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La lezione degli alberi

 Cosa possiamo imparare dagli alberi, secondo lei?

“Lezione base: ti vedono e ti seppelliranno. E gli alberi che hanno vissuto le vite più difficili,

negli ambienti più ostili, sono quelli con il legno più bello.”

(Lars Mytting – scrittore)

Il Dono

“Solo la luce che ininterrottamente

discende dal cielo fornisce ad un albero

l’energia che fa penetrare a fondo

nel terreno le possenti radici.

In verità l’albero è radicato nel cielo.

Solo ciò che proviene dal cielo

è in grado di imprimere realmente

un marchio sulla terra.”

(Simone Weil)

Chi non dà…

…non gode.

albero di mele quadro

“Un uomo mangiava un pomo così di gusto da non accorgersi che un bimbo lo stava a guardare. -Danne un boccone anche a me-, gli disse infine il bambino. – Deve essere ben dolce quel pomo!  Ma l’uomo continuò a mangiare, e non buttò via che il torsolo. – Con la sete che ho, – disse – se ne davo a te non mi sarebbe rimasto niente-.  Si asciugò la bocca col dorso della mano e se ne andò. Ritornò da quelle parti dopo molti anni. Era una giornata calda e aveva sete. Vide una bella pianta carica di pomi e sulla pianta un fanciullo.

albero di mele quadro

– Buttami un pomo, che ho sete. – Il bambino gli disse: – Vieni a prenderlo – L’uomo si alzò in punta di piedi ma i frutti erano una spanna più alti di lui. Allora con gran fatica andò a prendere un sasso e lo portò vicino all’albero per arrivare ai frutti. Ma i pomi erano ancora una spanna più in alto di lui. Prese un altro sasso, lo mise sul primo e si alzò, ma pareva che l’albero nel fratempo fosse cresciuto di un’altra spanna. L’uomo era disperato. Allora il bambino gli disse:

albero di mele

– Ricordi tanti anni fa? Proprio qui mangiavi un pomo e buttasti via il torsolo. Ma nel torsolo c’erano i semi. Dai semi è nata una pianta. – Ah, – disse l’uomo – allora la pianta è mia! – Prendila se è tua! – Sicuro che la prenderò! – E cavata un’accetta, cominciò a menar colpi sul tronco. Al rumore che faceva, un contadino saltò fuori da una casa vicina a vedere che succedeva. L’uomo, senza cessare di picchiare, gli raccontò ogni cosa.

albero di mele

– E dove lo prendeste il pomo che avete mangiato? – Da quel campo laggiù. – Allora, andiamo adagio, perché quel pomo l’avete rubato a me e la pianta è mia. – I due cominciarono ad azzuffarsi, e ne nacque una rissa così rumorosa e violenta che tutta la gente del paese vicino corse a vedere e ciascuno, per dare un giudizio, volle assaggiare di quei pomi. In breve la pianta fu scaricata d’ogni frutto. Non ne rimase che uno sul ramo più alto e l’uomo finalmente poté prenderselo.

gino-covili-mangia-la-mela

Lasciò che la gente se ne andasse e già si disponeva a mangiarlo, quando s’accorse che un bambino lo guardava. Allora gli disse: – Vuoi dare un morso anche tu?- Il bambino prese il pomo e a piccoli morsi se lo mangiò tutto. L’uomo lo guardava e non faceva nessun gesto per dirgli: – Ora tocca a me –

cesto di mele

Disse invece: – Io ne ho assaggiato un boccone, eppure solo a vederti mangiare, mi sono levato la sete. –

alberi di mele

– Perché – disse il bambino – si gusta più il boccone che si dà, che il boccone che si nega. –

Renzo Pezzani

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La Cinciarella

aprile

Aprile a Silea

aprile

nido

Quanti nidi ho cercato per la mia cinciallegra!

Persino la cara ROSSANA si è affrettata per….un nido lussuoso e speciale:

casetta di Rossana

Purtroppo la CINCIA non è arrivata!

Non si trova!

Avrà scelto l’albero e la pace del bosco!

AUGURI ALLA TERRA!

una poesia sui cachi

C’è una Poesia che racconta di…….. “lumicini accesi,  appesi ai rami spogli di un’albero”.  E’ una Poesia bellissima…carica di doni e di dolci e nostalgiche emozioni.

Parla di un frutto dolce come il miele!

Di un frutto dorato come il sole….che sembra lì appeso…per illuminare la notte.

Amici cari..per gentilezza, aiutatemi a ritrovare la Poesia! Altrimenti…regalatemi la vostra perchè…più dolce sarà il sapore del caco! (Nives)

albero benedetto

         

“Fra tutte le piante amo gli agrumi e, sopra tutti questi, il limone.

Lo amo perchè è un albero bello, elegante, ricco di vita e di profumi.

Cresce lento, ma è di vita tenace, e le sue foglie sono sempre verdi,

ed è tutto un profumo dalla radice ai frutti, anzi ha profumi diversi e tutti deliziosi:

odorose le foglie, fragrantissimi i fiori, fragrante il frutto; ed il succo  suo è il più simpatico

di tutti gli acidi del mondo vegetale.

E poi io amo il limone per un’altra ragione: lo amo,  perchè è una di quelle rare piante,

che in ogni stagione dell’anno ha sempre sui suoi rami i fiori, frutti verdi e frutti maturi.

Il limone non ha i lunghi riposi e le lunghe stanchezze di tutti gli altri alberi

che una volta sola all’anno fioriscono, una volta sola ci porgono i loro frutti.

Il limone è sempre giovane e sempre in festa: non contento di non svestirsi mai del suo verde manto

di foglie odorose, sempre fiorisce e sempre matura i suoi frutti.”

(PAOLO MANTEGAZZA)

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