Magiche notti d’estate

Ho cercato tanto nel web.

Ma video, suoni, immagini, parole

non rispondono alle emozioni

vissute nelle magiche notti d’estate

dei miei 11 anni….

mentre,

immersa nel silenzio parlante,

ascoltavo la voce del creato.

Il video esprime l’incanto

degli occhi….

ma i “zirli dei grilli”

godono del silenzio dell’uomo,

e del silenzio

del respiro del mare.

Soltanto la Poesia di Vincenzo Gerace

esprime la dolce immensità

conservata nell’anima.

(Nives)

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SIMBOLO

“O piccolo grillo che zirli

fra l’erbe dell’umile prato,

di te vagante si piace

tacendo all’intorno il creato:

si tacciono i venti, si tace

fra i lidi l’immenso oceano,

e t’odon le stelle brillando

dall’alto con tremito arcano;

che cosa la notte sarebbe

privata de’ flauti leggeri

che suoni tu si volentieri

perduto nell’ombra del prato?”

(Vincenzo Gerace)

TRACCE:

Poesia tratta dall’Antologia Italiana LA PRORA (L. Bianchi – V. Mistruzzi ) Nicola Zanichelli Editore – Bologna 1961

Video tratto da You Tube

AUGURI DI SERENA ESTATE 2020!

VOLO SULL’ITALIA

 

“Un ragazzo sogna di compiere un volo meraviglioso, in diverse tappe, in varie parti del mondo, seduto su un aquilone trainato da un germano. Adesso i due amici, il ragazzo e il germano, lasciata l’incantevole Sardegna, stanno sorvolando la Sicilia verso la penisola italiana.

La partenza avvenne al primo sole. – Verso Ponente, ora – gridò Avioletto. – Presto. Il volo procedeva veloce. – Dove siamo? – Aspetta…vedi quell’alto monte coperto di neve? Ha un filo di fumo sulla cima…Ma sì, è il vulcano Etna; siamo in Sicilia, Paperetto mio, la più grande isola italiana.

Risultato immagini per etna vulcano

Dopo un voletto intorno all’Etna, i due ardimentosi puntarono verso il Nord. – Stiamo sorvolando lo Stretto di Messina. Guarda una nave traghetto; trasporta un treno tutto intero. – E dove andiamo? In Calabria. Quanti monti boscosi, e che vista magnifica! Di qua il Mar Ionio, di là il Mar Tirreno. Com’è bella l’ITALIA! – Continuiamo sempre diritto? – Ecco: tu segui il crinale dell‘Appennino. Vedi, la Lucania selvaggia è qui sotto; più a Est, oltre il Golfo di Taranto, si profila la verde piana di Puglia, in riva all’Adriatico. – Ecco là un altro Etna! – esclama Paperverde. – Ma che dici! Quello è il Vesuvio. Un altro vulcano, vuoi dire, ma più piccolo.

Risultato immagini per napoli

 E di fronte riposa Napoli, la bella città della Campania. – quante montagne, ora, qui sotto! – Avvicinati al Tirreno. Oh! – Che c’è? – Ma quella è Roma! E tacque commosso. In breve furono sopra la Città Eterna. – Vedi San Pietro: la cupola, la basilica, la piazza. Ecco la Città del Vaticano, dove abita il Papa. – E quel fiume? – chiese Paperverde, sempre interessato ai corsi d’acqua. – E’ il Tevere perbacco. Che meravigliosa città! Ecco qui il Gianicolo verde, il Colosseo e il bianco Altare della Patria, i palazzi e le chiese, le piazze e le rovine. Salutiamola, Paperverde, è la capitale d’ITALIA.

Risultato immagini per roma

Il volo continuò verso il Nord sopra innumerevoli monti e vallate. – Quanti filari di cipressi e quante vigne! – Dovremmo essere in Toscana.

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Sì sì. Vedi Firenze Vecchio.  Animo, Paperverde: scavalchiamo gli Appennini e saremo nella Pianura Padana. Vedi quei due ruscelletti? Sono il Tevere e l’Arno, che nascono su questi monti e poi si ingrosseranno, via via che si avvicinano al mare. Dopo aver attraversato il Po, solenne nel suo maestoso cammino, videro all’orizzonte, in riva al mare, Venezia,

Risultato immagini per venezia

la fiabesca città che sorge dall’acqua coi suoi cento palazzi e i suoi canali tortuosi, nei quali si specchiano le cupole delle chiese e le cupidi dei campanili. Silenziose gondole nere se ne andavano lente di casa in casa. – Su, in alto in alto, Paperverde, che voglio salutare e mandare un bacio a Trieste, che riposa là in fondo, oltre l’Adriatico. Passarono sulla Piazza San Marco, salutati da vicino da uno stormo di piccioni color piombo, che ritornarono però ben presto sulla piazza a cercarvi il becchime.

-Verso Occidente, Paperverde. Ormai siamo vicini a casa. Belle pianure verdi, solcate da fiumi e da canali, si perdevano all’orizzonte, in due ampie cortine di monti. – Vedi le famose città della Pianura Padana? Padova e Vicenza ormai le abbiamo sorpassate: ecco Verona sull’Adige; questo fiume ci porta il saluto di Trento, ch’esso ha visitato prima di giungere qua. Ecco davanti a noi il Lago di Garda.

Risultato immagini per lago di garda

Passarono sulla forte Brescia, dominata dal Castello turrito. – Ora siamo in Lombardia, la più ricca regione d’Italia; ben presto saremo a Milano. Dopo qualche tempo infatti Paperverde disse: – E’ quella Milano? – Proprio.

Risultato immagini per milano

Si vede il Duomo, con le sue cento guglie e la Madonnina dorata. Vedi più in là, nel verde, il Castello Sforzesco, con le sue torri e le sue mura merlate. Ora pieghiamo verso Sud. Vorrei vedere il Mar Ligure, prima di arrivare a casa.

Paperverde deviò e dopo un po’ stava sorvolando l’Appennino Ligure.

Risultato immagini per genova

– Ecco Genova con i suoi palazzi arrampicati sul monte e il suo porto popolato di navi. Torniamo.

Rivalicarono gli Appennini e furono di nuovo sulla Pianura Padana. – Torino!

Guarda la Mole Antonelliana e il Po, e i castelli e i giardini e le officine. Ma ormai si fa sera. Ancora un ultimo sforzo e siamo finalmente a casa.”

Risultato immagini per torino

TRACCE:

Brano tratto da: Letture per le Scuole Elementari – Franco Reiteri Editore – Classe 3° – Anno Scolastico 1964- 1965)

(Si dichiara che cinque esemplari del presente libro sono stati depositati presso il Ministero della P.I. e presso l’Assessorato P.I. della Regione Siciliana secondo le norme vigenti.)

PROMESSA firmata (Evelina anni 8)

“Terrò con cura questo libro che lo Stato mi ha donato e che l’Insegnante ha scelto per me.”

 

 

BUON COMPLEANNO ITALIA!

 

 

 

Un metro oltre l’orizzonte

(Avere nuovi occhi……per Ricominciare)

“Ogni uomo deve cercare la Sorgente del suo essere.” (Gandhi)

“Quanto più l’uomo si conosce, tanto più progredisce.” (Gandhi)

“Chi vuol salvare il suo tempo, non fa neppure una sola cosa inutile.” (Gandhi)

“Finché non c’è armonia tra corpo, mente ed anima, nulla riesce bene.” (Gandhi)

“La musica non sgorga solo dalla gola. Hanno la loro musica anche la mente e i sensi e il cuore.” (Gandhi)

“Più potente di qualsiasi parola è un pensiero puro.” (Gandhi)

“Prima o poi, ciò che abbiamo nel cuore si manifesta anche all’esterno.” (Gandhi)

“Un saggio ha affermato che solo nel silenzio ci prepariamo alla realizzazione personale. E la nostra vita futura sarà intonata alla realtà profonda.” (Gandhi)

“Lo stesso saggio dice che dalla pace del cuore nasce una forza profonda che non viene mai meno.” (Gandhi)

“Scopro ogni giorno di più l’importanza del silenzio. Il silenzio è necessario a tutti, ma è veramente d’oro per chi deve lavorare.” (Gandhi)

“Se vedessi la bellezza interiore, ogni altra bellezza impallidirebbe fino a diventare insignificante.” (Gandhi)

“Quando possiamo dire di aver impegnato nello sforzo tutte le nostre migliori energie? Quando vi portiamo tutti noi stessi, senza alcun limite. Normalmente, il successo corona un simile sforzo.” (Gandhi)

“L’uomo prova una gioia incontenibile quando raggiunge qualche cosa che va oltre le sue speranze.” (Gandhi)

“Quando il cuore di un uomo è ripieno di luce celeste, scompaiono dalla sua strada gli ostacoli.” (Gandhi)

“Non c’è alcuna gioia che possa essere paragonata con quella del pacifico compimento del proprio dovere.” (Gandhi)

“La tranquillità del cuore è la maggiore sapienza.” (Gandhi)

“Il puro pensiero è una cosa talmente sottile e, al tempo stesso, talmente potente che può pervadere tutto.” (Gandhi)

“La modestia e l’umiltà nutrono l’uomo e lo aiutano a crescere.” (Gandhi)

“Ci andrà tutto bene se, anche nelle ore di lavoro, saremo coscienti della presenza di Dio in noi.” (Gandhi)

“Dio cammina a piedi.” (Gandhi)

titolo

Tracce:

Don Luigi Verdi – Fondatore di https://www.romena.it/

Frasi di M. K. Gandhi da “Ogni giorno un pensiero”  

(Titolo originale dell’Opera: A THOUGHT FOR THE DAY) – E.M.I Bologna

Quadri: Opere di Gustav Klimt – Claude Monet – Luigi Bertelli – Camille Pissarro Pontoise

La leggenda dell’albero di Natale

“Quando nacque Gesù Bambino, tutte le cose animate del mondo ne sentirono una gran gioia. Ogni giorno veniva gente a vedere il fanciullo e a portargli umili doni.

Vicino alla stalla dove riposava, c’erano tre alberi: un Palmizio, un Olivo e un Abete.

Vedendo passare i visitatori sotto i loro rami, furon presi dal desiderio di dare anch’essi qualcosa al Bambino Gesù. Il Palmizio disse:

  • Prenderò la mia più bella palma, e la metterò vicino alla mangiatoia, per far vento dolcemente al Bambino.
  • Ed io, disse l’Olivo, spremerò le mie olive per ungere i suoi piedini.
  • Che cosa posso offrire io al Bambino? Domandò l’Abete.
  • Tu! Risposero gli altri, tu non hai nulla da offrire. I tuoi aghi aguzzi pungerebbero il Bimbo, e le tue lacrime sono resinose.

Il povero Abete si sentì molto infelice e disse:

  • Avete ragione, non ho niente che sia degno d’essere offerto al Bambino.

Un angelo si trovava lì vicino, e udì quelle parole. Ebbe pietà dell’Abete così umile e decise di aiutarlo.

In alto, nel cielo, le stelle cominciavano a brillare. L’angelo chiese ad alcune di scendere e di posarsi sui rami dell’Abete. Esse obbedirono ben volentieri; e il grand’albero ne fu tutto illuminato. Dal cantuccio ov’era coricato, il Bambino poteva vederlo; i suoi occhi brillarono alla vista di quelle belle luci, e l’Abete ne fu tutto felice.

Molti anni dopo, le persone che conoscevano questa storia, presero l’abitudine di far brillare in ogni casa, la vigilia di Natale, un abete carico di candele accese, come quello che aveva brillato davanti al presepio.

Così l’abete fu ricompensato della sua umiltà.”

Leggenda tedesca – vers. di F. BESSAC (da: “Racconti di tutti i paesi” – S.E.I. Torino)

 

Cari Amici del Blog, vogliate gradire i miei più sinceri Auguri di Buone Feste!

Che la gioia del Natale sia vera e profonda dentro al cuore!

Nives

 

Addio 2017!…Benvenuto 2018!

“Tutte le condizioni della vita ci insegnano

qualcosa, e ci offrono l’occasione

di diventare migliori.”

(Giovanni Marchesini)

GRAZIE 2017

per gli imprevisti, le fatiche, i successi, i doni…il tempo Tuo che mi hai regalato!

Sei per me un Anno da non dimenticare!

 

Caro 2018

metà Pianeta già Ti festeggia!

Fra qualche ora arriverai anche in ITALIA…

(…. già sento botti, schiamazzi e danze!…)

Vieni…portaci tempo e occasioni per diventare migliori!

Sii TU un meraviglioso ANNO 2018

PACIFICO, PROSPEROSO, GENEROSO, LABORIOSO, SANO, VERO, GIUSTO, LIBERO, SORRIDENTE, UNICO!

BENVENUTO 2018!

AUGURI AGLI AMICI

E AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’!

Nives

 

 

 

…E POI NATALE

 

“….Se in te semplicità non fosse, come t’accadrebbe il miracolo di questa notte lucente?” (Rainer Maria Rilke)

“…in niveo brillar di lustrini,

il candido Giorno là fuori s’accresce,

divien sempiterno Infinito.”

(Rainer Maria Rilke)

“…E di lontano dondolando lento

ne viene un suono di campana quasi spento…”

(Aldo Palazzeschi)

“…E’ nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,

risplende d’un astro divino…”

(Guido Gozzano)

 

 

CANTO DI NATALE

Vorrei

Essere il poeta del Natale. 

E cantare i ricordi accoccolati nel mio cuore. 

  

                                                                                           

C’è il tempo

Nella vecchiaia

Per ritrovarli.

La gente,

Ostinata,

Va per la sua strada.

Non vuole fermarsi.

Non si cura

Del vecchio che narra

Delle canzoni di uccelli

Posati sull’agrifoglio, 

Di paesi solitari sotto la neve,

Di profumi antichi

Di muschio, pino ed incenso,

 

Del cielo sognante

E del silenzio profondo.

 

 

Il mio cuore

Veglia da solo.

Signore, non restare fra le tue stelle,

Vieni e

Lascia

Che la loro luce accenda

L’incanto della mezzanotte.

Signore,

Fammi trovare la pace,

Nella Tua presenza.

Sarò

Il poeta del Natale

E canterò al mondo

Nell’attesa.

(Annalisa Pasqualetto)

“…nella stessa notte,

sempre i miei occhi stanchi si destano

alla stella d’argento,

sempre…”

(Arthur Rimbaud)

 

 

 

 

“….Lungi nel tempo, vicino nel sogno, pianto e mistero

c’è accanto a Gesù Bambino,

un bue giallo, e un ciuco nero.”

(Guido Gozzano)

Bianca farfalla

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Una bianca farfalla abita il mio giardino.

Durante le ore più calde,

s’inebria di lavanda.

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Ma mentre annaffio…

dal fresco lauro mi guarda.

 

Vola da un fiore all’altro

e non esce mai dal cancello.

Cactus

Bacia i fiori di cactus

2013-07-05 005

 Tra mille petali bianchi

gioca felice!

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E’ arrivata il 24 giugno 2016

Si chiama OLLY

come il mio “piccolo re”!

(Nives)

LA MAMMA

UNA VOCE LEGGERA

(P.Bargellini)

“La mamma, stanca, dopo una giornata di lavoro, dormiva nella sua camera.

La finestra era aperta sulla strada, e dalla strada passavano veicoli di ogni specie.

Passavano motociclette scoppiettanti, ma la mamma non si svegliava.

Passavano automobili rombanti, ma la mamma non si svegliava.

Passavano autocarri rumorosissimi, ma la mamma non si svegliava.

Dalla casa vicina, usciva il rumore di una radio con l’altoparlante, ma la mamma non si svegliava.

Gl’inquilini di sopra avevano una festa in famiglia e il soffitto rintronava di tonfi,

ma la mamma non si svegliava.

Ad un tratto, in fondo al corridoio, si udì una voce leggerissima,

che diceva, come un sospiro:

– Mammina!

La donna si destò di colpo e corse al lettino del figlio, che l’aveva chiamata.”

GRAZIE MAMMA!

Finalmente piove!

Come l’erba  del giardino

umida e assetata,

anch’io

mi sentivo debole.

Annoiata, e stanca di cercar

Primavera,

stamane  mi sono accostata

solidale,

 ai timidi

nuovi fiori.

Sono scesa in giardino

stamattina,

sotto una gentile pioggia

ho cercato

 erbe aromatiche

che….meraviglia….

più vivaci che mai,

 bevevano gocce radiose

e fresche…

di pioggia.

Rinverdiscono ora,

brillanti!

Profumano l’aria,

danzano…

cantano…

silenziosamente…

la VITA!

Finalmente Piove!

acqua

Buona e gioiosa domenica

CARI AMICI!

(Nives)