Quando viene dicembre

“La prima neve è apparsa sui monti. E’ il mese delle castagne,

quando i bimbi se ne stanno in casa, e riprendono i giochi

al calduccio, ed hanno un gran da fare a comporre il presepio.

Poi, il 25, la festa di tutte le feste, il Natale.

E’ nato il Redentore del mondo, è nato Gesù.

Ecco, il giorno, ora, va ricrescendo a poco a poco;

di appena qualche minuto, ma cresce verso l’estate.

Così è la vita; quando tutto pare finito, spento, inaridito per sempre,

è proprio allora che essa ricomincia a riprendere, magari,

sotto la neve ed il ghiaccio,

come i semi che vi sono nascosti.”

(Dal Libro di Lettura per gli alunni delle Scuole Elementari, del 1962)

germoglio

9 pensieri riguardo “Quando viene dicembre

  1. Ricordi semplici e bellissimi che ho letto con piacere…..la ferita per la perdita delle giovani sorelle Annamaria ed Evelina (mi pare, se non ricordo male, si chiamassero così) ogni tanto si riapre ma penso che il dolore sia sempre meno cocente. Ti abbraccio Nives. ❤

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    1. Anna ed Evelina sono state per me, doni preziosi del Cielo!
      Sono molto fortunata ad averle come sorelle, anche se la loro vita terrena è stata breve e crudele.
      Senza loro non sarei quella che sono, e la mia esistenza non sarebbe così speciale!
      Ognuno ha il suo destino da compiere…Ognuno è solo in questa vita…
      L’attimo di vita va vissuto per quello che è e che dona, ed è occasione stupenda e unica che viene donata a ciascuno.
      Ho imparato che il valore della vita non dipende dal numero dei suoi anni, ma da come viene vissuta.
      Anna ed Evelina mancano da tanti anni, ma sono vive più che mai…e continuano a donare bene e gioia!
      Persino i dolcissimi ricordi infantili…ritornano sempre con nostalgica allegria!
      Grazie Lucetta, ti abbraccio con affetto.
      Nives
      ..

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  2. Quanta tenerezza in questo post, nella semplicità delle parole comprensibili ai più piccoli è celato il vero ed ultimo senso della vita, grazie carissima amica per la prestigiosità di ciò che qui sempre condividi, grazie di cuore dolcissima Nives !
    Che la tua serata sia colma di cose liete
    Daniela

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    1. Daniela cara, sono felice se condividi il Valore delle cose semplici . Pure per me sono le più belle e le più prestigiose…anche se sono quasi sempre le più difficili.

      Mi spiace non poter mai commentare i tuoi Post, appena viene mio figlio proviamo a trovare una soluzione!

      Grazie per la calda luce che deponi in questo mio umile spazio virtuale, ti abbraccio con affetto.

      Nives

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    1. Ciao Lucetta, il video del Post ha suscitato in me tanta nostalgia dei tempi passati.
      Di quando, bambina, giocavo felice con le mie sorelline.
      A dicembre c’era sempre tanta neve. Ricordo che un giorno la casa era quasi sommersa da una coltre bianca…soffice, immobile, scintillante…
      Un silenzio irreale e profondo custodiva un sonno.. cullava il respiro della natura che riposava tranquilla.
      Sembrava di Vivere in un sogno, in una fiaba stupenda!
      Papà era al lavoro e mamma non riusciva a liberare l’ingresso di casa. Quante risate cara Lucetta!!!
      Uscivamo dalle finestre, con frenetico andirivieni, tra il caldo della cucina e il freddo intenso dell’aria mattutina!
      Un gigantesco pupazzo di neve ha giocato con noi fino a Natale!
      Quando non c’era neve, la campagna era gelata e i fossi diventavano piste da sci!
      Quanta fantasia..nel cercare il materiale del Presepio!
      Pietre, muschio, piccoli ramoscelli, paglia, foglie, sabbia, sassi….ritagli di stoffa, di pizzo…ecc,!!!!
      Quanta immaginazione di bambine quando, a sera, sotto il caldo piumino d’oca, pensando a ciò che hanno visto e vissuto i pastori nell’incanto di quella Notte Santa…Ricordo che parlavamo sottovoce per non svegliare i genitori, non riuscivamo a prendere sonno….e, abbracciate, inventavamo storie fino a notte fonda!
      Quanti progetti, quante promesse scritte sulla Letterina nascosta sotto il piatto di papà…del pranzo di Natale!!!
      Eravamo bellissime, eleganti, con abiti uguali e candidi…rigorosamente fatti a mano, dalle mani della nonna, della zia, della cugina magliaia…
      Cara Lucetta….ho scelto, commossa, questo video per il Post, perché parole e musica, immagini e tragicità della storia dei Romanov….mi riportano alla magia della mia infanzia, quando ogni emozione era condivisa con le sorelline, diventate “angeli”, tragicamente, appena giovinette!
      Ogni anno rifaccio il Presepio…con le stesse statuine ormai tutte rovinate…e ricordo due Angeli che si avvicinano a noi sperduti nel deserto di questa società….ad indicarci una Stella… sopra una Capanna di Poveri e di Dimenticati…ma che parlano di speranza, gioia, perdono, vita!

      Grazie Amica mia, per esserci e per la pazienza dell’ascolto!
      Felice giorno d’Avvento!
      Nives

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