Cappelli

cappello Borsalino

Raramente ho visto il mio papà senza cappello!

Diceva che un uomo senza cappello…non è ancora UOMO!

Il suo Borsalino  o il suo Panizza lo accompagnavano ovunque, come fossero parte di un’autentica simbiosi!

capello panizza

Ero apprendista commessa di una modisteria famosa della città,

quando imparavo a sagomare, applicare il nastro, personalizzare ogni  tipo di cappello…!

Papà diceva: “impara l’arte e mettila da parte”!

cappello

A me sembra però d’aver dimenticato tutto,

dati gli inutili tentativi di dare forma all’Akubra Australiano di Enrico!

Forse  per la qualità del feltro, la manualità perduta…

o forse per la diversità dello stile, delle esigenze, culture e mode…

moda maschile

Akubra cappelli

…il cappello di Enrico non assume nessun particolare profilo,

anzi,  mi accorgo che è delizioso vederlo portato  simpaticamente a cilindro, come piace a lui…

e mi scappa un sorriso, pensando alla diversità nella similitudine, tra generazioni tanto lontane.

Beato il bambino

primo sorriso

Beato il bambino che inizia la vita incontrando un sorriso.

tanto amore

Beato il bambino che ha più attenzioni dell’auto pulita.

bimbo e cellulare

Beato il bambino che è circondato da tanto amore più che tante cose.

bimba e papà

Beato il bambino che non è guastato da eccesso di facilità.

capricci

eccesso di facilità

Beato il bambino che non è ubriacato dalla televisione e dalla pubblicità.

giocare in giardino

gioco libero

Beato il bambino che non è “asfissiato” ma può andare a giocare in cortile.

giocare in giardino

Beato il bambino che non è obbligato a leggere a tre anni, a ballare a quattro, a suonare a cinque, a essere campione a sei.

bambino prodigio

Beato il bambino che può essere un bambino.

grande troppo presto

Beato il bambino che può vivere e giocare da bambino.

gioco libero

giocare in giardino

Beato il bambino che si sente sussurrare alla sera prima di addormentarsi e al mattino al risveglio:

preghiera e affido

“Amore mio ti affido al buon Dio”