L’orchestra

 

PLATONE

“Non muovere mai l’anima senza il corpo, né

il corpo senza l’anima, affinché difendendosi

l’uno con l’altra, queste due parti mantengano

il loro equilibrio e la loro salute.”

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GEORGES BERNANOS

“Il buon Dio non ha scritto

che noi siamo il miele della Terra, ragazzo mio, ma il

sale. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia.

Ma le impedisce anche di marcire.”

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GEORGE BERNARD SHAW

“Io sono dell’opinione che

la mia vita appartenga alla comunità,

e fintanto che vivo è un mio privilegio fare

per essa tutto quello che mi è possibile.”

RUDOLF STEINER

“Una vita sociale sana si trova soltanto, quando

nello specchio di ogni anima la comunità intera

trova il suo riflesso, e quando nella comunità

intera le virtù di ognuno vivono.”

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ASTOLPHE DE CUSTINE

“L’orchestra è così perfetta che si crede di udire

un solo strumento! Un’idea unica espressa con

una diversità infinita: questo è il sublime.”

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SIMONE WEIL

“L’anima umana ha bisogno di partecipazione

disciplinata a un compito condiviso di pubblica

utilità, e ha bisogno di iniziativa personale in

questa partecipazione.”

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L'origine delle sette note musicali - teoria musicale con il M ...

TRACCE:

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Brani scelti

Inno alla Primavera

“L’universo chiede qualche

appassionato dilettante in più,

consapevole di appartenere al tutto,

capace di consolare in dolcezza,

con un cuore tenero

che ascolta e respira.

Indossiamo calzari leggeri,

apriamo la nostra fortezza

alle colombe,

spingiamo verso l’alto,

con tutta la nostra forza,

il cielo oscuro che ci opprime.

Ritroviamo le leggerezza del respiro

e il passo di un ritmo ballabile

oltre l’inutile calcolo dell’esperienza

e prepariamoci affinché

il cuore, lo spirito e i sensi

diano inizio a una nuova danza.”

(Testo di Luigi Verdi)

antico castello

Ogni Castello (come ogni campanile), identifica una genealogia, una stirpe, una personalità, la storia di una persona, una famiglia o di un popolo.

Torri e guglie del Castello…sono come i rami dell’Albero genealogico, sono sostanza di un’appartenenza…sono volto di seme e destino…. di volontà e  alterità…

I Castelli come “Alberi secchi”…o fioriti e carichi di frutti…Piantati in giardini di vita o in deserti aridi di egoismo e morte.

in umile servizio

“La lampada ci aiuti a far luce

sulle nostre opacità

e a sorreggere

la nostra speranza”

(Superiora Generale M. S. M.)

Fai clic per accedere a mantellate_num.3.pdf

150 ANNI DI TESTIMONIANZA FEDELE E OPEROSA

(Testimonianze)

“Più di cento persone sono partite in pullman da Villa Salus, poco dopo la mezzanotte, per giungere a Roma verso le 8 del mattino seguente.

Alcuni con figli, altri da soli, tutti i Reparti e Servizi avevano la loro folta adesione, numerosi se consideriamo anche che era giorno lavorativo infrasettimanale.

Noi quattro Primari con mogli eravamo giunti invece in treno la sera prima.

Ma perchè tutta questa gente ha sentito il bisogno di essere presente in Piazza San Pietro con striscioni e cappellini all’udienza del Santo Padre per i 150 anni della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria????

La risposta secondo me è una e una sola: “per spirito di appartenenza”.

Lo stesso spirito con cui, anche quotidianamente, tutti partecipano in modo attivo e personale, garantendo, oltre alla qualità del Servizio, quel quid in più che nasce profondamente dall’intimo, caratterizzando una assistenza non solo tecnica, ma partecipe ai bisogni dell’altro.

E’ forse questo l’insegnamento che tutti abbiamo ricevuto dalle nostre Suore e di cui loro e noi dobbiamo andar fieri!

La seconda cosa bella l’ho vista in Piazza San Pietro sempre quella mattina.

Durante la notte era piovuto, il cielo era carico di nuvole e un vento freddo soffiava inclemente, e per di più, di tanto in tanto, cadeva anche qualche goccia di pioggia.

Ci guardavamo l’un l’altro non sapendo se restare o andar via, visto che mancava più di un’ora alla venuta del Papa.

Dietro di noi c’erano tanti bambini con le mamme, venuti da Livorno con la loro maestra: una Suora scatenata, con calze nere e ciabatte, che cercava di mantenere alto l’umore dei suoi alunni, visibilmente provati dal viaggio nlotturno e dal clima.

Ad un certo punto monta sulla sedia e chiede: Bambini siamo figli di Dio???….Siiiiiii!!!!

Rispondono tutti assieme. E allora imparate a chiedere al Signore, perchè un Padre ascolta sempre i figli!

Cosa volete chiedere? Alcuni a bassa voce, quasi si vergognassero di una richiesta così, dicono: il sole!

Va bene, allora cantiamo:”Signore manda il sole, Signore manda il sole con il tuo poter…”

Niente: cielo cupo, vento e pioggia, vocine stanche e infreddolite. Più forte, cantate più forte, sapete quanta gente chiede al Signore…”Signore manda il sole,…Più forte, urlate e salite tutti sulla sedia: “signore manda il sole, Signore manda il sole con il tuo poter…”

La terza invocazione: il cielo si apre e compare il sole, i bambini scrosciano in applausi e urla di gioia. In un attimo tutto il cielo è azzurro, il sole splende e riscalda la folla riunita per incontrare il Papa.

Una splendida e indimenticabile giornata: chiedete e vi sarà dato.”

(Dr. Furio Sandei – Primario)

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