Archive for ottobre 2016

Miti

da “Testi Sepolcrali”

“Ti riferisco le quattro buone azioni che fece per me il mio cuore, per mettere a tacere il male. Realizzai quattro buone azioni sotto la porta dell’orizzonte.

  • Creai i quattro venti affinché ogni uomo potesse respirarli come il suo fratello. Questa è la prima buona azione.
  • Creai le acque delle piene affinché il povero potesse goderne come il potente. Questa è la seconda buona azione.
  • Creai ogni uomo simile al suo fratello. Non fui io a comandareche facessero il male, furono i loro cuori a non rispettare ciò che avevo detto. Questa è la terza delle mie buone azioni.
  • Feci in modo che i loro cuori non scordassero l’Occidente, affinché le offerte sacre potessero essere presentate alle divinità delle province. Questa è la quarta delle mie buone azioni.”

(da “Miti dell’Antico Egitto” a cura di Antonella Grignola; ed. Demetra, Bussolengo VR, 1996, p. 19)

 

 

 

Edera e scorza d’albero

“Ne l’animo infantile il grido del pezzente

entrò lama sottile:

si volse e umanamente dal labbro puerile

ei sorrise al dolente.

Non mai bocca d’infante sorrise con più amore;

e, tutto disiante:

“madre”, implorò (dal cuore una fiamma al sembiante

salia ch’era dolore)

“madre, dammi il denaro pel vecchio poveretto,

madre, dammi il denaro!”

E serenò l’aspetto, e gli occhi sfavillarono

quando nel pugno stretto

ebbe l’obolo: corse qual chi ad amar è presto,

e al vegliardo soccorse;

poi, con rapido gesto, le pargolette attorse

braccia al collo del mesto:

così, edera a scorza d’albero secolare

con amorosa forza

s’avvince; così appare, quando il vespro s’ammorza,

stella il cielo a schiarare.

“Nel suo pieno rigoglio, amerà la sua gente,

o madre, il tuo germoglio”,

disse il vecchio veggente. Un palpito d’orgoglio

il cor materno sente.”

(Carlo Malinverni)

Noi

“Noi” è un insieme di persone che condividono uno stato: “noi”, quelli della scuola, o partito, fede, famiglia…Noi del Gruppo WhatsApp. Noi come squadra. Anche in un vagone di treno si delina un temporaneo “noi”, che tale deve restare fino all’arrivo, perché il tempo trascorra piacevole. Ognuno può far parte di tanti “noi” diversi anche nella stessa giornata: “noi”, è un gruppo come soggetto, in cui ognuno accetta le regole che permettono una convivenza gradevole e priva di incidenti.

Per far parte di un “noi” è importante comprendere queste regole e adeguarvisi serenamente, senza ribellioni adolescenziali e senza volersi distinguere accentrando l’attenzione e disturbando l’armonia. Ogni “noi” è diverso dai tanti “io” che lo compongono e si relaziona con “voi” secondo le proprie caratteristiche, in cui quelle individuali si annullano se disturbanti e si valorizzano se utili alla comunità, esprimendosi in diversi ruoli, rendendo il gruppo coeso e variegato. Di fatto, questo è assai difficile da realizzare. E’ facile che si creino dei “noi contro”, che coincidono con altri noi “pro” qualcosa. Ma ci sono dei “noi” puramente affettivi, noi per noi. Sono la coppia, la famiglia, la comunità religiosa. C’è un gran bisogno che all’invadenza e alla prepotenza dell’io sostituiamo il più coinvolgente e armonico noi. Le convergenze nel noi, se non sono ben costruite, spesso scricchiolano o franano, ma se “tengono”, sono trascinanti. Certo non è facile traghettarsi dall’io al noi. Eppure, vivere in questo noi, da cui si esce ogni giorno per andare ad interpretare io e noi diversi, sapendo che alla sera ci si ritorna a pigliar pace e ristoro, è una ricchezza impagabile.

(da “Alfabeto della Serenità” di Frate Indovino )

 

 

 

 

Gli uccelli

“Gli uccelli sono la gioia della campagna:

sono fatti di verde come le foglie,

e di raggi d’oro come il sole.

Risultati immagini per migrazione delle ballerine di montagna

Sono i figli della terra

e la terra li nutre senza che essi

si affannino a seminare ed a mietere.

Non c’è zolla che neghi loro un chicco

o un insetto;

non c’è ramo che neghi loro almeno

una gemma, un fiore, una bacca, un frutto.

Il danno che fanno ai tuoi campi te lo ripagano.

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Tu non sai quanti insetti nocivi essi distruggono:

se ti rubano un chicco, te ne salvano cento.

Quando Gesù camminava gli uccelli scendevano

sulla via, e gli baciavano i piedi,

e gli svolazzavano intorno gorgheggiando festosi.

Quando San Francesco cantava al Signore,

Risultati immagini per san francesco e gli uccelli

gli uccelli si posavano sulle sue spalle

e gli parlavano all’orecchio.

Quando tu zappi la tua vigna, o contadino,

e hai il cuore sgombro d’odio e d’ira,

il pettirosso ti scodinzola dalla cima di un palo,

e ti manda il suo richiamo gaio e sereno.

Risultati immagini per contadino che zappa la terra

Non uccidere gli uccelli: essi sono i tuoi primi amici

e nel loro piccolo cuore

c’è tanta vita quanto nel tuo.”

(F. LANZA)

(Immagini tratte dal WEB)

(Brano tratto dal Testo di Scuola Elementare del 1965)

Il risparmio

Poesia di  M.DANDOLO

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“Dice la sabbia fine in riva al mare

– Unisci granellino a granellino,

e avrai la spiaggia immensa

dove l’occhio si perde a riguardare. –

Dice una stella in cielo: – Che sono io?

Un lumicino. Ma con le sorelle

divento il firmamento,

lodo in eterno la bontà di Dio. –

E la formica dice: – Non è tutto

questo chicco che porto a casa mia!

Ma insieme ad altri chicchi

è la provvista per il tempo brutto. –

E in cuor all’uomo la saggezza dice:

– Tu spendi oggi la piccola moneta,

che un giorno, unita a mille,

potrà bastare a renderti felice.

Frena adesso un capriccio e un giorno avrai

un bene vero; chiudi nella terra

oggi un chicco soltanto,

e una spiga domani troverai.”

Risultati immagini per spiga di grano


 

 

Angeli custodi

“Non c’è anima alcuna

che non abbia su di sé

un ANGELO guardiano.”

(Corano, Sura 86)

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