Un nido di uccellini

LUIGI “Gino” BLOISE – (1926-2001)

“A casa mia c’è una culla che è un nido di uccellini.

Al mattino quando è l’alba e suonano le campane del mattutino

e tutte le rondinelle e i passerotti si mettono a girare

come un mulino riempiendo il cielo di una sinfonia

che è la più bella musica e poesia,

nella mia camera il figlioletto mio si mette a cantare con gli uccellini.

Sono parolette senza capo e coda, sono suoni e voci come una canzone.

Io mi sveglio con una testa piena di guai e lamenti, e di pensieri.

Penso per prima cosa al Comune e mi passano nella mente

i problemi come in fila, uno ad uno.

Poi mi vengono in mente altri guai: il Partito che è rovinato,

le lotte della provincia e della nazione, e tutto un caos senza eguale.

E mentre penso, il figlioletto mio continua a cantare, solo solo.

E piano piano io mi rassereno sentendo il cardellino di mio figlio.

Mi viene da pensare: oh figlioletto quanto sei bello ora tenerello.

Chissà che ha riservato a te la vita.”


*Da “Il compleanno di mio figlio Gaetano”; in “Il mio Paese”, ed. Parallelo 38, Chiaravalle CZ, 1974, p. 76*

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