Posts Tagged ‘ascolto’

Pazienza e Flessibilità

“E’ nostro compito dare alla nostra vita la Pazienza di un’opera d’arte,

la Flessibilità dei fuscelli schiacciati dalla mano del vento.”

(Christian Bobin)

 

“Non siamo mai custodi di un compiuto

ma sempre i concreatori di un divenire.”

(Chistiane Singer)

 

 

Amore e Felicità

“La creazione è un atto di amore sussurrato.”

(Rumi)

“L’amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime.”

(Alda Merini)

LA MAMMA

UNA VOCE LEGGERA

(P.Bargellini)

“La mamma, stanca, dopo una giornata di lavoro, dormiva nella sua camera.

La finestra era aperta sulla strada, e dalla strada passavano veicoli di ogni specie.

Passavano motociclette scoppiettanti, ma la mamma non si svegliava.

Passavano automobili rombanti, ma la mamma non si svegliava.

Passavano autocarri rumorosissimi, ma la mamma non si svegliava.

Dalla casa vicina, usciva il rumore di una radio con l’altoparlante, ma la mamma non si svegliava.

Gl’inquilini di sopra avevano una festa in famiglia e il soffitto rintronava di tonfi,

ma la mamma non si svegliava.

Ad un tratto, in fondo al corridoio, si udì una voce leggerissima,

che diceva, come un sospiro:

– Mammina!

La donna si destò di colpo e corse al lettino del figlio, che l’aveva chiamata.”

GRAZIE MAMMA!

Ascolta il ruscello

“Quando passi vicino ad un fiume, fermati, e fermati magari anche se quell’acqua corrente è solamente quella di un torrente o un ruscello. fermati e ascolta.

Ti pare che i grandi fiumi, che vanno lenti, non abbiano voci, nella loro marcia sonnolenta.  Ma hanno voce anch’essi, lì vicino alla riva, dove l’acqua passa tra le erbe e le canne, o lì, all’ombra, dove urta il pilone del ponte.  Più allegro e rumoroso è il ruscello: proprio come lo sono i bambini, perché i ruscelli non sono che dei fiumi-bambini.

Val Pusteria

E anche i grandi fiumi, proprio come gli uomini, sono stati bambini, sono stati dei fanciulletti che vengon giù correndo, dai prati di montagna e dai prati di collina.

Come sono allegri, i ruscelli, quando saltan giù di balza, in balza!  Ascolta la loro voce: è la più antica voce del mondo.  La terra era appena formata, nel gran mistero dell’universo: le acque erano state appena separate dalla terra, e già cominciavano a correre, allegre e spumeggianti.  Non si udiva voce di uomo o di animali, ma già si udiva questa voce d’acque.

Fiume Isarco

E il mondo cammina attraverso i cieli da millenni e da millenni, e non si ferma mai: l’acqua, nella sua corsa, non si ferma mai: e arriva, per infinite strade, al mare, e nel mare evapora e diventa altissima e leggera nuvola, e poi cade in pioggia, e la sua storia ricomincia, diventa ghiaccio, neve, e finalmente, ancora una volta, sorgente azzurra e allegro ruscello.

Diventerà fiume il ruscello?

Sì: perché di cento e di mille ruscelli si fa un fiume: così come di cento e di mille fanciulli si fa un popolo.  Ascolta questa voce.

E’ la voce della vita.”

(O. VERGANI)

Fiume Sile - TV

Settimana di Pasqua

AVETE VISTO IL SIGNORE?

“Io vorrei donare una cosa

al Signore,

ma non so che cosa.

Andrò in giro per le strade

zufolando, così, fino a che

gli altri dicano: è pazzo!

E mi fermerò sopratutto con i bambini

a giocare in periferia, e poi lascerò

un fiore ad ogni finestra dei poveri

e saluterò chiunque incontrerò

per via inchinandomi fino a terra.

capitello in campagna 1

E poi suonerò con le mie mani

le campane sulla torre a più riprese

finché non sarò esausto.

E a chiunque venga anche al ricco

dirò:

siedi pure alla mia mensa,

(anche il ricco è un povero uomo).

E dirò a tutti: avete visto il Signore?

Ma lo dirò in silenzio e solo con

un sorriso.

Risultati immagini per icona di maria

Io vorrei donare una cosa

al Signore, ma non so che cosa.

Tutto è suo dono

eccetto il nostro peccato.

Ecco, gli darò un’icona

dove lui bambino guarda agli occhi

di sua madre:

così dimenticherà ogni cosa.

Gli raccoglierò dal prato una goccia

di rugiada.

margherita assetata

E’ già primavera ancora primavera

una cosa insperata non meritata

una cosa che non ha parole;

e poi gli dirò d’indovinare

se sia una lacrima o una perla di sole

o una goccia di rugiada.

E dirò alla gente:

avete visto il Signore?

Ma lo dirò in silenzio

e solo con un sorriso.

fiori-in-giardino

Io vorrei donare una cosa

al Signore, ma non so che cosa.

Non credo più neppure

alle mie lacrime, e queste gioie

sono tutte povere:

metterò un garofano rosso

sul balcone

canterò una canzone

tutta per lui solo.

Andrò nel bosco questa notte

e abbraccerò gli alberi

e starò in ascolto dell’usignolo,

quell’usignolo che canta sempre solo

da mezzanotte all’alba.

usignolo di notte

E poi andrò a lavarmi nel fiume e

all’alba passerò sulle porte

di tutti i miei fratelli

e dirò a ogni casa: pace!

e poi cospargerò la terra

d’acqua benedetta in direzione

dei quattro punti dell’universo,

poi non lascerò mai morire

la lampada dell’altare

e ogni domenica mi vestirò di bianco.

Io vorrei donare una cosa sola

al Signore, ma non so che cosa.

E non piangerò più non piangerò più

inutilmente;

mistero della Vita

dirò solo: avete visto il Signore?

Ma lo dirò in silenzio

e solo con un sorriso,

poi non dirò più niente.”

(David Maria Turoldo)

Settimana santa

“Lo spazio dello spirito,

là dove esso può aprire le ali,

è il silenzio.”

(A. de Saint-Exupéry)

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