Mio fratello

WALT WHITMAN

“So che lo spirito di Dio è fratello del mio spirito,

che tutti gli uomini nati sono anche fratelli miei,

e le donne sorelle e amanti,

e che la controchiglia della creazione è l’amore,

e che sono infinite le foglie dritte o recline nei campi,

e le brune formiche nei piccoli pozzi sotto di loro,

e le croste di muschio nel recinto serpeggiante,

i mucchi di sassi, il sambuco, la fitolacca, il verbasco.”

“Riconoscere gli altri vuol dire riconoscere se stessi,  accogliere gli altri vuol dire accogliere se stessi, mancare l’appuntamento con l’altro vuol dire mancare l’appuntamento con la vita. L’unità di misura dei rapporti umani è la relazione e la prima dimensione della giustizia, guarda caso, è la prossimità.

Chi siamo, ce lo dicono gli altri. E’ nel rapporto con gli altri che emerge la nostra natura. La risposta alla domanda sulla nostra identità, al nostro spesso vagare disorientati, anche alla perdita di senso, che avvertiamo a volte in fondo ai nostri cuori, ce la dà la prossimità, ce la dà il rapporto umano, ce la dà in  particolare il rapporto con le persone più fragili, i poveri, i respinti, gli emarginati, nessuno escluso.” (Anonimo)


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