La bolla di sapone

bolladisapone

“Oh, guardala! Ascende

pian piano nel cielo.

Il vento la prende,

la tocca…E’ di velo

sottil, trasparente.

bolle di sapone

Si muove leggiera

nell’aria. E’ lucente:

par fatta di cera.

Si dondola, oscilla:

più in alto, più su…

Si ferma, ecco, brilla,

e poi…non c’è più.”

(Maggiorina Castoldi)

bolle di sapone

“Le bolle di sapone sono come le nostre pretese e le nostre fantasie, gonfie d’orgoglio e di caparbia indifferenza. Luccicano per un istante, sembra che volino nell’aria, ma, dopo qualche secondo, si disintegrano e cadono inesorabilmente nella polvere. La vita dell’uomo non può e non deve essere un susseguirsi di bolle di sapone. Ecco perché anche coloro ai quali sembra di aver raggiunto certi livelli sono infelici: l’emozione dura ben poco, anche se la gente applaude; dopo qualche ora tutto è finito. La gente continua il suo cammino, pensa ai fatti propri, il vento porta via ogni emozione e noi ci ritroviamo soli con il nostro vuoto. Il benessere e la ricchezza luccicano, ma subito corrodono, ci rendono come mummie, con lo stomaco pieno e il corpo rivestito di gioielli. Chi vive con la testa nel sacco, chi vaga da un’esperienza all’altra, invecchia senza capire le ragioni profonde dell’esistenza. E pensare che basta così poco per scoprire le ragioni della vita! Se l’uomo non sa guardare in alto, la sua vita sarà sempre così. Una vita consumata e perduta a veder volare le bolle di sapone” (Gabriele Adani)

bolla di sapone gigante

in umile servizio

“La lampada ci aiuti a far luce

sulle nostre opacità

e a sorreggere

la nostra speranza”

(Superiora Generale M. S. M.)

http://mantellate.org/upload/rivista/mantellate_num.3.pdf

150 ANNI DI TESTIMONIANZA FEDELE E OPEROSA

(Testimonianze)

“Più di cento persone sono partite in pullman da Villa Salus, poco dopo la mezzanotte, per giungere a Roma verso le 8 del mattino seguente.

Alcuni con figli, altri da soli, tutti i Reparti e Servizi avevano la loro folta adesione, numerosi se consideriamo anche che era giorno lavorativo infrasettimanale.

Noi quattro Primari con mogli eravamo giunti invece in treno la sera prima.

Ma perchè tutta questa gente ha sentito il bisogno di essere presente in Piazza San Pietro con striscioni e cappellini all’udienza del Santo Padre per i 150 anni della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria????

La risposta secondo me è una e una sola: “per spirito di appartenenza”.

Lo stesso spirito con cui, anche quotidianamente, tutti partecipano in modo attivo e personale, garantendo, oltre alla qualità del Servizio, quel quid in più che nasce profondamente dall’intimo, caratterizzando una assistenza non solo tecnica, ma partecipe ai bisogni dell’altro.

E’ forse questo l’insegnamento che tutti abbiamo ricevuto dalle nostre Suore e di cui loro e noi dobbiamo andar fieri!

La seconda cosa bella l’ho vista in Piazza San Pietro sempre quella mattina.

Durante la notte era piovuto, il cielo era carico di nuvole e un vento freddo soffiava inclemente, e per di più, di tanto in tanto, cadeva anche qualche goccia di pioggia.

Ci guardavamo l’un l’altro non sapendo se restare o andar via, visto che mancava più di un’ora alla venuta del Papa.

Dietro di noi c’erano tanti bambini con le mamme, venuti da Livorno con la loro maestra: una Suora scatenata, con calze nere e ciabatte, che cercava di mantenere alto l’umore dei suoi alunni, visibilmente provati dal viaggio nlotturno e dal clima.

Ad un certo punto monta sulla sedia e chiede: Bambini siamo figli di Dio???….Siiiiiii!!!!

Rispondono tutti assieme. E allora imparate a chiedere al Signore, perchè un Padre ascolta sempre i figli!

Cosa volete chiedere? Alcuni a bassa voce, quasi si vergognassero di una richiesta così, dicono: il sole!

Va bene, allora cantiamo:”Signore manda il sole, Signore manda il sole con il tuo poter…”

Niente: cielo cupo, vento e pioggia, vocine stanche e infreddolite. Più forte, cantate più forte, sapete quanta gente chiede al Signore…”Signore manda il sole,…Più forte, urlate e salite tutti sulla sedia: “signore manda il sole, Signore manda il sole con il tuo poter…”

La terza invocazione: il cielo si apre e compare il sole, i bambini scrosciano in applausi e urla di gioia. In un attimo tutto il cielo è azzurro, il sole splende e riscalda la folla riunita per incontrare il Papa.

Una splendida e indimenticabile giornata: chiedete e vi sarà dato.”

(Dr. Furio Sandei – Primario)

http://www.ospedalevillasalus.it/