Quel suono racchiuso nell’abete rosso

“Per creare un grande violino, uno strumento degno di varcare la soglia della bottega di maestri come Lebet, ci vuole un albero straordinario: l’abete rosso. Il suo legno di ottima qualità, tenero e dalle venature marcate, viene utilizzato da secoli per la costruzione di tavole e casse armoniche per strumenti musicali come viole, violini, pianoforti. E ogni abete ha la sua personalissima voce. La selezione è spietata. Soltanto un abete su cento, infatti, è utile per la realizzazione delle tavole armoniche: “Ogni anno, si tagliano appena dodici o quattordici tronchi per la liuteria”, spiega Fabio, responsabile di un’azienda in Val di Fiemme, che produce tavole armoniche, componenti di risonanza e tavole per liuteria. Gli alberi da violino o violoncello devono avere più di cent’anni. Anche per questo il momento della scelta degli esemplari da tagliare è uno dei più delicati. Il tronco deve essere alto e dritto, regolare e senza rami alla base perché il legno per gli strumenti musicali non deve presentare nodi, e poi, soprattutto, deve “tuonare”. Quel suono racchiuso nell’abete rosso rimarrà anche nelle tavole armoniche. C’è un liutaio che prima di acquistare le tavole le sottopone a un esame a ultrasuoni con un particolare strumento, al fine di verificare la continuità della trasmissione del suono, attraverso il legno.”

*Da “National Geographic”, Milano, Maggio 2002, p. 18*


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