La Scuola…ieri e oggi

“Ieri, a scuola ogni mattina

con rispetto e disciplina.

Oggi, oltre ogni decenza,

va il maestro in penitenza.”

 

 

 

“La Scuola oggi in Italia si trascina all’insegna dello “sbadigliando s’impara”, quando non si giunge al tragicomico “alunni in cattedra e prof. alla lavagna”. Gli esperti puntano l’indice sui mali cronici della scuola italiana: sovraffollamento delle classi, vuoti di organico, mancanza di innovazione, precariato, eccessiva mobilità…

I tentativi di riformare la Scuola si sono succeduti pressoché ad ogni cambiamento di governo, ma probabilmente una riforma seria nessuno la vuole; né gli alunni, ai quali fa comodo una scuola all’acqua di rose; nè alle famiglie, che tengono più al pezzo di carta, che ad una formazione autentica ed integrale dei figli; né alle stanze del potere, dove le menti pensanti hanno fatto sempre paura. Se può consolare, anche altrove non si balla. Diceva Winston Churchill: “La mia istruzione si è interrotta solo quando andavo a scuola!”

Brano scelto dal Calendario di FRATE INDOVINO (Mese di Settembre 2019)

7 pensieri riguardo “La Scuola…ieri e oggi

  1. Nella classe di mia sorella, scuola superiore, venerdì primo giorno di scuola. In aula c’erano 34, trentaquattro, alunni e 6 adulti tra prof, assistenti e tecnici di laboratorio. 40 in un’aula che a stento li conteneva.
    Allucinante!

    Ciao Nives, buon anno scolastico ai tuoi nipoti (e a tutti).

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    1. Cara Marirò, i miei nipoti sono in piena adolescenza e frequentano un Liceo Scientifico Statale.
      Ogni giorno assistono a situazioni incredibili, provenienti da Insegnanti, dal Preside, da Genitori, da Coetanei…
      Ogni giorno devono confrontarsi con realtà impensabili e trovare delle risposte che li aiutino a non far morire i sogni e i desideri.
      A volte tornano arrabbiati, tesi, confusi…attaccati alle cose che non vanno.
      Ma quello che mi spaventa di più è vederli rassegnati sulle cose che non vanno! E’ vedere che hanno perduto il loro sorriso e la loro fiducia.

      Spesso cerco di mostrare loro che un “cambiamento” è sempre possibile. Che ogni giorno è un giorno nuovo tutto nostro, da scegliere come vivere.
      Che il momento giusto è ora! Già da adesso possiamo portare il nostro piccolo contributo ad una vita migliore…
      Ma purtroppo sembra tutto così difficile, lontano….non ci credono nemmeno gli adulti…così sembra che a vincere sia la routine, la noia, la pigrizia.

      Cara Marirò Auguri! Coraggio, non mollare! Rimani Colonna Portante! Fedele al Nuovo tutto da scrivere e ad ogni Inizio! Non abbandonare mai l’Energia Universale della vita che si rinnova!

      Buon Lavoro!
      Nives

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  2. Beh, ne son passati di anni da quando andavo a scuola.
    Non riesco a comprendere l’allucinante situazione di oggi che, a quanto sento, ha fatto perdere al docente una buona parte (o tutta) dell’autorità che dovrebbe avere.
    La soluzione ci potrebbe essere… ma non la si vuole?
    POVERA ITALIA!
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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  3. Ormai sono fuori dalla scuola da 13 anni e mi dispiace sentire che non è più quella di una volta per quanto riguarda il rispetto che si deve all’insegnante e per altri motivi. Lo sfascio della famiglia ed i messaggi che vengono dai media hanno contribuito molto alla decadenza della scuola.

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    1. Quanto sarebbe bello se ogni famigliare e anche insegnante…ogni mattina cantasse così…ad ogni nuova vita a lui/lei affidata!

      Condivido il tuo pensiero cara Lucetta!
      Un caro abbraccio
      Nives

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