Entrano da tutte le parti

commemorazioni

di  ANGELO PITTALUGA

2 Novembre, giorno dei morti. Il villaggio di Wau, Sud Sudan, si appresta a celebrare la messa di commemorazione e, man mano che mi avvicino alla zona del cimitero, rimango colpito dal flusso umano che si avvia nella stessa direzione. Uomini e donne escono dalle loro capanne e si riversano in strada da ogni dove, per dirigersi al camposanto.

E più mi avvicino, più quella folla cresce, si infoltisce, si anima di colori nuovi; finché arrivo al recinto del cimitero, e l’impressione è quella di un assedio, o di uno stadio poco prima di un match decisivo! Entrano da tutte le parti, scavalcano il muretto di recensione e si accalcano sotto questi alberi bassi, dalle larghe foglie, che coprono tutto lo spazio dei sepolti rendendolo un meraviglioso giardino.

Avanzo lentamente in questo movimento umano, e mi soffermo a guardare le famiglie che si stringono intorno alle tombe dei loro cari, i bambini che cautela accendono una candela, le anziane che col fare di un rituale antico rovesciano sul terreno, vicino alle tombe, tazze di latte.

Raggiungo il centro del cimitero, dove si trova l’altare per la messa, e volgendo lo sguardo intorno incontro una miriade infinita di teste, di braccia che si appoggiano ai rami degli alberi, di veli che coprono le donne (senza esagerare, sono migliaia) e di tombe composte e silenziose: nessuna abbandonata, nessuna che non abbia intorno un gruppo di donne a confortarla, o bambini agitati a rallegrare lo spirito.

La mente mi scappa per un istante al cimitero di Castagna, a Genova, dove sono i miei nonni: ricordi di desolante abbandono, solitudine, incuria, silenzio….riapro gli occhi e mi ritrovo davanti questo sorprendente spettacolo di vita. E’ difficile da descrivere: sento intorno a me un legame forte, pulsante, tra questi uomini che mi circondano e i loro antenati nel sottosuolo. Percepisco diffusamente, stretto in mezzo a loro, gomito a gomito, cosa significa essere parte di una comunità.

Essere insieme, vicini, non sentirsi mai soli: avere nel cuore quell’intima sicurezza che non saremo mai abbandonati, nessuno di noi, nemmeno da morti. e all’improvviso il sacerdote prende la parola, e tutto si fa silenzio.

Migliaia di donne, uomini, e sopratutto bambini (li vedi ovunque) che d’un tratto si trovano insieme a fissare l’altare, con solenne concentrazione: E lo so che la religiosità africana, sopratutto in questa regione, è ancora abitata da rituali magici e superstizioni, amuleti e credenze ancestrali, eppure nel cuore di quella folla, all’inizio della messa, sento con forza come tutti intorno a me riconoscano, con intima certezza, la presenza di Dio. E sento quanto può essere forte il significato di “comunione”.

Inizia il discorso, in arabo, e una suora missionaria vicino a me mi traduce le prime parole del prete: “Sono stato a Roma, in Piazza San Pietro. E non ho visto tanta gente come oggi!”. La folla si accende di un applauso fragoroso, gioioso, vedo sorrisi bianchissimi intorno, e dalle prime file fanno rullare i tamburi. Sento questa esclamazione di gioia che si leva tutta insieme verso il cielo, insieme al fumo delle candele, ai gridolini delle donne, allo spirito dei sepolti sotto di noi: tutto insieme, come un’unica preghiera. E chiudo gli occhi per gustarla meglio.”

4 responses to this post.

  1. Grazie cara Nives per questo regalo. E’ bellissimo. Ti abbraccio. Isabella

    Liked by 1 persona

    Rispondi

  2. Posted by Rebecca Antolini on 3 novembre 2014 at 19:37

    Io evito andare al cimitero in questi giorni.. sembra quasi un culto .. i nostri cari porto nel cuore.. e nei miei pensieri parlo anche con loro.. al inzio ho sempre portato fiori alle tombe… ma poi mi sono detto perchè? Se non ho mai portato fiori quando vivevano.. perchè lo faccio adesso??…
    tengo le tombe pulite ho piantato piccole pinetti che crescono pian piano.. ma non metto più fiori.. moiano soltanto…

    cara Nives ti abbraccio abbi una serena settimana… in questo giorni ti rcconto anche del kasperle ;-)

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: