TU, SIRIA

REGINA ORFANA

(di Asmae Dachan)

“DIMORI NEL MIO CUORE

O SIRIA

COME UNA REGINA ORFANA DI POPOLO.

REGNI SULLE MACERIE

DI PENSIERI INTERROTTI SUL NASCERE

DI DESIDERI SOFFOCATI IN PETTO

DI PASSI INCOMPIUTI NELL’IMMENSITA’

DI ECHI NEL VUOTO DI VOCI MUTE.

DIMORI NEL MIO ANIMO

COME UNA SCULTURA

MENTRE IO VAGO SENZA UNA META

ALLE PENDICI DEL MONDO.”

CANTO DI VITA

(Di Yara Al Zaitr)

“Dalla distruzione riemerge sempre un’anima libera che lotta intrepida per trasmettere al mondo un canto di vita. Un canto che si batte instancabile per ridare voce a coloro che sono stati condannati al silenzio, a coloro che son stati derubati della parola. Un canto che inutilmente la disumanità ha cercato di sopprimere sotto le macerie; una disumanità inutile nella sua illusa forza ha cercato di ammutolirne il grido. Inutilmente, poiché la voce di un uomo libero s’innalza sempre dove c’è un cuore oppresso, per essere della sua prigionia una sincera testimone, e della sua libertà una fedele compagna.”

8 responses to this post.

  1. Altissimo e drammatico il prezzo che il popolo siriano sta pagando. Tante, troppe le responsabilità dei potenti del mondo.I bambini…un vero strazio.
    Auguri, Nives. Che sia una Pasqua di vera resurrezione per tutti. Un abbraccio,
    Marirò

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  2. Il popolo siriano, in modo particolare i bambini e gli adolescenti sono nel mio cuore e nelle mie preghiere da quando è iniziata la guerra.

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    • Yara Al Zaitr, in “PENSIERI DI LIBERTA'” scrive:

      IL SANGUE E LA PIOGGIA
      “Dalla morte di un uomo libero nascono infinite libertà. Il sangue di un martire è più forte della pioggia. La pioggia fa fiorire dai prati le rose, il sangue di un martire fa risorgere dalle terre morenti infinite primavere. La pioggia crea dalla vita altra vita, il sangue crea dalla morte infinite vite.”

      RICORDEREMO
      “Ricorderemo le tue Terre così, come un’immensa distesa di regali bellezze, coronate da corone di gelsomini che inebriano le maree con la loro sublime essenza. Sì, le ricorderemo così le tue acque, intrise dal suo avvolgente aroma, con un dolce profumo di libertà tra le onde. Amata mia Siria, eri, sei e resterai la figlia degli antichi onori,e continuerai a portare tra i capelli i gelsomini, perché per essere nobile non servono corone d’allori.”

      Cara Lucetta preghiamo!!!
      GRAZIE PER IL TUO CUORE GRANDE, un abbraccio!

      Nives

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      • Ho sempre considerato la preghiera del cuore uno dei mezzi migliori per sentirmi legata a tutti le croci del mio prossimo sparso nel mondo intero. Che cosa posso fare se non pregare Dio che faccia sentire la Sua presenza e la sua Forza????
        L’aiuto può venire solo da LUI anche se a noi sembra che stia in silenzio. Così non è…..basta meditare la sua Passione in questo triduo e scoprire così che essa non è mai finita ma continua nei fratelli perseguitati. Ti abbraccio Nives.

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  3. Il secondo video lo ho condiviso in FB… Speriamo che a anche per la Siria viene la pace.. ti abbraccio cara Nives

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    • Grazie Pif… anche per questo piccolo gesto che non rimarrà inutile!
      Come un piccolo “seme” portato dal vento…da qualche parte accolto, fiorirà!

      YARA AL ZAITR in “PENSIERI DI LIBERTA'” scrive:

      QUESTO FU IL FIORE
      “Questo fu il fiore, che per aver amato troppo la luce, venne dal suo prato ferocemente diviso. Questo fu il bocciolo, che per essersi schiuso dalle prigionie dell’oppressione, venne per amor della sua primavera reciso. Questo fu lo stemma del martire, che per aver amato troppo la sua Terra, venne dall’oppressore brutalmente ucciso.Questo fu il decoro dell’eroe, che decise per amore della sua libertà, di sfiorir nella morte libero, e di non viver come un bocciolo d’inverno dal gelo deriso.”

      CANTAR LIBERTA’

      “So d’essere impotente nel cantare al mondo la libertà ed anche se la mia voce pecca urlando contro i volti di chi ha fatto della sordità la sua arma davanti alle disumanità, le mie urla non si placano dinanzi ai tumulti di protesta. Ed anche se il mio canto è fragile nel tenere alto il grido di libertà, come sola ed unica arma di battaglia, so che l’uomo saggio sentirà nel più intimo del suo animo la mia voce, per essere di essa umile autore. Ed allora saremo l’uno l’eco dell’altro, e le nostre voci non canteranno più nella solitudine, ma marceranno in un soave coro di giustizia, affinché non ci sia più oppressione al mondo che non venga ascoltata, né libertà che venga negata.”

      Un abbraccio grande!

      Nives

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