Archive for the ‘Testimonianze’ Category

Il Milite disperso

Poesia di P. Rocco
Milite Ignoto

Non sappiamo il tuo volto, o Sconosciuto,
non il tuo nome rude di soldato,
è ignoto il luogo che santificato
fu dal tuo sangue quando sei caduto;
ma il tuo viso fu bello e fu divino:
forse un imberbe viso giovinetto…
Lo veggo all’ombra fosca dell’elmetto
sorridere con occhi di bambino.
Fu nostro sangue il sangue tuo vermiglio…
Sei senza nome, ed ogni madre, ignara,
inginocchiata presso la tua bara
singhiozza un nome, il nome di suo figlio;
il nome inciso in tutti i monumenti
e che risuona in tutte le fanfare…
Hai la tua casa in ogni casolare,
ed appartieni a tutti i reggimenti.
Sente ogni madre il suono della voce
nota al suo cuore, eppure tu sei muto..;
e là, sul campo dove sei caduto,
tutte le croci sono la tua croce.
Da quelle tombe un mònito e un saluto
con severo silenzio tu ci porti:
son tutti i cuori dei fratelli morti
chiusi nel cuore tuo, o Sconosciuto!

Nel 1921 Roma è tutta un fremito. Un affusto di cannone trasporta una bara di quercia coperta dal Tricolore.
E’ la salma del Milite Ignoto, che va a prendere dimora sull’Altare della Patria perchè in lui gli Italiani ricordino tutti i Caduti della prima guerra mondiale.

4 novembre, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate in ricordo del 4 novembre 1918.

………………………….

Si chiamava Pietro, era nato a Venezia nel gennaio del 1898.

Fratello della Nonna materna, aveva gli stessi grandi dolci occhi.

A 17 anni fu chiamato alle armi e diventò Bersagliere dell’Undicesimo Reggimento.

Non è più tornato a casa…

e nessun effetto personale fu trovato mai!

………………….

Dopo cent’anni abbiamo saputo che è

Morto e Disperso in Combattimento,

sul CARSO,

il 18 Agosto 1917

Sarà Lui, Pietro…. il MILITE IGNOTO….. dell’Altare della Patria?

O forse Pietro riposa con i 60.330 MILITI IGNOTI del…SACRARIO DI REDIPUGLIA?

……………

Fratello senza nome e senza volto,
da una verde trincea t’han dissepolto.
Dormivi un sonno quieto di bambino.
Un colpo aveva distrutto il tuo piastrino.
Eri soltanto un fante della guerra,
muto perchè t’imbavagliò la terra.
Ora dormi in un’urna di granito
sempre di lauro fresco rinverdito.
E le madri che più non han veduto
tornare il figlio come te caduto,
nè sanno dove l’abbiano sepolto,
ti chiamano e rimangono in ascolto
se mai la voce ti donasse Iddio
O mamma il figlio tuo son io!

4 novembre 1918

(Renzo Pezzani)

PREGHIERA

O Dio, Creatore e Padre dell’Universo,

che con Tuo Figlio Gesù

ci hai insegnato che la Salvezza passa anche attraverso il corpo,

accogli e benedici la vita e il sangue di Pietro e dei 60330 Militi Ignoti

che riposano nel Sacrario di Redipuglia.

Vite donate e sangue sparso per la Libertà e l’Unità d’Italia,

ma sopratutto per la Salvezza eterna di tutta l’Umanità!

Amen.

(Nives)

 

Per “amico” un Robot

 

Sono sincera, non ho mai avuto simpatia per i robots,  nemmeno quelli “buoni” che aiutano le persone a stare meglio.

Privo di personalità ed emozioni, il robot non ha cuore, anima,  autonomia, energia ed intelligenza propria! Occorre sempre guidarlo, animarlo…gestirlo…stare con lui!

Lo so, è stato sempre un mio problema, lo ammetto ora più che mai, e Vi spiego il perché!

Dovete sapere che da quando mi è stato detto che per forza di cose avrei dovuto conoscere un Robot di nome “da VINCI Xi” …….mi sono trovata costretta ad aggiornarmi e, in quattro e quattr’otto, a guardare in faccia la realtà, il robot da VINCI Xi…e l’astrusità del credere che un Robot si sarebbe preso cura di me, come umano non avrebbe potuto mai!

Hanno avuto un bel da fare, medici e famigliari, nel convincermi ad accettarlo, studiarlo, rimirarlo, rendermelo “amico” al punto tale… da consegnarmi a LUI e alle sue minuscole manine!

Abbiamo “viaggiato” insieme, ho “dormito” tra le sue “braccia”, ho cercato di “raggiungere” con LUI  l’agognato sogno…e???? Udite, udite care amiche e amici….Oggi, umilmente, devo ammettere di ritenermi addiritura privilegiata e fortunata di averlo conosciuto!!!!…

Credetemi, non è uno scherzo!… E volete sapere perché?

Da quando il pregevole Dottor BONARIOL del Reparto Quarta Chirurgia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, si è presentato e mi ha informata del SUCCESSO dell’incredibile nostro Viaggio, mi sono davvero commossa!

In quel preciso momento, con stupore, ho realizzato tutta la sapiente arte nell’ orchestrare inverosimili “note” di:

passione – tecnologia – professionalità  – umanità – chirurgia – creatività – scienza – medicina – emozioni –

per un’unica fantastica “sinfonia”…dedicata per qualche ora esclusivamente a me… e al mio miglior Benessere!

Per questo oggi, rendo referente Omaggio a…

ROBOT DA VINCI Xi, magico AMICO!

Inventato, Creato, Animato da MENTI UMANE DAVVERO GENIALI!

A tutti loro un GRAZIE DI CUORE…

e a ROBOT “da VINCI Xi” 

 un calorosissimo

EVVIVA…!!!

 

 

TU, SIRIA

REGINA ORFANA

(di Asmae Dachan)

“DIMORI NEL MIO CUORE

O SIRIA

COME UNA REGINA ORFANA DI POPOLO.

REGNI SULLE MACERIE

DI PENSIERI INTERROTTI SUL NASCERE

DI DESIDERI SOFFOCATI IN PETTO

DI PASSI INCOMPIUTI NELL’IMMENSITA’

DI ECHI NEL VUOTO DI VOCI MUTE.

DIMORI NEL MIO ANIMO

COME UNA SCULTURA

MENTRE IO VAGO SENZA UNA META

ALLE PENDICI DEL MONDO.”

CANTO DI VITA

(Di Yara Al Zaitr)

“Dalla distruzione riemerge sempre un’anima libera che lotta intrepida per trasmettere al mondo un canto di vita. Un canto che si batte instancabile per ridare voce a coloro che sono stati condannati al silenzio, a coloro che son stati derubati della parola. Un canto che inutilmente la disumanità ha cercato di sopprimere sotto le macerie; una disumanità inutile nella sua illusa forza ha cercato di ammutolirne il grido. Inutilmente, poiché la voce di un uomo libero s’innalza sempre dove c’è un cuore oppresso, per essere della sua prigionia una sincera testimone, e della sua libertà una fedele compagna.”

Maratoneta

“Per annunciare un mondo altro, l’annunciatore deve essere infinitamente

piccolo, solo così l’annuncio sarà infinitamente grande.”

(Giovanni Vannucci)

Se vivi a caso non ti accorgi di nulla, se sei in cammino sei attento

a quello che succede in mezzo alla strada.

(Luigi Verdi)

 

 

Grandezza d’animo

“La bellezza è il fiore,

ma la virtù è il frutto della vita.”

(Lorenzo Giustiniani)

 

L’ultimo nato

Arrivato col Natale,

l’ultimo “stupore” della Famiglia riparte!

OLIVER BENJAMIN,

ha  sette mesi e già due passaporti!

Fra qualche giorno ritorna in Australia, dov’ è nato!

Sì, in Terra Australe è germinato il nostro nuovo “seme” !

Lì, un’esplosiva intensità di vita, colori, armonia, festa, fantasia…

l’ha nutrito e plasmato!

L’ ultimo nostro “gioiello” di Famiglia,

dall’altra parte del mondo è nato…

ed ora vi ritorna!

E’ il Cerchio della Vita!

Ciao nostro “cucciolo d’uomo”!

…………..

Vai, tenero “cittadino” del mondo!

Vai, nuova creatura “primizia” di Vita!

……………

Semina Tu, ovunque,

Innocenti sorrisi di Speranza sempre Nuova!

Nonna Tua, innamorata,

Ti accompagna e benedice!

(Nives)

Custodi dei semi

il-frutto-ritrovato

Chiara Spadaro

 Giornalista, collabora con il mensile Altreconomia e con il settimanale Carta.

E’ laureanda in antropologia culturale. –

Civiltà contadina

Il crack finanziario non preoccupa i “custodi dei semi”. Almeno non quelli che – come i soci di Civiltà Contadina –  alle “banche del germoplasma”, blindate e inaccessibili, hanno preferito un’“Arca dei semi”, senza porte né chiavistelli, dove i semi ritrovati di antiche varietà siano a disposizione di tutti.

L’Arca dei semi di Civiltà Contadina raccoglie oltre 2 mila varietà ed è uno spazio biodiverso da condividere: chi vuole (anche chi non è socio dell’associazione) può portare i propri semi (o spedirli per posta) e prenderne in cambio degli altri, da diffondere e riseminare. L’impegno minimo che Civiltà Contadina chiede ai suoi soci, infatti, è di fare la propria parte nel lavoro collettivo di salvaguardia delle varietà antiche e del patrimonio culturale che i semi portano con sé. Ognuno deve difendere almeno una varietà di antiche ortive, piantando il seme, riproducendolo e conservandolo, oppure fare ricerca su quella particolare varietà, o ancora- se non ha a disposizione un pezzetto di orto da coltivare – può aiutare in altro modo, mettendo a disposizione dell’associazione le proprie capacità (ad esempio per tenere la contabilità, o impaginare il giornalino che viene spedito ai soci). Tutti sono volontari e la responsabilità non è delegabile a nessuno: ognuno deve fare qualcosa di concreto per la salvaguardia della biodiversità, nel suo piccolo. Grazie a questo lavoro collettivo, l'”Arca” di Civiltà Contadina è diventata nel tempo un vero e proprio “archivio vivente”, un centro di ricerca e documentazione sulle antiche varietà locali, con libri, enciclopedie agrarie, manifesti e materiali multimediali che ne raccontano la storia, le ricette, gli usi e le tecniche di coltivazione.

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L'”Arca dei semi” è solo una delle attività realizzate da Civiltà Contadina, che dal 1996 è impegnata nella salvaguardia della biodiversità rurale”: un patrimonio che racchiude le piante selvatiche e i semi delle piante alimentari, gli alberi da frutto e quelli boschivi, ma anche le erbe spontanee e gli animali che un tempo avevano un ruolo fondamentale nelle piccole economie locali e famigliari.

I soci oggi sono più di 400, impegnati nella riscoperta dei sapori, colori, forme dei frutti di un tempo; una ricerca che riparte dai territori, dai nodi locali dell’associazione sorti in diverse Regioni, che coordinano e organizzano le attività locali di Civiltà Contadina (tutti i riferimenti si trovano sul sito dell’associazione).

Tra questi, c’è chi conserva nell’orto antichi alberi da frutto, chi si sporca le mani di terra nell’orto della scuola, chi porta in tavola i sapori perduti, chi organizza uno scambio di semi in condominio. Sopratutto l’associazione fa dei “prestiti” di semi ai soci che vogliono diventare “custodi” di vecchie varietà. I semi vanno restituiti a fine stagione con il doppio della quantita prestata. Ma essendo un compito delicato, Civiltà Contadina non lascia soli i contadini custodi ma ha pubblicato sul suo sito alcune preziose guide, esperienze di coltivazione dell’orto conservativo ecologico, consigli, istruzioni per l’uso e tutto ciò che ci aiuterà nel costruirci un orto che rispetti la biodiversità: www.civiltacontadina.it/modules/smartsection/

Via posta, potete mandare i semi (e richiederne a vostra volta) a: Alberto Olivucci, via Varco Biforca 7 – 61010 (RN)

Civiltà Contadina (segreteria)

Via Gadda 300 – 47023 Cesena

tel 0363 709777, associazione@civiltacontadina.it

www.civiltacontadina.it

 

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