La Musica

“La musica addolcisce l’animo, lo rende nobile.

Catone raccomandava di non far ascoltare musica ai soldati altrimenti

avrebbero perso lo spirito bellicoso.

(Andrea Bocelli)

 

“Di tutte le belle arti, la musica è quella che più influisce sulle passioni

e il legislatore più d’ogni altro deve incoraggiare.

Uno spartito composto da mano maestra tocca ben più il sentimento,

ed ha maggior influenza di qualsiasi buon lavoro morale che convince la ragione

senza influire sulle nostre abitudini.”

(Napoleone Buonaparte)

 

Didgeridoo o Digeridù  (uno dei primi strumenti aerofoni)

 

6 responses to this post.

  1. Vivere senza musica non si può… analogamente senza colori.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

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  2. Sono pienamente d’accordo. Ciao Nives

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    • (Da “Il tormento di Chopin”, ed. Corbaccio, Milano, 1934)
      “A Zullichau, piccola stazione tra Francoforte sull’Oder e Posen, dove si effettua il cambio dei cavalli delle diligenze postali, mentre attende in una locanda, un fatto curioso dà al musicista la prova evidente del suo fascino singolare.
      Chopin, vede un povero piano in un angolo, si siede alla tastiera e senza pensare dove si trova, si abbandona alla sua ispirazione; solo quando termina, svegliandosi alla realtà,
      si accorge che intorno vi è una piccola folla attenta e commossa: gli sguatteri, i clienti, i viaggiatori e il cocchiere della diligenza.
      Scoppia un applauso unanime: ognuno comprende che quel pianista è un genio. Chopin non avrà più bisogno di passaporti. L’entusiasmo arriva al punto che persino l’oste vuole offrirgli una cena e poi tutti lo accompagnano in trionfo alla diligenza.
      Forse è a Zullichau dove per la prima volta, egli ha veramente la rivelazione precisa del potere prodigioso della sua musica.” Nino Salvaneschi.

      Ciao Lucetta, ti auguro un “luminoso” pomeriggio della festa della Candelora!
      Un abbraccio!
      Nives

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  3. Posted by silvia on 29 gennaio 2018 at 17:44

    Che suono particolare….molto bello quel strumento degli indigeni, buon inizio settimana :)

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    • Il didgeridoo tradizionale è ricavato da un ramo di eucalipto (pianta assai diffusa nel Nord dell’Australia), scelto tra quelli il cui interno è stato scavato dalle termiti. Scortecciato, ripulito e accuratamente rifinito, lo strumento viene poi decorato e colorato con pitture tradizionali che richiamano la mitologia aborigena. Gli aborigeni lo utilizzano non solo come strumento a fiato, nel quale soffiano e al tempo stesso pronunciano parole, suoni, rumori, ma anche come strumento di percussione, se colpito con i clap stick (bastoncini in legno usati come percussioni) o con un boomerang. Viene suonato con la tecnica della [respirazione circolare]. (fonte:Wikipedia)

      E’ vero Silvia, il suono del Didgeridoo è molto particolare. Evoca stati d’animo ed emozioni intense. Si dice che gli aborigeni, nell’antichità, lo usassero anche per comunicare a lunga distanza.
      Non si conosce l’età esatta di questo strumento musicale, ma sembra risalire adirittura a 10.000 – 15.000 anni fa.

      Buona giornata Silvia!

      Nives

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