Sincronicità e Coicidenze

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  SINCRONICITA’ E COINCIDENZE…della mia vita.

sincronicità e coincidenze

Una scelta, lutti, uno sfratto, una malattia, una crisi esistenziale, una gravidanza difficile, difficoltà economiche, disoccupazione, abbandoni, separazioni….MURI DI DOLORE!

nuova vita

Un’incontro, figli meravigliosi, un sogno, una nuova vita, una casa propria, un’esperienza di Fede- Amicizia- Generosità, un nuovo lavoro, una Comunità…la legge Fornero, un rubino in riva al mare….CHIAMATE ALLA LUCE!

rubino

 

L’estate 2012 sulle Dolomiti

Venerdì scorso, marito ed’io, abbiamo deciso di raggiungere le nostre amate Dolomiti…alla ricerca di un po’ di fresco!
Siamo partiti verso le nove del mattino, con destinazione il lago di Misurina. Dopo un’ora circa di coda per poter uscire dall’austrada di Belluno, e un’altra ora circa….. per attraversare il centro di Auronzo di Cadore…. finalmente siamo arrivati al fresco e desiderato Lago.

Per poter parcheggiare l’auto, abbiamo girato e aspettato pazientemente….ma per sederci in una pizzeria del luogo, dovevamo attendere in piedi il nostro turno. Erano già le 13, ma non avevamo fame, così abbiamo pensato di andare verso S.Candido, in Alta Val Pusteria, dove ci ricordavamo di un chiosco, con invitanti panini e birra austriaca.

La città di S. Candido, non aveva un posto libero per parcheggiare…nemmeno a pagamento. Alle 14.30, stavamo ancora aspettando che qualcuno liberasse un posto per noi. Finalmente….eccoci alla manovra, ma qualcuno, più veloce e furbo….ci ha lasciati a bocca asciutta. Comunque, alle 16, passeggiando nella caotica piazza, gustandoci un fresco gelato…ammiravamo le vette che circondano la città.

Il sole era quasi a picco, e il termometro segnava 30 gradi. Abbiamo così deciso di cercar un bosco e qualche allegro torrente….per bagnare i piedi e respirare un po’ d’ossigeno. Tutto questo l’abbiamo trovato in Val Fiscalina…dopo essersi liberati dell’auto, incastrandola tra camper e roulottes.

Quel 17 agosto 2012, era il compleanno del marito di nostra figlia…e, telefonando per gli auguri, ci invitano al Campeggio di Sesto, dove si trovano in vacanza con amici. Pure qui…occorreva intrufolarsi e pazientare per parcheggire l’auto. I camper sostavano persino in strada provinciale!

Amici! Dalle montagne più belle del mondo….quest’anno 2012, vi racconto di caos, inquinamento, stress, caldo, impazienza, maleducazione, prezzi alle stelle…

Ma dov’è la paurosa CRISI dell’euro? delle banche? del lavoro? delle famiglie?……….

Spiegatemi Voi se potete…perchè mi sembra di vivere in un’enorme paradosso!!!!

vivere in montagna

In montagna mi sento bene e sono felice! Non sò perchè!

Immersa nelle armonie della montagna…è sentirmi più vera, più sana, più mia!

L’acqua di sorgente…corre allegra, limpida, fresca, pura.

Il cielo è ogni giorno nuovo e sembra così puro e immacolato….

Risponde il fiore, la falfalla, l’aquila….coi loro vividi colori, voli, voci…

Nessuna strategìa, complessità, alchimìa umana….

Ora che sono in pensione…a volte sono tentata di trasferirmi lassù…

non in una città turistica, vibrante di opportunità e affari…

ma in una baita di un paesello, dove imparerei a vivere di semplicità e autenticità!

Ohh…e il figlio lontano, che vive in Australia…come potrei vederlo ogni giorno?

E gli altri due figli che…dentro al business…purtroppo ci devono vivere?

La mamma,  i  nipotini…gli amici…

E la mia metà?…Sarebbe felice lassù?….forse una settimana, e poi…?

NOOOO!… Se il mio cuore è in città…quì c’è anche la mia anima!

libellule blù

Passeggiavo ieri, all’ombra di salici dalle lunghe  fronde, piangenti sulle acque fresche e tranquille, dell’amato fiume Sile! Cercavo tranquilla difesa…. dalla calura di quest’ardente estate!

Lungo tutta la restèra…poca gente e tanto, tanto silenzio! Nemmeno gli uccelli si muovevano o cantavano! Solamente le papere giocavano e si rincorrevano. Si tuffavano a capofitto…per riaffiorare molto più in là…tra le ombrose fronde. Qualche farfalla coraggiosa…cercava un raro fiore, sopravvissuto. Ma…. stupore!…….. Decine di libellule azzurre, turchesi e blù, danzavano sull’acqua, sulla riva, sulle foglie verdi dei rami cullati dall’acqua…Riempivano d’armonia il silenzio, gli occhi e il cuore. Fulgido il loro colore…dolce la loro danza…gioiosa la loro breve estate!

Dedicata al Pianeta Terra

“Apri la porta – fai inondar d’azzurro cielo liberamente – la stanza mia ed entrare dei fiori il profumo. – Lascia i primi raggi del sole – Bagnare tutto l’essere mio – e irrorarne il vigore. – “Sono vivo” – questo messaggio di saluto – fruscia tra le foglie della foresta – Lasciamelo udire – Che il mattino m’avvolga nel suo velo, – com’esso avvolge la verde terra di molle erba adorna. – L’amore che ricevetti nella vita – la sua muta voce io odo nel cielo, – nel vento. – Nelle sue pure acque mi bagno – e vedo la Verità della vita scintillante come gemma – nel cuore dell’azzurro.” (TAGORE)

“Nel giardino del condominio dove abito ormai da venti anni, c’è un abete argentato alto oltre 20 metri. Lo piantammo al nostro insediamento a futura memoria, testimone del tempo e della storia. Per averlo dovetti raccomandarmi ad un caro amico vivaista. Ora è maestoso, meravigiosamente perfetto, con i suoi rami a raggiera geometrici e protesi all’esterno verso la luce. a primavera i virgulti dei nuovi aghi, più verdi del resto, orlano tutto l’albero come ghirlande festose per la promessa di vita rinnovata. Due anni fa accadde che l’inverno a causa di una nevicata abbondante, la punta dell’albero si ruppe. Ogni volta che mi affacciavo al b alcone lo vedevo diverso, mozzo, non più orgoglioso della propria vitalità e questo per me era motivo di tristezza, perchè volevo e voglio bene a quell’albero. Ma a distanza di qualche tempo ho assistito ad un miracolo della natura che sa vincere anche le battaglie più cruente: uno dei cinque ultimi rami si è piano piano “drizzato” assumendo il ruolo di punta. E lo stupore aumentava di giorno in giorno fino a constatare che l’abete ha riconquistato la sua fisionomia originaria: chi ha stabilito che quel ramo dovesse comportarsi in quel modo, quale intelligenza, quale legge. E perchè proprio quello e non uno degli altri quattro. Ora mi sembra più bello, più vero, più vivo.”  (PAOLO GIORGI)

“La prosodia delle stelle può essere spiegata con diagrammi nelle aule scolastiche, ma la poesia delle stelle si trova nella silenziosa riunione delle anime, alla confluenza della luce e del buio, dove l’infinito imprime un bacio sulla fronte del finito, dove possiamo udire la musica del grande organo della creazione attraverso le sue innumerevoli canne, in un’armonia senza fine. E’ perfettamente evidente che il mondo è movimento. (In sanscrito il mondo è definito “Ciò che si muove”)  (TAGORE)

“…..io per me reputo la Terra nobilissima – ed ammirabile per le tante e sì diverse alterazioni, – mutazioni, generazioni, etc., – che in lei incessantemente si fanno; – e quando, senza esser suggetta ad alcuna mutazione, ella fusse tutta una vasta solitudine d’arena o una massa di diaspro, o che il tempo del diluvio diacciandosi l’acque che la coprivano – fusse restata un globo immenso di cristallo, – dove mai non nascesse né si alterasse o si mutasse cosa veruna, – io la stimerei un corpaccio inutile al mondo, – pieno di ozio e, per dirla in breve, – superfluo e come se non fusse in natura.” (GALILEO GALILEI)