GUARIENTO

Angelo che pesa le anime e lotta con il diavolo
Angelo che pesa le anime e lotta con il diavolo

GUARIENTO di Arpo è conosciuto come il “Maestro degli Angeli”,

o meglio delle Gerarchie Angeliche composte da Angeli,

Arcangeli, Principati, Potestà, Virtù, Serafini, Cherubini, Troni e Dominazioni.

Angelo armato con lancia e scudo (Principato?)
Angelo armato con lancia e scudo (Principato?)

GUARIENTO di Arpo, è il primo artista di corte a Padova: di lui non si conoscono l’anno e il luogo di nascita,

ma è nota la sua attività che, tra il 1338 e il 1367, lo colloca tra i precursori del gotico internazionale.

Gruppo di dieci Angeli  seduti con globo e flabello gigliato (Serafini?)
Gruppo di dieci Angeli seduti con globo e flabello gigliato (Serafini?)

GUARIENTO DI ARPO è un pittore padovano del TRECENTO.

Cari amici, ricordate la Grande “CACCIA AL TESORO” progettata a giugno, dopo la fine della scuola, dalla Compagnia “NONNI E NIPOTINI”?

https://civuoleunfiore.wordpress.com/2013/06/16/caccia-al-tesoro/

Il suggestivo ITINERARIO è continuato con un viaggio dentro il Medioevo, alla scoperta delle meraviglie della PADOVA del “Secolo d’oro”.

Cappella degli Scrovegni

http://www.google.it/search?tbm=isch&hl=it&source=hp&biw=1366&bih=643&q=cappella+scrovegni&gbv=2&aq=4&aqi=g10&aql=&oq=cappella

Sono nata a Venezia, vivo a Treviso e ho frequentato per molti anni la città di Padova. Però non avevo mai avuto l’occasione di visitare la famosa Cappella degli Scrovegni, interamente affrescata da Giotto.

Domenica scorsa mi sono presa un giorno tutto per me. La giornata era splendida: luminosa, fresca, profumata di tigli. L’aria  frizzante, vivificava ogni cosa, invitando a vibrare radiosi…..come il  sole, i fiori, i bimbi, i succosi frutti carnosi e dai smaglianti colori.

Sono partita di buon mattino, con mezzo chilo di ciliegie di Marostica. Il treno era quasi tutto per me.

Tempo un’ora, avevo già il biglietto d’ingresso. Per la visita alla famosa Cappella, ai Musei Civici e a Palazzo Zuckermann.

L’appuntamento per la visita alla Cappella era però per le ore 14. Avevo tutto il tempo per godermi il Parco con le sue “cattedrali”: alberi altissimi, possenti, silenziosi, vivaci, generosi. E prati…e giardini pieni di fiori…e fontane d’acqua fresca….e voli di rondini, cinguettii di merli e corteggiamenti di tortore e colombi. Pensavo a S.Antonio e all’amore che ha avuto per questa città di Padova. A quel tempo non c’era il caos di auto, rumori, cassonetti per le immondizie e inquinamento atmosferico. Eppure, anche oggi, si riesce a cogliere la forza della vita, che si adegua, modifica, vibra, bacia…..Sempre generosa, felice, accogliente, piena!

A mezzogiorno ho mangiato l’ultima ciliegia. Pensando al pomeriggio impegnato “con l’arte”, ho pensato bene di rifocillarmi adeguatamente. In una stradina isolata del Centro, ho trovato un angolino ombroso, silenzioso, accogliente. Qualche coppia attorno a piccoli, rotondi, romantici ma semplici tavolini. C’era posto anche per me!  Persone gentili e discrete, mi hanno coccolata, informata, ristorata. Il menù, esclusivamente vegetale, era per me tutto nuovo e squisito. Toccata e fuga…perchè mi aspettava la Sala Multimediale, che mi avrebbe introdotta alla Storia della Cappella, attraverso realtà virtuali, filmati e ricostruzioni reali.

Un viaggio dentro la Storia della Città e dentro un Medioevo tra i più illuminati in Europa, alla scoperta del capolavoro realizzato tra il1303 e il 1305 da Giotto. La Cappella, è stata fatta erigere dal banchiere Enrico, per restituire onorabilità al nome Scrovegni, macchiato dalla pratica dell’usura.

La Cappella è protetta da luce, temperatura, inquinamento, rumori. Ogni elemento al suo interno è originale del 1300. I restauri eseguiti sono solo di pulizia. In questo scrigno, ci si sente immensamente  piccoli e fragili. Ma anche preziosi e unici, per le opportunità che la vita ci offre, per le libere scelte, per i vizi o le virtù.

Leggere il colore intenso, le emozioni dei volti rigati di lacrime, o rosei dalla gioia o dalla meraviglia….contemplare la Storia della Salvezza proposta da Gesù: alla Luce dell’ intima intenzione  riparatoria di un figlio per il padre; che dona alla Vergine il frutto disonesto, trasformato in pura Bellezza……..o sì, piano piano, dolcemente la mia anima si riempiva di intenso stupore e speranza.

Ai Musei Civici, mi ha colpito un dipinto. Non ricordo l’artista. Il titolo era: “La povertà”. Raffigurava una nonna con in braccio una bambina. Avevano entrambe il volto triste…illuminato da umile e alta dignità.

Nella sede di Palazzo Zuckermann, trova collocazione l’intera collezione di Nicola Bottacin, il facoltoso commerciante che nel 1865, legò alla città, l’intero suo patrimonio d’ arte e monete. E’ quest’ultima una raccolta di storia della moneta, che rende il Museo Bottacin, uno degli Istituti numismatici più prestigiosi d’Europa. Ci sono monete del V secolo avanti Cristo, fino al nostro Euro. Monete di tutti i Popoli e Culture. Di svariati metalli, carte e simboli, Imperi e Legami.

Sono tornata a casa sotto le stelle, con l’animo leggero e contento…..gustandomi un grande e  buon gelato!