La Madonnina del Monte Grappa

“La Madonna del Grappa fu portata sulla vetta e benedetta nel 1901 dal cardinale Sarto, allora Patriarca di Venezia e poi papa Pio X. La statua fu oggetto di grande venerazione, sia per il suo significato religioso, sia per l’influenza che ebbe sul cuore e sull’animo dei combattenti che, abbarbicati all’infocata montagna, combatterono terribili.

Durante la guerra, il 14 gennaio 1918, un proiettile scoppiò presso la statua che, precipitando dal suo piedistallo, ebbe il lato sinistro squarciato.

Riparata in modo che rimanesse il segno della mutilazione, fu riportata trionfalmente sul Grappa il 4 agosto 1921.

R. SIMONI

“Sul Grappa la Madonna è ritornata,

sul Grappa che l’estate infiora e ammanta

e le bandiere l’hanno salutata,

l’ha salutata la montagna santa;

l’han salutata con sommesse voci,

i cimiteri ove son tante croci.

Quando la Patria vacillò e dal monte

s’udiva un lungo gemito d’oppressi,

i giovanetti sono corsi al fronte

e la Madonna stava in mezzo ad essi.

Albe ridenti, vesperi di fiamma…

la Madonna parea la loro mamma.

Parea la loro mamma; una dolente

mamma che i figli si vedea morire

e, per salvarli, non potea far niente,

ma solo lacrimare e benedire.

Divider volle allor la loro sorte

e la Madonna fu ferita a morte.

e l’han portata giù squarciata ed infranta,

ed i giovinetti le han gridato allora:

“Tu tornerai quassù, Madonna santa,

Madonna bella, tornerai qui ancora.

Per te conserveremo questa cima

libera ed italiana come prima.

Quanti son morti? Sol le madri il sanno

e del Grappa lo sa la terra pia.

Ma invan, l’Austriaco, il Turco e l’Alemanno

attaccaron la cima di Maria.

La vittoria vi fé la prima tappa,

poi varcò il Piave e irruppe giù dal Grappa.

Or non più le tue rocce il sangue bagna,

o Grappa nostro. Gli invasor son vinti,

e la Madonna torna alla montagna,

torna la mamma presso i figli estinti.

Bronzo novello le ferite serra

della Madonna invalida di guerra.

Oh! La Madonna è bella, e i pittori

l’han dipinta vestita di turchino,

cinta di stelle tra i più vaghi fiori,

chinato il volto sul divin Bambino.

Della bellezza tu la palma porti,

o Madonna che guardi i nostri morti.

O Madonna che udisti nelle meste

sere, salir dal basso una canzone

di bimbi, che vincea fin le tempeste

formidabili e cupe del cannone;

una canzon che ai piedi morìa:

“Monte Grappa, tu sei la Patria mia”.



In Memoria dei Fratelli dei miei cari nonni materni. Militi PIETRO e CARLO, dispersi sulle amate Dolomiti.

Ricordo e Riconoscenza al nonno materno GIACOMO che sul Monte Pasubio e sul Monte Grappa, ha combattuto con onore per la Libertà della nostra amata ITALIA.


TRACCE:

  • Brani scelti dal Corso di Letture per gli alunni della Scuola elementare: BOSCO FIORITO – 5° Classe – Edizione 1965?
  • Foto e Video di GOOGLE

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