A proposito dei Lager…

…nella  S T O R I A  D’ E U R O P A!

lager in Europa

– MILITARI ITALIANI NEI LAGER –

1943 – 1945

(SEICENTOMILA NO…a Mussolini e Hitler)

abbigliamento IMI

Dopo l’oblio, è stato riconosciuto a mio papà:

Anno 1964 – Accolta e Archiviata 

La domanda di Indennizzo a favore degli ex Internati Militari in Germania (obbligati ai lavori forzati).

                       Anno 1966 – n° 2 CROCI AL MERITO DI GUERRA

Meritodiguerra

Anno 1984 – DIPLOMA DI ONORE AL COMBATTENTE PER LA LIBERTA’ 1943 – 1945 

(firmato dal Presidente della Repubblica SANDRO PERTINI)

diploma di onore Sandro Pertini

Edoardo Pittalis, nel suo Libro: “IL SANGUE DI TUTTI” scrive:

Tre erano le scelte:

 – imboscarsi

– restare con Mussolini

– scegliere la Resistenza

onestà 1

5 pensieri riguardo “A proposito dei Lager…

  1. Ero bambino e ricordo bene la Brigate Nere che avevano una caserma vicino a dove eravamo sfollati. Mia Mamma ne aveva il terrore!
    Il riconoscimento postumo fu positivo. Brava.
    Vorrei saperne di pi`dei poveretti istriani.
    Buona Giornata.
    Quarc

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    1. E’ una lunga STORIA, caro Quarc! Ascolta bene le parole di PASOLINI, che sapeva troppo e fu ucciso!
      Il Presidente Ciampi un giorno disse: “La nostra deve essere “memoria intera”. Certo questa Italia è nata dal sangue di tutti, di vincitori e vinti.”
      “Tutti i morti meritano rispetto, ma restano DIVERSE le cause per le quali sono morti”, scrive il giornalista Pittalis.
      E ancora scrive: “Dappertutto la guerra è terminata, ma non sul confine orientale: a Trieste,a Gorizia, a Monfalcone, nell’Istria. Qui non c’è la gioia della liberazione, anzi: c’è un’altra guerra. Le formazioni partigiane iugoslave hanno insediato ovunque le loro autorità civili e militari,issato la bandiera con la stella rossa. Nel maggio ’45 gli iugoslavi arrivano,dettanole loro regole, avanzano rivendicazioni territoriali, eliminano le voci d’opposizione. Già nel 1944 Kardelj, figura chiave nella nomenclatura del nuovo stato,aveva disposto: “Diventerà nostro territorio tutto ciò che si troverà nelle mani del nostro esercito. Dobbiamo liberare gran parte del territorio e instaurare un forte governo militare.” Così gli slavi del sud incominciano subito a terrorizzare gli italiani per indurli ad abbandonare l’Istria:irrompono nelle abitazioni,devastano,fucilano,gettano i corpi delle vittime nelle foibe, li nascondonoin altre cavità naturali, nelle miniere di bauxite istriane, nel “pozzo” della miniera di Basovizza, talvolta direttamente in mare. Le prime scomparse incominciano prestissimo,assieme ai fascisti e ai delatori veri o presunti, sparisce anche gente comune che non ha avuto ruoli o complicazioni col fascismo. I gerarchi responsabili s ne sono già andati da tempo, sono rimasti i carabinieri con poliziotti e finanzieri. Non è un problema di divisa, vengono prelevati anche funzionari di banca, avvocati, medici, commercianti, cittadini qualunque. Molti sono antifascisti, hanno lottato contro il nazifascismo per la liberazione, qualcuno addirittura ha fatto la resistenza con gli iugoslavi. Ma erano e restano italiani.
      Quando incominciano ad emergere le dimensioni della strage comunista, i britannici chiedono spiegazioni e notizie su 2477 cittadini italiani scomparsi in maggio, le risposte di Belgrado sono arroganti. Un rapporto del 3 agosto ’45 dell’area di Trieste parla di 9000 arresti, 6000 internati, la metà a Borovnica, e di 3000 uccisi. Mancano dati su 1000 persone Trieste, mille a Gorizia, 500 a Pola, 150 a Monfalcone.
      E’ chiaro che si è trattato di un progetto preciso di distruzione di tutto ciò che era italiano, di un genocidio nazionale, molti anni dopo si sarebbe detto di “pulizia etnica”. (dal Capitolo XXXI “Gettate gli italiani nelle foibe” del Libro di Pittalis: -ILSANGUE DI TUTTI-

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