O Febbraio piccino

“Se ridi, o febbraio piccino,

col sole sia pure di un dì,

è un riso che dura pochino,

pochino, pochino così.

Appena quel tanto che basta

a far cantare le gronde

dell’acqua mutevole e casta

che lascia la neve che fonde.

Ma basta quel primo turchino,

quel po’ d’intravista speranza,

a dare una nuova fragranza

al cuore e al destin.”

(RENZO PEZZANI)

“Nugoli, vento, neve, acqua, tempesta!….

E’ arrivato Febbraio, Febbraretto! – Ah, Febbraretto, corto e maledetto –

gli gridan tutti: – Vattene alla lesta! –

Corre via Febbraretto e sembra dire:

– Allegri, che l’inverno è per finire -.

E allegro, per il colle e per il piano,

ora pota le viti il buon villano,

mentre le vie, le piazze cittadine,

empie un gaio vociar di mascherine.”

(U.GHIRON)

potatura

 

14 pensieri riguardo “O Febbraio piccino

    1. Cara Pif…sai dirmi perché le bellissime maschere che passeggiano nella magia veneziana…non sono molto allegre?

      Forse,i bambini, sanno divertirsi di più! Sopratutto quando affollano i Carri Mascherati che sfilano in questi giorni sulle vie della campagna trevigiana!

      Ciao Pif, tanti auguri primaverili anche a Te!

      Nives

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      1. ho visto il video… le maschere sono tutti malinconico … abiti grandiosi … forse un rimpianto come era una volta la vitta a Venezia quando erano ancora i relali … i abiti ricordano un po al 1700 … i carnevalle dei bambini e diverso e solare e divertente

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        1. Venezia….è sempre e comunque…un gran teatro!

          Cara Pif, concordo con te; “Il carnevale dei bambini è diverso…è solare…è più divertente”!

          Un abbraccio

          Nives

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