Archive for ottobre 2015

“Io ho un sogno”

“I have a dream”

(Martin Luther King)

filo essenziale...

“I sogni, non occorre vederli realizzati

(magari tutti e subito!),

basta non tentare con insipienza

di spegnerli:

se li realizzi presto, infatti,

perdi l’unico,

struggente fascino della vita.”

(Davide Maria Montagna)

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Papiro di Artemidoro

Guardare al passato per migliorare il presente.

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“Quando una persona va dallo psicanalista perché ha un disagio,

lo psicanalista che cosa fa?

Lo fa tornare indietro, al suo passato,

lo porta a scavare nei suoi strati profondi, sepolti.”

“…senza il passato nulla si può guarire dei mali della società e del mondo.”

“Il passato è l’impalcatura del presente”

La Forza del Perdono

“Perdonare è la più grande fatica”

(Luigi Verdi)

Natura

In AUSTRALIA è scoppiata la PRIMAVERA!

Oggi mio figlio Enrico mi ha parlato di papagalli, di fiori, di suoni e di voli…

Di oceano, di cielo… e profumi e colori…

Quanta VITA  e…nostalgia!

Zaino

escursioni

come viaggio

(dal Calendario 2016 di Frate Indovino)

“Si parte e per lasciare libere le mani mettiamo tutto ciò che ci servirà nello zaino e lo issiamo in spalla. Zaino deriva dal tedesco arcaico zain, cesta di vimini. Uno zaino non può essere enorme, deve obbligatoriamente essere adatto alle nostre spalle, alla nostra forza e resistenza. Se è troppo pesante, impedisce il cammino e ci blocca nell’emergenza.

essenziale

Preparare lo zaino significa scegliere cosa lasciare, cosa portare. Capire cosa ci serve davvero, cosa no. Per noi, reduci da un’esplosione di benessere e consumismo, preparare lo zaino per un lungo trekking è un buon esercizio, per mirare all’essenzialità e capire di cosa non possiamo – vogliamo – fare a meno, pur non essendo un genere di prima necessità. Dover lasciare a casa un sacco di cose avvicina all’essenza del vivere, spesso annebbiata dall’eccesso di superfluo. Molti oggetti hanno un significato più simbolico che pratico: lasciarli a casa obbliga ad interiorizzare le cose che davvero contano, archiviandole saldamente nella memoria e fidandoci di questa custodia inaccessibile dall’esterno. Lo zaino può anche assurgere a simbolo di maturità: vetta che raggiungiamo con lo stretto necessario. Lungo l’erto calle della vita ci siamo liberati degli eccessi, delle illusioni, del superfluo. Si diventa adulti con la ricchezza dell’esperienza e con l’attenzione, la vicinanza e l’aiuto a chi ci cammina a fianco.

essenziale

In senso figurato, potremmo immaginare uno zaino per i sentimenti, i ricordi, le idee, i progetti da portare via; preparandolo, comprenderemmo che cosa della nostra vita è così importante per noi da essere conservato, cosa è un’inutile zavorra.  Comprenderemmo anche che cosa non possediamo, ma è di assoluta necessità per il cammino e la salita della vita. E, benché per noi irrealizzabile, ha un certo fascino l’affermazione “dovremmo possedere ciò che possiamo trasportare in uno zaino a passo di corsa”!

l'essenziale è invisibile

Perfetta letizia

“I giusti camminano, i sapienti corrono, solo gli innamorati volano!”

(Davide Montagna)

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