Aratro

nebbia autunnale

“O contadino, l’uva bianca e scura

non ride più sui tralci. Aggioga i bovi.

Occorre che il tuo vomere rinnovi

le dure zolle. E’ tempo di aratura.

buoi

L’autunno è dolce; il suo languore sfibra

e versa un molle oblìo nel nostro cuore.

Ma già ti chiama all’opera, o aratore,

l’alba che sorge tra la nebbia pigra.

mattino autunnale

Ti chiamano mugghiando dalla stalla

i vasti bovi candidi e severi.

Parti fischiando. Sui tuoi ricci neri

si posa lieve qualche foglia gialla.

images-3

La terra dorme stanca e intorbidita,

sotto il mantello delle foglie spente,

ma la riscuote il vomere tagliente

con la durezza della sua ferita.”

(P. RUOCCO)

terra arata

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