La Ninfea

Sull’onda della leggenda

“All’epoca in cui comincia questa storia la ninfea era solo una pianta acquatica dalle grandi foglie a forma di piatto. Il suo fusto, come adesso, era immerso nell’acqua, e le radici pescavano nel fondo fangoso dello stagno. Ma quella pianta non aveva fiori, e nessuno si fermava a guardarla ammirato come accade spesso ora.

Un giorno, però,  avvenne qualcosa di nuovo. Dal folto delle canne sbucò sulle rive dello stagno un povero uccellino stanco, che non aveva più la forza di volare. E dietro a lui, subito dopo, comparve un grosso gatto dai lunghi baffi e dalla coda ritta:un grosso gatto prepotente. Il gatto inseguiva l’uccellino. I gatti, in fondo, sono delle brave bestie anche loro, ma qualche volta si comportano molto male. E scommetto che non sanno di comportarsi molto male.

Quel gatto prepotente, dunque, inseguiva l’uccellino. Il poveretto, sforzando le alucce stanche, saltava da un ramo all’altro,da un sasso all’altro, ma presto non avrebbe più avuto la forza di a scappare. E il gatto si leccava i baffi con aria malandrina.

Tutti gli abitanti dello stagno guardavano inorriditi la scena. Anche la pianta acquatica, la grande ninfea dalle foglie piatte, guardava dal centro dello stagno, e avrebbe fatto qualunque cosa, pur di salvare l’uccellino.

La povera pianta raccolse tutte le sue forze e cominciò pian piano a spostare una delle foglie verso la riva. Si tese, si snodò, si allungò finché il suo gambo sottile glielo permise, ma non riuscì a spostarsi che di pochi centimetri.

L’uccellino, intanto, stava per cadere fra le grinfie del gatto.

Con un ultimo sforzo, però, si levò improvvisamente in un breve volo, cercando una via di scampo. E andò per sua fortuna a posarsi su una foglia della grande ninfea al centro dello stagno.

Il gatto ci rimane male. Poteva inseguire l’uccellino fra i giunchi e fra le canne, sui sassi e perfino sugli alberi, ma non poteva raggiungerlo dove era ora, al centro dello stagno.

Perché devi sapere che i gatti hanno una tremenda paura dell’acqua.

Decise di aspettare e si acciambellò sulla sponda. Ma l’uccellino spaurito non si muoveva dalla foglia di ninfea, che gli si era accartocciata intorno, come un nido comodo e sicuro.

Scese la notte, l’uccellino si addormentò; si addormentò il gatto sulla sponda. Ma la pianta vegliava, trepida e commossa, sul suo ospite gentile.

All’alba il gatto era stanco di dormire, ma anche di aspettare. Sbadigliò, si stirò, poi, cercando di tenere un contegno indifferente, se ne tornò a casa sua.

L’uccellino, riposato e felice, si levò a volo con un trillo.

Ma tornò subito dopo verso la grande ninfea, per cinguettare il suo saluto: – Arrivederci, grazie! E che il Signore ti benedica! –

Allora avvenne il prodigio. La benedizione del Signore scese dal cielo sull’umile pianta acquatica, e la pianta d’improvviso si adornò di un fiore meraviglioso, candido e grande come la sua bontà.”

(VITTORIA RUOCCO – Da “Un mondo in uno stagno”)

Nymphaea alba 1 .jpg

(Immagine tratta dal web)

 

16 pensieri riguardo “La Ninfea

    1. Grazie carissima, auguro tanto bene anche a te. Che il mese di giugno ci porti tanto azzurro di cielo e fiordalisi…di rosso dei papaveri delle ciliegie delle more, ci porti l’oro del campo…ci porti il sorriso delle piante aromatiche..
      Buon tutto!
      Nives

      Piace a 1 persona

    1. “Chiunque abbia potuto ammirare lo splendore di uno specchio d’acqua popolato di ninfee non può che riconoscere il senso di pace e di regalità che emana dai suoi fiori luminosi, dalle larghe foglie che affiorano a pelo d’acqua.” (RIZA-SCIENZE)

      Condivido cara Silvia. “La ninfea è un fiore stupendo!”
      Felice domenica,un abbraccio!
      Nives

      "Mi piace"

    1. “Il mistero della ninfea è legato al contrasto tra la sontuosa vistosità della sua fioritura e l’oscurità melmosa in cui affonda le sue radici. Un contrasto che, in tutte le tradizioni, l’ha fatta considerare come il simbolo vegetale della trasformazione e dell’evoluzione. Come l’uomo, infatti, la ninfea si radica nel “fango”, cioè nella materia, traendone nutrimento e forza; come l’uomo, sa trasformare la forza oscura della materia nello splendore della bellezza, dello spirito, della coscienza.” (RIZA-SCIENZE)

      Buona domenica cara Lucetta!
      Nives

      Piace a 1 persona

    1. “Che cosa sono i fiori?
      Non senti il loro profumo
      come una vittoria?
      La forza di chi torna
      da un altro mondo e canta
      la visione, l’aver visto qualcosa
      che trasforma per vicinanza,
      per adesione a una legge
      che si impara cantando,
      si impara profumando.” (Mariangela Gualtieri)

      La grazia e la bellezza del fiore Ninfea, profuma di relazione… di sensibilità, di cuore. Sembra cantare bontà… generosità…
      La Ninfea sembra “figlia” di un prodigio…di un’abbraccio, di una benedizione!

      Ciao Elena, auguri di felice estate!

      Nives

      Piace a 1 persona

    1. Il racconto è tratto da un libro che girava per casa quand’ero bambina.
      Parla di un prodigio… che avviene d’estate…nello stagno.
      Prodigio che ha a che fare col cuore…con la bontà….la generosità…
      Io credo ai prodigi del cuore!

      RIZA-SCIENZE scrive che il fiore Ninfea ha “una vita senza limiti”
      “La Ninfea è conosciuta dai tempi più antichi, in tutte le sue varietà, è diffusa in tutti i continenti. Utilizzata dai nativi americani, come dagli Egizi e in medicina ayurvedica a scopi medicinali, era venerata come pianta sacra in Egitto, India e Africa equatoriale.”

      Grazie a te Milena: è un piacere ed un onore averti per amica, un dolce abbraccio!

      Nives

      Piace a 1 persona

  1. Sono incantata da questa storia che ancora non conoscevo e che ha davvero del prodigioso, sono certa che ogni nuova ninfea che fiorirà nel nostro stagno me la riporterà alla mente, grazie infinite carissima, preziosa Nives !!!

    Ti abbraccio forte con tutto il cuore augurandoti una serata più dolce e gioiosa che mai

    Xx Dany

    Piace a 1 persona

    1. Ogni nuova ninfea che fiorirà nel tuo stagno…forse ti riporterà alla mente anche LA DONNA NINFEA!
      “Sentirsi Ninfea significa nutrire, nel profondo di sé, l’aspirazione alla trasformazione, il desiderio di vivere una vita di ampio respiro. Da qui l’insofferenza alle costrizioni, ai limiti della vita ordinaria…..” Il profumo alleato per la Donna Ninfea è l’olio essenziale del FIOR DI LOTO. (da RIZA-SCIENZE).

      Forse la leggenda della Ninfea racconta del desiderio di andare oltre…
      del tentar di sublimare l’esistenza sterile..
      Concordo Dany, è una leggenda molto bella!

      Ciao carissima, che questo giorno…”t’illumini d’immenso”!
      Un abbraccio.
      Nives

      "Mi piace"

I commenti sono chiusi.