La tempesta

Si dice che il Ponte raffigurato su quest’Opera del GIORGIONE,

sia del Fiume Sile, che attraversa il cuore della Città di Treviso.

Conosco quel Ponte, conosco quel colore verde… dell’acqua e del cielo d’estate carico di mistero!

Il cielo è caldo e spaventoso quando da Ovest, dal Lago di Garda, arriva il terribile temporale

gonfio di tuoni, di vento, di saette infuriate che squarciano tutto!

Conosco l’acqua gelida sulla pelle sudata…

Conosco la furia di quei chicchi di ghiaccio grossi come noci, e a volte come pesche..!

Uomini, donne, bimbi, papere, foglie, alberi…grano, uva, barche, case, rocche…

tremano d’inquietudine e di paura…perché sembra non esistere riparo!

(Nessuno dovrebbe trovarsi nudo e affamato

sotto un cielo verde…carico di tempesta!)

Nives

4 pensieri riguardo “La tempesta

    1. Ho semplicemente descritto l’esperienza vissuta un pomeriggio d’estate, proprio a Treviso, mentre aspettavo l’autobus per tornare a casa. Ricordo il caldo, l’afa, la calma, l’atmosfera soffocante…e poi d’improvviso il mutare del colore del cielo…le raffiche, la pioggia scrosciante…la tempesta…il rumore…la paura..
      Ricordo che quando ero bambina, e d’estate il cielo si faceva tanto minaccioso, papà chiudeva per bene la casa, e si metteva a fischiettare…(non ho mai capito perché).
      A me piace un sacco quest’Opera del Giorgione, proprio perché rappresenta un cielo verde, poi nero, poi pulito e fresco…conosciuto!
      Un affettuoso abbraccio.
      Nives

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