toccata in sorte,

in quello che mi capita giorno dopo giorno, in quello che la vita quotidiana mi richiede: proprio in questo risiede

il mio compito essenziale, lì si trova il compimento dell’esistenza messo alla mia portata.   (….)

E’ qui, nel luogo preciso in cui ci troviamo, che si tratta di far risplendere la luce della vita divina nascosta.”  (Martin Buber)

IO AMO

“Ecco perché la casa è il luogo della vita “vera”. E’ il luogo del disordine o dell’ordine maniacale, il luogo dove si mettono nudi i nostri bisogni: lì arrivano i giorni delle lacrime e tornano i figli prodighi, lì si racchiudono l’ansia e il desiderio delle nostre speranze.

La nostra banale e monotona vita quotidiana, tormentata dalle preoccupazioni e inaridita dalla percezione dei nostri limiti, è alla continua e strenua ricerca di senso: eppure nel piccolo cerchio di mura della nostra casa, nei mille frammenti delle nostre giornate, nel groviglio delle nostre relazioni, è lì che si nasconde il senso della nostra esistenza.

E’ proprio nelle ombre dei nostri battuti sentieri che ci sorprende la luce, nelle lotte e nelle fatiche di ogni giorno, ma anche nelle sue speranze e nei suoi sogni. Nel cuore della vita di tutti i giorni, proprio là possiamo intuire una presenza di luce, e là ci sentiamo mendicanti.

paure infantili

Ciò che cerchiamo non è distante come un paradiso vago e lontano, ma ci è accanto, abita in noi, è parte del nostro quotidiano: basta solo un po’ di attenzione, un po’ di passione, quel minimo di capacità di ascolto che raggiunge le fecondità di un gesto, di un dono, di un piccolo amore. A volte la verità delle cose essenziali ci è tanto vicina da diventare per noi quasi invisibile, e ci sfugge.

Un tempo Rilke scrisse: “Se la tua giornata ti sembra povera, non la accusare; accusa te stesso, che non sei abbastanza poeta da evocarne le ricchezze”, come dire che siamo noi a rendere povero e meschino un tempo o un luogo se siamo senza fantasia, senza sussulti, senza capacità di lasciarci sorprendere dall’infinito. (Luigi Verdi)

casa

19 pensieri riguardo “Crocevia dei cuori

  1. Com’è vero!!!! Quante volte si pensa di dover fare chissà cosa o dover essere chissà chi per dare senso alla nostra vita….mentre invece è tutto a portata di mano nel luogo, nella situazione in cui viviamo quotidianamente con le persone che ci sono accanto e mettere in tutto un pizzico d’amore. Ciao mia cara Nives. Buona notte con questa consapevolezza nel cuore.

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    1. Sembra così facile..ascoltare e vivere il Sogno di Dio dentro di noi! Purtroppo noi umani non riusciamo ad essere semplici e veri…come il fiore, l’ape, la volta celeste che sono Bellezza pura, solamente perché fedeli alla loro essenza e…alla loro “casa”.
      Noi umani ci complichiamo la vita…forse perché usiamo tanto l’intelligenza, la volontà, la libertà… e poco il cuore. Dimenticando purtroppo che solo dentro al nostro cuore…si nasconde il seme della felicità.
      Cara Lucetta, Ti lascio questa stupenda poesia di Giovanni Vannucci, tratta dal suo libro: “Nel cuore dell’essere”…e anch’io ti auguro una serena notte.
      Nives

      “Nel cuore della pietra
      Dio sogna il suo sogno,
      e di vita la pietra si riveste.

      Nel profondo della terra
      Dio sogna il suo sogno.
      e di verde e di frutti
      si riveste la terra.

      Nel cuore degli uomini
      Dio sogna il suo sogno,
      e di amore e di tenerezza
      s’adorna il creato.”

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  2. L’ha ribloggato su …Semplicemente insieme…e ha commentato:
    Com’è vero!!!! Quante volte si pensa di dover fare chissà cosa o dover essere chissà chi per dare senso alla nostra vita….mentre invece è tutto a portata di mano nel luogo, nella situazione in cui viviamo quotidianamente con le persone che ci sono accanto e mettere in tutto un pizzico d’amore. Lucetta

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  3. Bellissimo questo post in ogni suo punto. Il pensiero di Rilke, poi, è da sottolineare e ricordare tutte quelle volte che la nostra casa pare “cascarci addosso”.
    Davvero a volte siamo degli sciocchi e degli ingrati: quanta fatica, quanto impegno, quante rinunce per tirarla su, per renderla sempre più bella e confortevole, crocevia di emozioni, pensieri, sentimenti, valori! Come dice Lucia, l’essenziale, l’importante è tutto a portata di mano, ma non sempre riusciamo a coglierlo.
    Un abbraccio,
    Marirò
    .

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    1. “Davvero a volte siamo degli sciocchi e degli ingrati”……sopratutto verso la vita e anche verso noi stessi. La consapevolezza che…”L’essenziale è invisibile agli occhi”, non è di tutti i giorni!
      In quei fatidici momenti, forse abbiamo bisogno che la nostra “casa” , il nostro cuore ci accolga così come siamo, con tutte le nostre stanchezze, insoddisfazioni e limiti, ma sopratutto….ci accolga con tanta tenerezza, rispetto, ascolto e comprensione.

      (GIGI suggerisce di avere due o tre amici strettissimi che “fanno casa”. Amici accoglienti, silenziosi, sempre pronti a concederci una “spalla”, sulla quale piangere tutte le nostre lacrime).

      GIGI dice ancora che sempre sorgerà una luce che illuminerà il luogo, la situazione, lo stato d’animo, la strada in cui ci troviamo…(se qui restiamo, con tutti i nostri sogni, il nostro amore e passione, voglia di crescere e volare…)
      Che bello!
      Allora… “stare in casa” forse vuol dire semplicemente.. “stare centrati sulla nostra tepida luce”…che libera, ci condurrà verso il nostro felice compimento.
      Penso che valga la pena provare…che dici Marirò?

      Ciao carissima, Ti auguro una bella serata!

      Nives

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    1. Ciao Monique…tu che dici? Secondo Te sarà possibile “sentirci già a casa” in una vita che è sempre “un mare in burrasca”? Possibile che al “piccolo pesce”… sia chiesto di essere forte e grande come uno”squalo”?
      Mi piacerebbe commentare con Te questo brano scritto da Christiane Singer:

      ….”Avete visto il mare?”
      Il pesciolino lo cerca in mezzo ai banchi corallini, nei boschi di alghe violette, negli abissi blu, nei fondali glauchi. Va dove nessuno è ancora andato.
      “Avete visto il mare?”
      Fino all’istante in cui, all’ingresso di una grotta, una benevola piovra gli va in aiuto.
      “Non cercare più! Ci sei!”
      “Avete visto il mare?”
      E’ commovente. Irrisorio e commovente. Il pesciolino nuota come un folle, sempre più veloce sempre più lontano.
      “Avete visto il mare?”
      C’è un messaggio più disilludente di questa piccola frase: “Ci sei!”?
      Mai ci sei stato mai ci sarai più vicino di quanto lo sei stato oggi! Mai più vicino come in ogni istante della tua vita passata e futura…
      Ma allora come hai potuto fabbricare tanta infelicità, tanto allontanamento, traviamento, smarrimento, opprimente solitudine?
      Non può rendere folli la rivelazione che ciò che è presente di continuo e in abbondanza intorno a me è quella cosa stessa che mi mancava così crudelmente, che mi sembrava così impossibile da raggiungere?
      E se il mare è veramente ciò che è presente ovunque…mai mi apparterrà…
      La vecchia piovra aggiunge “Non essere deluso, giovane pesce! Esso ti avvolge in questo istante. Senti la sua voluttuosa carezza lungo il tuo corpo, le tue branchie, a ogni battito delle tue pinne, ad ogni palpito delle tue barbette…”
      Hai sentito? Finché aspetterai che la felicità ti capiti e che rimanga difronte a te con i suoi doni e i suoi orpelli, non sentirai mai né vento sui rami la fuori né in te il lento soffio che ti fa visita, inspiro…espiro..: il suo vero linguaggio e la sua piccola musica.
      Il giovane pesce della leggenda hindù che chiede:
      “dove è il mare?” “Tutti ne parlano e io non l’ho mai visto”…
      ci offre la chiave della rivelazione….”se smetto di cercare e chiedere dove è la felicità si ribalta la visione e capisco che mi ci muovo dentro….”

      ok…ma se il mare è furibondo sempre, dovrà il piccolo pesce lottare contro le onde per tutta la vita? o semplicemente…s’accorgerà dei suoi veri colori se si lascerà trasportare beato?

      Tu che pensi cara Monique?

      Ti auguro una notte romantica…di vero agosto!

      Nives

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      1. Interessante il brano, credo si possa intravedere una chiave di lettura positiva: quello che cerchi non è altro e altrove, ma lo troverai proprio qui dove ti trovi. Non ci saranno effetti speciali, ma è nell’ordinario che devi cercare la meraviglia. Può essere un invito a rallentare il ritmo della corsa e osservare con attenzione quello che abbiamo intorno. La vera illusione, forse, è credere che staremo bene senza i problemi, questo non sarà mai possibile, la sfida è proprio accettare che questi sono parte della vita e nonostante questo non ci impediscono di trovarle un senso e provare gioia.

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      2. Forse il pesciolino, con un po’ di poesia, creatività e coraggio….forse avrebbe potuto sperimentare d’esser stato pensato….proprio per quel “mare in burrasca”?
        E con l’esperienza, forse accorgersi forte, bello e “colorato” come non mai?

        Forse la nostra “occasione” sta proprio in quel problema che tentiamo di eliminare?

        Forse la vera sfida è nascosta nel nostro “cambiamento” interiore?

        Grazie Monique…per la stimolante analisi.

        Buona serata

        Nives

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  4. Cara Nives c’è una ventata di freschezza in queste righe. E’ stato davvero un piacere leggere questo post. Quasi mai ci si sofferma a pensare che basterebbe così poco per distribuire amore anche in casa, la” nostra” casa . Un sorriso, un allungare la mano per dare aiuto, quando serve. L’amore quando è gratuito è sempre ben accetto. Le parole di Rilke concludono in maniera perfetta un post da rileggere proprio per la poesia che emana. Grazie. Un abbraccio cara Nives . Isabella PS: Posso ribloggarlo?

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    1. Ho conosciuto da poco Luigi Verdi: alla Pieve di Romena-Arezzo. Mi sento di affermare che è davvero un poeta della vita.
      In questo particolare mio momento esistenziale, mi fa davvero bene leggere i suoi stupendi libri, e ammirare le sue icone…create da tanta struggente tenerezza e semplicità.

      Cara Isabella, se ritieni che in questo Post ci siano frammenti da condividere…riblogga pure con libertà. Un forte abbraccio e grazie della partecipazione!

      Nives

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      1. Lo farei volentieri se mi confermi che debbo solo cliccare su Reblog da te.Sai l’ho fatto solo una volta. Grazie comunque. E’ un piacere per me. Isabella

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    1. Forse è lo “stato d’animo”… “l’interpretazione che diamo alle cose”….forse bisogna “giocare d’anticipo”….forse occorre “volersi un po’ più di bene”…
      Qualcuno ha detto che il nemico è dentro di noi. Che non dobbiamo attendere il cambiamento degli altri, ma prodigarsi per il proprio cambiamento…..perché
      “SOLTANTO CHI LASCIA IL LABIRINTO PUO’ ESSERE FELICE.
      MA SOLTANTO CHI E’ FELICE PUO’ USCIRNE.”

      Che dici Marco? Proviamo ad essere felici dove siamo…convinti che tutto cambia e prima o poi si rinnova?

      Si dice che:
      “TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL COMINCIARE”!

      E io ci sto provando…

      Ciao!

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