Archive for the ‘Ricordi’ Category

Cactus

Un caro saluto e augurio di

BUON FERRAGOSTO

agli Amici in ansia per me!

GRAZIE!

Siete nel mio cuore…

sempre colmo di stima, simpatia e tanto affetto!

Ciao!

Nives

 

Grandezza d’animo

“La bellezza è il fiore,

ma la virtù è il frutto della vita.”

(Lorenzo Giustiniani)

 

Il Grullo parlante

Christian Bobin ha scritto : “Con un po’ più di pazienza, sarei diventato un discreto folle del paese. E’ un mestiere che quasi nessuno vuole fare: troppo difficile, senza ombra di dubbio. E’ più facile diventare medico, ingegnere o scrittore. Più facile e più gratificante agli occhi del mondo.”

Io posso sempre cominciare, ADESSO…

(Tratto da L’ANGOLINO DEL GRULLO PARLANTE)

https://occhidimiele.org/

 di SEBASTIEN PIERRET

“OGNI MATTINA, QUANDO MI SVEGLIO,

MI TROVO DI FRONTE ALL’IMMENSITA’

DELL’AMORE DI DIO E CERCO DI

COGLIERNE UN FRAMMENTO, PER POI

RESTITUIRLO AL PROSSIMO.”

(Alberto Maggi)

Ciao Seba, ancora non riesco a capacitarmi che non ci sei più...!

E’ troppo luminoso dentro di me, il “frammento” di Luce e il dolce profumo di Bene che porta il tuo nome “francesino”…!

Ti ho conosciuto a ROMENA, mentre spargevi a piene mani l’ AMORE DI DIO”…!

Con simpatia, semplicità, gioia pura di bambino innamorato!

Ora il mio vuoto, il mio dolore, la mia desolazione per la tua MORTE TERRENA… ma anche la fede nell’ETERNA ARMONIA DELLA VITA…mi sconcerta, PERDONAMI!

CRISTO dice: “Chi crede in me non morirà mai”.

Sì, LUI mi aiuterà e presto ti ritroverò in tutta la tua Luce!

Sébastien, a ROMENA cercherò il tuo sorriso…sul mandorlo senza foglie della bellissima PIEVE;  tra le profumate ginestre e acacie; negli occhi degli amici, nel tepore del camino acceso, tra i drappi dell’aurora nascente…nei abbracci, nei giochi dei bimbi…nella pace della MISERICODIA DI NOSTRO PADRE!

GRAZIE SEBA…PER IL FRAMMENTO D’AMORE…PER IL BELLISSIMO DONO “PARLANTE” CHE SEI! …CIAO SEBA!

Cristo Risorto

Rita/Nives

Occhi di Miele

“Guarda dentro

ancora più dentro

finché avrai gli occhi di Dio

finché amerai

col cuore di Dio.”

(Luigi Verdi)

Seb e Tito

https://occhidimiele.org/

***

Grazie Sébastien!

Grazie per “quegli” occhi

per “quel” cuore…

per il tuo naso rosso

per quella sciarpa “arcobaleno”.

***

Grazie Sébastien…

Per la dolce tua “Figura”.

Per il chiaro sorriso…

d’un  raggio di luce,

in un giorno d’inverno!

***

Ciao Sébastien!

Fraternità di Romena

(Rita/Nives)

 

 

 

 

Medaglia d’onore

Oggi . 27 GENNAIO 2016,

alla Presenza delle massime Autorità di Treviso,

è stata consegnata alla Mamma,

una Medaglia d’onore

alla Memoria di mio Padre,

schiavo di Hitler.

Dopo la vergogna  dell’8 settembre 1943, che ha visto la fuga del Re Vittorio Emmanuele III… di Badoglio…molti ministri…. e del capo di stato maggiore (responsabile della sorte di milioni di soldati italiani in mezza Europa).

Dopo il cambio degli alleati….

i Militari Italiani, (abbandonati a se stessi e confusi)  si sono trovati obbligati a fare una scelta di vita:

  • Imboscarsi
  • Restare con Mussolini
  • Scegliere la Resistenza

Il 16 Settembre 1943, Mussolini annunciava la Costituzione del Partito Fascista Repubblicano.

Nello stesso mese di Settembre 1943, nasceva a Padova il Comitato di Liberazione Nazionale (Cln), formato da uomini di ogni fede politica:

De Gasperi, Togliatti, Pertini, Nenni, Parri, Valiani, Luigi Longo, Lombardi, Saragat, LaMalfa, Mattei, Silvio Trentin, Tonolo, Lombroso, Giorgio Amendola,  Concetto Marchesi che scrive ai suoi studenti:

“In queste ore d’angoscia, tra le rovine di una guerra inplacata,

in nessuno di voi manchi, o giovani,

lo spirito della salvazione.

Quando tutto questo ci sia,

tutto risorgerà quello che fu malamente distrutto,

tutto si compirà quello che fu giustamente sperato.”

Benedetto Croce scrive:

“La libertà deve essere negli animi una religione,

la più sublime delle religioni col loro rigore e i loro scrupoli…

E se questa religione, per effetto dell’oppressione sofferta

metterà un tempo più lungo e più profonde radici che non avesse in passato,

quell’aggressione non sarà stata invano.”

 Silvio Trentin lancia il suo appello al popolo veneto “guardia avanzata della nazione” per l’insurrezione armata:

“Ognuno sa quale sia stata la sorte degli altri……O risorgere o sparire…

…L’ora cioè in cui ad esso è dato,  per l’ultima volta,

di decidere se la schiavitù sia meglio che la libertà…

Ormai il popolo italiano non ha che se stesso su cui contare.”

Il 14 novembre 1943 nasce la Repubblica Sociale Italiana RSI (Sociale non fascista specifica Mussolini)

Giuseppe Bottai scrive:”Questa non è la Repubblica degli italiani, è la Repubblica di Mussolini. Una monarchia, cioè, di cui Mussolini s’è nominato duce, anziché re”.

Leo Valiani denuncia “l’inferocimento degli animi” e il “pericolo della guerra civile”. E’ una guerra che vede da una parte fascisti e tedeschi che occupano insieme mezza Italia e dall’altra italiani chevogliono liberarla. Veneti controveneti, friulani controfriulani,talvolta persino guerra dentro la stessa famiglia,fratelli contro fratelli, figli contro padri. I giorni che seguono sono i peggiori della nostrastoria, certo i più drammatici, i più affollati di vendette.

Le “S.S. italiane” sono formate da militari italiani che accettano di agire alle dirette dipendenze di ufficiali germanici. Giurano in pubblico fedeltà al nazismo e alla Germania, non all’Italia.

“Davanti a Dio, presto questo  giuramento:

  • che nella lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici
  • sarò in maniera assoluta obbediente ad Adolfo Hitler,
  • supremo comandante dell’esercito tedesco
  • e quale soldato valoroso
  • sarò pronto in ogni  momento
  • a dare la mia vita per questo giuramento.”

 

Il mio Papà, dopo l’Armistizio dell’8 Settembre 1943, assieme a migliaia di altri Soldati Italiani, fu fatto prigioniero e deportato nei Lager nazisti in Germania. E lì  sono rimasti fino alla Morte. I più fortunati fino alla Liberazione del maggio 1945. (Il mio Papà e  tre zii materni, sono tra questi fortunati!)

Declassati a I.M.I ( Internati Militari Italiani) – (Status illegale creato da Hitler e non previsto dalle convenzioni perché detenuti in uno stato belligerante (Terzo Reich), con uno stato tutore non neutrale ma belligerante coinvolto (RSI), senza assistenza della Croce Rossa Internazionale (CICR) ma dalla Croce Rossa fascista della RSI).

VOLONTARI-SCHIAVI, essendosi rifiutati di sottoscrivere il suddetto Giuramento, che li costringeva a tradire i loro semplici valori legati alla FEDELTA’ alla parola data al loro re, alla loro terra, alla patria, a se stessi e alla famiglia.

AGLI IDEALI DI LEALTA’ – LIBERTA’- GIUSTIZIA – VERITA’- DIGNITA’- RISPETTO -DEMOCRAZIA

Il mio Papà, come tanti alti IMI, sono stati costretti al Lavoro coatto, in condizioni di vita disumane, nelle Gallerie e Miniere dove si producevano armi per la Germania. Non sono mai stati pagati e risarciti. E così pregavano:

PREGHIERA DEL RIBELLE

“Signore che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce, segno di contraddizione…

Dio che sei Verità e Libertà,  facci liberi e intensi:

alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà,

moltiplica le nostre forze, vestici della tua armatura….

Quanto più incupisce l’avversario,

facci limpidi e dritti.

Nella tortura serra le nostre labbra.

Spezzaci, non lasciarci piegare…

Liberaci dalla tentazione degli affetti:

veglia tu sulle nostre famiglie.”

In questo GIORNO DELLA MEMORIA, rendo omaggio a quell’unico VALOROSO SUPERSTITE  presente stamattina, alla consegna della MEDAGLIA D’ONORE.

E ringrazio di cuore il mio Papà, umile contadino, che ha saputo tenersi informato, unirsi a persone che rispondevano ai suoi ideali, ha saputo scegliere coraggiosamente…con la consapevolezza  di fare solamente il suo dovere di uomo soldato, responsabile e innamorato!

Oggi il mio Papà mestamente sorriderà, ma non alla medaglia d’onore al valor militare, bensì al “risveglio dall’oblio” di una parte importante della STORIA, che ha contribuito alla nascita della nostra meravigliosa COSTITUZIONE ITALIANA!

VIVA GLI  I.M.I!

(Nives)

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L’Albero di Natale

“Chi non osa osservare il sole in volto non sarà mai una stella.”

(William Blake)

 

 

Quando viene dicembre

“La prima neve è apparsa sui monti. E’ il mese delle castagne,

quando i bimbi se ne stanno in casa, e riprendono i giochi

al calduccio, ed hanno un gran da fare a comporre il presepio.

Poi, il 25, la festa di tutte le feste, il Natale.

E’ nato il Redentore del mondo, è nato Gesù.

Ecco, il giorno, ora, va ricrescendo a poco a poco;

di appena qualche minuto, ma cresce verso l’estate.

Così è la vita; quando tutto pare finito, spento, inaridito per sempre,

è proprio allora che essa ricomincia a riprendere, magari,

sotto la neve ed il ghiaccio,

come i semi che vi sono nascosti.”

(Dal Libro di Lettura per gli alunni delle Scuole Elementari, del 1962)

germoglio

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