La rondine

“Son qui sulla gronda

che canto gioconda

gli occasi e i mattini

di porpora e d’òr,

che tesso ai piccini

la casa superba

con muschi, con erba,

con larve di fior.

Su prore ed antenne

posando le penne,

tra marzo ed il maggio

mi reco dal mar;

e scordo il viaggio

pensando al mio nido,

se un portico fido,

se un embrice appar.

Gran Dio, se ti piacque

recarmi sull’acque,

se l’esca segreta

trovar mi fai tu,

deh! rendimi lieta

d’un raggio di sole:

pel nido e la prole

non cerco di più.

Da raffiche alpine,

da venti e da brine

mi guardi la Santa

che in sen ti portò;

e quando a lei canta

la turba devota

anch’io la mia nota

salir le farò.”

GIOVANNI PRATI


TRACCE:

Antologia Italiana LA PRORA (1961)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.