Archive for the ‘Video’ Category

Mauro Corona e “il mondo storto”

…..pensando all’Italia che ” BRUCIA”!

il canto della foresta (Paneveggio)

“Vieni, anima, vieni e impara a guardare più lontano

di quanto si estende l’orizzonte del mondo!

Cancella da te il suo sfarzo effimero,

scopri nella sua gioia un carico che pesa:

toccare il porto ti sarà leggero,

dove l’eternità abbraccia la Bellezza.”

(Christian Hofmann von Hofmannswaldau)

vivere in montagna

In montagna mi sento bene e sono felice! Non sò perchè!

Immersa nelle armonie della montagna…è sentirmi più vera, più sana, più mia!

L’acqua di sorgente…corre allegra, limpida, fresca, pura.

Il cielo è ogni giorno nuovo e sembra così puro e immacolato….

Risponde il fiore, la falfalla, l’aquila….coi loro vividi colori, voli, voci…

Nessuna strategìa, complessità, alchimìa umana….

Ora che sono in pensione…a volte sono tentata di trasferirmi lassù…

non in una città turistica, vibrante di opportunità e affari…

ma in una baita di un paesello, dove imparerei a vivere di semplicità e autenticità!

Ohh…e il figlio lontano, che vive in Australia…come potrei vederlo ogni giorno?

E gli altri due figli che…dentro al business…purtroppo ci devono vivere?

La mamma,  i  nipotini…gli amici…

E la mia metà?…Sarebbe felice lassù?….forse una settimana, e poi…?

NOOOO!… Se il mio cuore è in città…quì c’è anche la mia anima!

libellule blù

Passeggiavo ieri, all’ombra di salici dalle lunghe  fronde, piangenti sulle acque fresche e tranquille, dell’amato fiume Sile! Cercavo tranquilla difesa…. dalla calura di quest’ardente estate!

Lungo tutta la restèra…poca gente e tanto, tanto silenzio! Nemmeno gli uccelli si muovevano o cantavano! Solamente le papere giocavano e si rincorrevano. Si tuffavano a capofitto…per riaffiorare molto più in là…tra le ombrose fronde. Qualche farfalla coraggiosa…cercava un raro fiore, sopravvissuto. Ma…. stupore!…….. Decine di libellule azzurre, turchesi e blù, danzavano sull’acqua, sulla riva, sulle foglie verdi dei rami cullati dall’acqua…Riempivano d’armonia il silenzio, gli occhi e il cuore. Fulgido il loro colore…dolce la loro danza…gioiosa la loro breve estate!

Dedicata al Pianeta Terra

“Apri la porta – fai inondar d’azzurro cielo liberamente – la stanza mia ed entrare dei fiori il profumo. – Lascia i primi raggi del sole – Bagnare tutto l’essere mio – e irrorarne il vigore. – “Sono vivo” – questo messaggio di saluto – fruscia tra le foglie della foresta – Lasciamelo udire – Che il mattino m’avvolga nel suo velo, – com’esso avvolge la verde terra di molle erba adorna. – L’amore che ricevetti nella vita – la sua muta voce io odo nel cielo, – nel vento. – Nelle sue pure acque mi bagno – e vedo la Verità della vita scintillante come gemma – nel cuore dell’azzurro.” (TAGORE)

“Nel giardino del condominio dove abito ormai da venti anni, c’è un abete argentato alto oltre 20 metri. Lo piantammo al nostro insediamento a futura memoria, testimone del tempo e della storia. Per averlo dovetti raccomandarmi ad un caro amico vivaista. Ora è maestoso, meravigiosamente perfetto, con i suoi rami a raggiera geometrici e protesi all’esterno verso la luce. a primavera i virgulti dei nuovi aghi, più verdi del resto, orlano tutto l’albero come ghirlande festose per la promessa di vita rinnovata. Due anni fa accadde che l’inverno a causa di una nevicata abbondante, la punta dell’albero si ruppe. Ogni volta che mi affacciavo al b alcone lo vedevo diverso, mozzo, non più orgoglioso della propria vitalità e questo per me era motivo di tristezza, perchè volevo e voglio bene a quell’albero. Ma a distanza di qualche tempo ho assistito ad un miracolo della natura che sa vincere anche le battaglie più cruente: uno dei cinque ultimi rami si è piano piano “drizzato” assumendo il ruolo di punta. E lo stupore aumentava di giorno in giorno fino a constatare che l’abete ha riconquistato la sua fisionomia originaria: chi ha stabilito che quel ramo dovesse comportarsi in quel modo, quale intelligenza, quale legge. E perchè proprio quello e non uno degli altri quattro. Ora mi sembra più bello, più vero, più vivo.”  (PAOLO GIORGI)

“La prosodia delle stelle può essere spiegata con diagrammi nelle aule scolastiche, ma la poesia delle stelle si trova nella silenziosa riunione delle anime, alla confluenza della luce e del buio, dove l’infinito imprime un bacio sulla fronte del finito, dove possiamo udire la musica del grande organo della creazione attraverso le sue innumerevoli canne, in un’armonia senza fine. E’ perfettamente evidente che il mondo è movimento. (In sanscrito il mondo è definito “Ciò che si muove”)  (TAGORE)

“…..io per me reputo la Terra nobilissima – ed ammirabile per le tante e sì diverse alterazioni, – mutazioni, generazioni, etc., – che in lei incessantemente si fanno; – e quando, senza esser suggetta ad alcuna mutazione, ella fusse tutta una vasta solitudine d’arena o una massa di diaspro, o che il tempo del diluvio diacciandosi l’acque che la coprivano – fusse restata un globo immenso di cristallo, – dove mai non nascesse né si alterasse o si mutasse cosa veruna, – io la stimerei un corpaccio inutile al mondo, – pieno di ozio e, per dirla in breve, – superfluo e come se non fusse in natura.” (GALILEO GALILEI)

inventario

“Non accontentarti di seguire un sentiero già segnato.

    Và invece dove non c’è sentiero e lascia una traccia.”

(AUTORE ANONIMO)

“Tenendo lo sguardo

rivolto a un cambiamento

e comportandosi da spiriti liberi,

si diventa invincibili.”

(HELEN KELLER)

“E’ l’azione, e non

il frutto dell’azione,

che importa.

Tu devi fare ciò che è giusto.

Forse non dipende da te,

forse non avverrà durante

la tua vita

che i frutti maturino.

Ma questo non ti deve trattenere

dal fare ciò che è giusto.

Mai forse saprai

cosa risulterà dalla tua azione.

Ma se non fai nulla,

niente verrà fuori.”

(MAHATMA GANDHI)

“Ogni volta che un uomo

si batte per un ideale

rivolto a migliorare la società

o ad eliminare l’ingiustizia,

genera una minuscola

increspatura

di speranza, che unendosi

a quelle che provengono

da milioni di centri

di energia e di coraggio

dà il via a una corrente impetuosa

che, abbattendosi contro muri

di oppressione e di resistenza,

li spazza via.”

(ROBERT KENNEDY)

cappella degli Scrovegni

Visitando questo gioiello della CITTA’ DI PADOVA….ho colto preziosi messaggi all’umanità di tutti i tempi….

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